
Originariamente Scritto da
Il Condor
Non so voi, ma io sono sempre piu' spesso inondato da volantini e campagne pubblicitarie a dir poco intimidatorie per convincermi a consumare meno acqua, minacciando in caso contrario conseguenze addirittura PENALI.
Ora, come tutti sappiamo, se c'e' una risorsa che NON potra' mai mancare, questa e' proprio la MERCE ACQUA. Il 70% del Pianeta Terra e' ricoperto di questa preziosa risorsa, ed in caso di scarsezza di acqua dolce basta costruire dei dissalatori sulle coste e avere tutta l'Acqua che si vuole.
Inoltre, almeno nella cloaca massima chiamata Firenze nella quale ho la disgrazie di essere nato e di vivere, l'acqua viene prelevata dal fiume Arno, potabilizzata, ed immessa nella rete idrica. Ergo, se l'acquedotto preleva meno acqua, questa mica resta li', ma scorre via verso il mare... quindi che senso ha dire "bisogna consumare meno acqua perche' scarseggia" ?!?!?
Infine i principali sprechi avvengono nelle fognature pubbliche, dei veri e propri colabrodi che persono il 40% dell'acqua trasportata.
Ora, fatte queste premesse, la domanda che mi faccio e':
Perche' noi comuni cittadini siamo bombardati con queste campagne terroristiche sul risparmio idrico ?
Io ho due ipotesi:
1 - dicendo che c'e' poca acqua gli acquedotti possono legittimare l'aumento del prezzo della Merce Acqua (e questa e' una cosa buona), superando l'ostilita' dell'opinione pubblica che vorrebbe avere l'Acqua gratis e spendere i soldi in futili tele-video-fonini sempre piu' assurdi;
2 - espandere la sfera di influenza del pubblico a danno dell'Individuo, continuando il percorso che ha portato all'obbligo del casco, alla ghettizzazione dei fumatori, alla limitazione della liberta' di parola/pensiero... e che ha come obiettivo l'instaurazione di una mostruosa dittatuta socialista.
Come reazione a questa campagna di FEROCE ODIO della quale io, Persona Pensante e non crostaceo tele-dipendente, sono vittima ho deciso di SPRECARE quanta piu' acqua possibile, chiaramente non in casa mia (la dovrei pagare), ma in luoghi pubblici... ad esempio lasciando le cannelle aperte nei bagni pubblici e tirando gli sciacquoni anche quando non serve.