Milano, Dounia Ettaib era stata aggredita dopo aver chiesto di costituirsi parte civile
nel processo per l'omicidio della giovane pakistana uccisa dal padre
Scorta alla leader delle donne marocchine
"Ho paura ma continuo nel mio impegno"
Le minacce: "Devi smetterla di parlare di islamismo". "Hina è un prostituta come te"
Dounia Ettaib, dirigente delle associazione donne marocchine, aggredita a Milano
MILANO - "Ho paura, ma porterò avanti comunque il mio impegno. Al momento non ho ricevuto altre intimidazioni o minacce", lo ha detto Dounia Ettaib, la vice presidente lombarda dell'Associazione donne marocchine in Italia (Acmid), che ha avuto una scorta, dopo essere stata aggredita e minacciata da due connazionali venerdì scorso a Milano vicino alla moschea di viale Jenner.
L'Acmid giovedì scorso aveva chiesto, senza ottenerlo, di costituirsi parte civile nel processo per l'omicidio di Hina Saleem, la ragazza pakistana uccisa l'11 agosto scorso dal padre che, con l'aiuto di altri familiari, la massacrò con 28 coltellate per il suo comportamento troppo "occidentale".
Dounia Ettaib aveva partecipato alla manifestazione davanti al palazzo di giustizia di Brescia e proprio quel suo attivismo sarebbe stato all'origine delle minacce. "Devi smetterla di parlare di islamismo" le hanno detto i suoi aggressori. "Hina è un prostituta come te".
L'esponente di Acmid, dopo l'episodio di viale Jenner denunciato in questura, non è uscita di casa perché ha la febbre alta. Le è stato comunque assegnato dal prefetto di Milano un servizio di tutela, che la seguirà nei suoi spostamenti.
(1 luglio 2007)




Rispondi Citando
) è che se acciuffano gli aggressori, li portano alla frontiera e gli danno un bel calcio nel culo, spunteranno fuori tanti coglioncelli con la maglietta di Che Guevara a strillacchiare contro i "provvedimenti fascisti"....
