comunicato:
domenica 8 luglio dalle ore 16 alle ore 21 in Piazza Portanova a Salerno-centro, presidio-fiaccolata per ricordare il 35° nniversario dell'assassinio di Carlo Falvella.
FORZA NUOVA
FEDERAZIONE DI SALERNO
aggiungo un pensiero
7 luglio 1972……..Salerno centro
Giovanni e Carlo risalgono per Via Velia, con le spalle rivolte al lungomare………i boia sono nascosti sotto la scalinata che porta alla “Rotonda”, sono in tre armati di coltello.
Il resto lo sapete…….CARLO FALVELLA VIENE ASSASSINATO !!!
Da allora questa città non ha dimenticato, almeno le vecchie generazioni, certo è rimasta la città borghese e benestante di sempre, la solidarietà è qualcosa di “interno” al nostro mondo, ancora una volta siamo soli, soli contro tutti, contro gli antifascisti e le sinistre ma anche contro una borghesia ipocrita, vigliacca, distratta……
Giustamente narriamo sempre delle vittime, dei nostri caduti, ma qualche anno fa, morì solo come un cane il subumano assassino marini, e siccome per me la morte non deve portare falsità ed ipocrisia scrissi su un quotidiano locale che “la Giustizia di Dio non conosce gli odi e le ipocrisie della giustizia degli uomini” ed infatti dopo l’omicidio, nonostante l’attiva solidarietà di gente come dario fo e franca rame, nonostante un premio letterario alla sue “poesie”…nonostante incredibili sconti di pena … il boia marini era diventato un derelitto, un ubriacone, un barbone al quale le zecche compravano le sigarette, un poveraccio al quale un comune aveva dato l’incarico “sociale” di occuparsi dei giardinetti…………ma un cane borghese può morire solo da borghese……nella sua poltrona……da solo…..in casa…..crepa infame !!!
Carlo Falvella, sguardo innocente, pulito, occhi vivaci dietro quelle lenti, un vero “bravo ragazzo” non un cercagrane; ma quella fierezza di appartenere ad un’altra razza era evidente, negli sguardi incattiviti che incontrava sul lungomare…..a differenza di marini, CARLO FALVELLA vive nei ricordi…..raccontati, vive in quel busto di bronzo ora nella sede di a.n., vive in quei racconti di cinquantenni che non tradiscono quella rabbia, quella sete insoddisfatta di vendetta…….o quanto meno di giustizia, ma c’è un’altra giustizia che non conosce avvocati, magistrati, condoni, rinvii….e quella è una Giustizia inesorabile, inappellabile…..ed io credo ancora che quella Giustizia arriverà e colpirà ognuno di coloro che si macchiarono del sangue innocente dei nostri camerati. Carlo Falvella era un ragazzo buono, che mai aveva fatto del male a nessuno……… e nessuno deve mai dimenticare il suo sacrificio; ogni anno la comunità militante salernitana si stringe per ritrovare se stessa ed il senso profondo della propria appartenenza e della propria militanza, si stringe in quello slargo della nostra amata città per ricordare che, quella sera del 7 luglio 1972, forse anche San Matteo si girò dall’altra parte…..e fu assassinato un ragazzo innocente…..da quel sangue ora sbocciano fiori….
7/07/1972 – 7/07/2006
CARLO FALVELLA PRESENTE
I camerati




Rispondi Citando