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Mettiamo a fuoco il problema dell'evasione:
In questa gioconda penisola chi può ha sempre evaso allegramente sotto il naso dei politici senza che nessuno si sia mai scandalizzato.
Male, malissimo.
Ora pare che sia arrivato il partito dei castigamatti che finalmente porterà avanti la lotta all'evasione;
simpatizzanti, militanti ma soprattutto chi teme di perdere i privilegi elargiti razziando le casse dello Stato appoggiano in pieno.
Perché il nocciolo della questione sta nel fatto che le tasse raccolte tartassando come al solito che paga molto ed evade poco ( gli intoccabili tali sono e tali resteranno), serviranno a finanziare nuovi sprechi per permettere a questa classe politica di sopravvivere ad una nuova eventuale tangentopoli che si va profilando all'orizzonte.
Purtroppo per loro, la "gallina dalle uova d'oro" dopo essersi abituata a fare uova in cambio di un becchime scarso, sta per essere strozzata dalla "delocalizzazione".
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il male è che non sono solo le tasse ad essere alte ma sono alte e spesso ingiustificate le spese dell'apparato statale.........
nell'ante guerra e nel subito dopoguerra pagavano tasse solo i ricchi, quelli che avevano immobili ....ed esisteva una forma di tassazione sui generis, chimata ige, su tutti i beni,,,, quasi simile all'iva.
ma lo stato spendeva solo per fare strade, un po di assistenza sanitaria e la burocrazia che era composta da morti di fame.
oggi invece , lo stato sicuramente ha perso il conto delle tante leggi di spesa che prevedono elargizioni persino per la squadra di caalcetto del quiartiere.
dal sostegno a qualsiasi manifestazione culturale sino alla difesa delle più becere tradizioni montane, per fare un esempio , è un fiume di soldi che esce dallo stato, il quale rimane spesso senza soldi per le esisgenze più importanti.
la differenza dall'austerità dei primi tempi ad ora è senz'altro dovuto allo sviluppo economico, che ha fatto aumentare in un primo tempo il gettito, e poi la spesa facile per motivi clientelari,,,,, ed anche per ricopensare l'apparato politico di base di ogni corrente poilitica. E sarebbe meglio dire di ogni leader che considera la sua vocazione una professione a vita e pretende di essere rieletto non facendo i bene ma ricompensando i suoi galoppini elettorali.
Oggi risulta difficile revocare tutte queste elargizioni...... il male è che aumentano sempre di numero e di importo........ mentre le spese necessarie vengono quasi sempre tenute fisse.
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Non mi sembra giusto partire dai tagli alle elargizioni
per lo meno non da questi tagli
lo Stato ha il dovere di sostenere economicamente le attività culturali del paese, anche quelle che il 90% dei cittadini reputa inutile...ma un festival in lingua ladina è un evento fondamentale e da sostenere (tanto per fare un esempio...)
Dire che son queste le spese da tagliare mi sembra proprio errato.
Le spese da tagliare sono altre...quelle legate alla pubblica amministrazione in primis, stipendi, consulenze, auto blu...soprattutto le consulenze.
Ciò detto devono cambiare altre cose...dire che è il cittadino a dover fare il "guardiano" è sbagliato...l'idraulico e il meccanico DEVONO rilasciare fattura e far pagare l'iva, non devono nemmeno porre la possibilità di non farlo. I controlli devono andare in tal senso...e non è impossibile farli.
Ma poi non son tanto gli "artigiani" a dare problemi...
E comunque...è matematico, più persone pagano, più soldi arrivano, più la pressione fiscale scende, meno problemi ci sono a pagare.
Così sono contenti anche quelli che credono a favole come la curva di Laffer e Cappuccetto Rosso....