

LIBERTA' DI INFORMAZIONE


In basso a sinistra spunta la canna di un mitra. Probabilmente in mano a qualche agente.
Si muove come se fosse alla ricerca di qualcosa..... che forse non c'è.
Punta leggermente in alto.
Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.


Se ti riferisci a quell'oggetto che appare intorno al secondo minuto del filmato, ti consiglio di guardare meglio, è una telecamera e la canna del mitra altro non è che un microfono.
Concentrati invece sulle facce di D'Alema e Franceschini in basso a destra, la dicono lunga.
Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.




Ma quand'è che la Bonino parlarà di qualche proposta concreta per il Lazio? Diamine, è candidata alle regionali, da come parla sembra si candidi al Governo nazionale. Va bene che i temi civili sono importanti ma quella è competenza del Parlamento.
Cosa ne pensa la Bonino (ammesso che ne sappia qualcosa) di infrastrutture, sanità, turismo, investimenti locali ecc...? Almeno sa quante province ha il Lazio?
Ultima modifica di Cesare; 07-03-10 alle 14:09
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Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.


Sì per esempio sulla sanità
Intervento al Congresso Medici di famiglia
Nel pomeriggio del 5 marzo, presso il Four Points Sheraton Roma West, Emma Bonino è intervenuta al 7° Congresso Regionale della Scuola di Formazione in Medicina di Famiglia della Regione Lazio.
Ad accoglierla il Vice Segretario Vicario della FIMMG Maria Corongiu che ha tenuto a ricordare quanto ci sia bisogno in questo momento di una maggiore concretezza politica e di quanto in tal senso la candidata abbia fatto negli scorsi anni nelle istituzioni europee, sia in veste di commissario che di eurodeputato. Inoltre ha sottolineato quanta difficoltà vi sia per i cittadini ad accedere alle cure, di quanto siano lunghe le liste di attesa nel Lazio per prenotare una visita e di quanto sia incresciosa la situazione attuale dei medici di famiglia.
Emma dopo avere ascoltato le tesi della Corungiu ha voluto intanto ricordare il ruolo della sanità nel bilancio del Lazio “Basta pensare che sui 19 miliardi del nostro documento di programmazione finanziaria regionale , ben 12 sono investiti in questo settore”-ha rilevato la candidata che ha aggiunto-”Le priorità sono quelle di abbassare i costi eccessivi, migliorare l’efficienza dei servizi per il cittadino, darsi delle regole precise e rendere maggiormente trasparenti gli impegni politici che si assumono”.
La Bonino ha fatto poi il quadro dei punti critici da risolvere:“Gli ospedali, le case di cura pubbliche e private sono quasi tutte concentrate a ridosso dei grossi centri urbani e carenti o mal dislocate sul resto del territorio. Anche questo è uno dei motivi per i quali spesso si intasano i nosocomi e i pronto soccorsi, visto che spesso viene fatto un uso improprio delle strutture in mancanza di altre sedi”.
Emma ha poi indicato i tempi con cui intende ridurre il disavanzo:” Tutti sanno che attualmente la sanità è commissariata. Ora l’obbiettivo è quello di ridurre il disavanzo in 2 o 3 anni , uscire appunto dal commissariamento e preparare un piano sanitario trasparente e di informazione. Va assunta maggiore responsabilità della classe politica, rendendo pubblici i i curricula su internet, e trasparente ogni procedura”.
La candidata Presidente ha tracciato un paragone con gli altri Paesi europei e sulle modalità possibili da adottare per rendere possibile una assistenza sanitaria meno ospedalizzata spiegando a i medici di famiglia le possibilità di realizzarle in un ambito di condivisione, se verrà eletta:”Penso al medico di famiglia di turno, più presente sul territorio e alla creazione della figura dell’infermiere di quartiere e del medico scolastico, tre idee per dare risposte ai bisogni della gente del Lazio”
La Bonino ha poi concluso con questo auspicio:“Spero di poter essere io a fare questa parte di percorso con voi e spero di poter contare sulla vostra collaborazione ed esperienza”.
Tutto il resto sul sito Emma Presidente | Lista Bonino Pannella - Regionali 2010
Ammesso che tu sia capace di leggerlo![]()
Ultima modifica di Carmine; 07-03-10 alle 14:29


Emma Bonino parla agli Ospedalieri del privato a RomaC
“Preservare le eccellenze con più servizi e meno ospedalizzazioni”. E’ questo uno degli impegni che Emma Bonino, candidata alla presidenza della regione Lazio ha preso nel pomeriggio del 3 marzo parlando di sanità con gli operatori del settore privato della sanità in un importante appuntamento, che si è svolto presso la sede dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata (Aiop) a Roma, in via Lucrezio Caro.
Una realtà molto importante quella dell’Aiop che come associazione rappresenta 600 Case di cura operanti su tutto il territorio nazionale con oltre quarantacinquemila posti letto di cui solo nel Lazio ve ne sono ben dodicimila.
Si è parlato del servizio sanitario e della grande opportunità che costituirebbe una equilibrata integrazione tra pubblico e privato per lo sviluppo del sistema e per continuare ad abbattere i disservizi. Una integrazione che rispetti però prima di tutto chi non può permettersi di spendere molti soldi.
L’intervento di Emma Bonino è stato preceduto da una esponente dell’Aiop che non ha nascosto il disagio relativo alle politiche di taglio dei posti letto e anche quello rispetto ad una mancata chiamata dal governo regionale per l’elaborazione di una strategia comune.
Emma non ha sviato la questione e ha dato la sua risposta: “ Non voglio tornare troppo indietro nel tempo. E’ nota l’entità del debito ed in realtà quando ci si trova a far fronte ad un buco di 10 miliardi la reazione immediata è quella del taglio orizzontale che ha come effetto anche il taglio delle eccellenze la strada intrapresa fatta propria dal commissario attuale è quella, ma bisogna rinegoziare col Governo”.
La nuova sanità che Emma Bonino ha in mente vede un sistema che sia davvero del Lazio e che non si concentri solo e quasi ed esclusivamente su Roma ma che sia equamente distribuito sul vasto territorio regionale.
Un sistema secondo Emma in cui “occorrono servizi cuscinetto per piccole patologie in modo da dare alternative, occorrono residenze sanitarie assistite ,occorre infine, assistenza domiciliare e se facciamo i conti ci rendiamo conto che sono scelte migliori anche da un punto di visto economico.”
Ma tutto questo per la Bonino passerà con il massimo della condivisione e con il massimo della trasparenza e questo sarà possibile, se verrà eletta, grazie ad una iniziativa che vada in tal senso come afferma alla fine del suo incontro con gli operatori Aiop:”E’ mia intenzione convocare gli Stati Generali della Salute, gli Stati Generali della Sanità del Lazio. Da una iniziativa condivisa e trasparente può emergere finalmente la strada giusta ma soprattutto il clima giusto per lavorare per il bene della salute dei cittadini della nostra Regione”.


70 persone contate - 30 curiosi = 40 "molto attenti "repapelle:
repapelle:
un bel successo.....ostridicolo:
il Governo è spaventatissimo...:sofico::sofico:
Fossi nel Nostro Premier appoggerei la richiesta di "impeachment" (quando ne ho voglia vi spiego cosa vuol dire veramente !) , manderei a casa Napolitano e farei eleggere dal Parlamento un nuovo presidente della Repubblica ( indovinate kompagnucci chi avrebbe le maggiori chances di vittoria ??):sofico:
fossi in Silvio questa voglia me la toglierei....:sofico:


Invece fareste bene a cagarvi sotto.
I sondaggi spingono la Bonino
• da Corriere della Sera - ed. Roma del 5 marzo 2010
di R. Do.
«In queste ore sento parlare di decreto, ma io non voglio accordi, non voglio soluzioni aumma aumma. Sento parlare di appelli. Ma le elezioni regolari sono un diritto inalienabile»:
Emma Bonino, mentre continua a volare nei sondaggi e dopo aver rilasciato un'intervista
anche a Playboy (uscirà oggi), con queste parole ieri ha chiuso all'ipotesi di escamotage per superare l'esclusione della lista del Pdl nella provincia di Roma. Sulla riammissione della lista Polverini, invece, il commento è stato netto: «Ha deciso chi doveva decidere (la Corte d'appello, ndr), dunque bene».
Ma sul caso Pdl, niente sconti. «Non vogliamo soluzioni pasticciate. Mettere una pecetta con un decreto o una leggina ad hoc sarebbe un errore più grande», ha aggiunto. E ancora: «io chiedo solo il rispetto della legalità e delle regole. La gravità di quello che sta accadendo è che ci sono vari modi di andare contro la legge, e poi uno viene chiamato truffatore o quant`altro. Ma oggi sono le istituzioni stesse a non rispettare le leggi che loro stessi hanno fatto, ma senza stato
di diritto è evidente che non ci sono i diritti».
E poi una stoccata al ministro della Difesa Ignazio La Russa e agli altri esponenti dei governo che si sono detti «pronti a tutto» pur di riammettere al voto la lista del Pdl: «Sento da alcuni ministri parole che in un paese normale non avrei mai voluto sentire - ha detto la Bonino - e che in altri paesi avrebbero portato al loro allontanamento immediato».
L'esponente dei radicali intanto secondo i sondaggi continua a guadagnare terreno rispetto a Renata Polverini. Dopo il sorpasso certificato l`altro ieri dall'Istituto Crespi Ricerche,
adesso anche Euromedia in un sondaggio per il settimanale Panorama rilanciato dall'agenzia
di stampa il Velino segnala il vantaggio della Bonino: 49,2% (+2,1% in una settimana) rispetto al 48,5% della rivale (-o,6%).
Dati che hanno portato entusiasmo nel centrosinistra «Se riusciamo a mettere da parte il nostro brusio interno questa battaglia la vinciamo», ha commentato Goffredo Bettini, senatore del Pd, nell'intervento a un'iniziativa elettorale. «In Regione abbiamo fatto moltissimo, nonostante una
dolorosa vicenda personale. Oggi abbiamo una candidata che si sta muovendo con molta energia, una donna fragile ma tenace e appassionata. Bonino è una donna decisa e credo che in queste ore, nell'opinione pubblica più onesta, ci sia la visibilità dell'abisso che divide le
due candidate. Non basta dire qualche parolaccia per governare una Regione. Emma è una donna competente, capace di assumersi grandi responsabilità e che non ha mai lisciato il pelo a nessuno. Ha detto i suoi sì e i suoi no, con un piglio decisionista. Quando parla Emma respiro aria buona».
La giornata di Emma Borino, oltre al dibattito sulle liste e all'attesa per le decisioni del Tar (e del governo) è stata scandita da numerosi appuntamenti elettorali. Prima una visita al centro medico privato Artemisia, di viale Liegi, ai Parioli, dove la candidata del Pd ha ribadito che «per me pubblico non è meglio di privato, né privato è meglio di pubblico», ma conta
«l'efficienza del servizio offerto».
Poi ha incontrato i rappresentanti dell'industria del cinema (cioè i vertici dell'Anica e dell'associazione produttori) e ha ribadito che «il settore audiovisivo è una delle realtà su
cui puntare per rilanciare l'economia nel Lazio».
Ultima modifica di Carmine; 07-03-10 alle 14:59