Grillo e lo yacht inquinante Sorpreso mentre sale su un’imbarcazione a
gasolio. «Io ecofurbetto? Ho fatto di peggio: sono arrivato col traghetto»
MILANO — La passione per le barche non porta bene a Beppe Grillo.
Nell’estate di dieci anni fa fu ripescato dalla Guardia Costiera dopo essere naufragato con il suo yacht «Giò2», un semicabinato Magnum di 13 metri, contro degli scogli sommersi davanti all’isola Mortorio, nell’arcipelago della Maddalena. Sempre per motivi nautici, un anno e mezzo fa si ritrovò coinvolto in una querelle a mezzo stampa con lo scrittore Vincenzo Cerami che si domandava come mai la barca di Grillo non scandalizzasse nessuno, mentre quella di D’Alema faceva tanto rumore. Il comico rispose che lui la barca non ce l’aveva più e la questione fu chiusa con tante scuse da parte di Cerami. Ora, una nuova polemica con al centro un altro natante. A scatenarla la sequenza fotografica pubblicata dal settimanale Eva Tremila che ritrae il comico genovese in costume da bagno mentre sale faticosamente, causa una pancia di tutto rispetto, a bordo di un’imbarcazione. Immagini che il quotidiano Libero ha utilizzato per attaccare in prima pagina Grillo, definito «ecofurbetto ». Uno che predica bene e razzola male, che fa battaglie e promuove campagne ecoambienta-li, come quella a favore dell’auto a idrogeno, mentre invece se ne va in giro spensierato su di un motoscafo «da 490 cavalli, due motoroni alimentati da inquinantissimo e puzzolentissimo gasolio ». «Non ho letto il giornale però me lo hanno detto», risponde Grillo dalla Sardegna dov’è in vacanza. «Cosa vuole che le dica?». Ancora una volta fa notizia il suo amore per le barche.



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