Il congresso di Rifondazione Comunista è, in tutta evidenza, già iniziato.
Non solo ‘Liberazione’ ospita ogni giorno interventi di autorevoli dirigenti del partito che presentano prospettive politiche opposte e configgenti; ma anche sui principali quotidiani nazionali cominciano a fiorire dichiarazioni quanto mai impegnative sul futuro del Prc e dei rapporti a sinistra.
Ci pare tuttavia che le affermazioni di Alfonso Gianni riportate oggi in un articolo de ‘Il Riformista’ rappresentino un vero e proprio salto di qualità della discussione. In esse, per la prima volta, è prefigurata la possibilità di un documento alternativo, presentato da una parte dell’ex maggioranza, nonché quella di una candidatura contrapposta all’attuale segretario nazionale. In gioco è, a quanto pare, l’opportunità o meno di un “superamento” di Rifondazione in vista della costituzione di un “partito unico” della sinistra senza aggettivi.
Quando, qualche mese fa, l’area ‘Essere comunisti’ scelse la strada di un rafforzamento e di un rilancio del partito, attraverso un pregiudiziale miglioramento di clima nei rapporti interni (almeno tra tutti quelli che avevano ed hanno a cuore l’esistenza del partito stesso), fummo accusati da alcuni nostri compagni di svendere le ragioni della nostra opposizione. Essi evidentemente non vedevano quanto già stava rapidamente producendosi nel gruppo dirigente di Rifondazione, votandosi ad una linea meramente declamatoria e priva di sbocchi (che non fossero quelli di una chiara rottura, purtroppo coerentemente perseguita dai compagni di Sinistra Critica). Non basta rilasciare comunicati stampa strillati e a raffica per essere “più comunisti” degli altri. Occorre saper leggere gli eventi e provare a costruire pazientemente le condizioni del consenso, anche nei momenti più difficili, per muovere in avanti il quadro politico e tentare di incontrare le esigenze della nostra gente: nei fatti e non solo coi proclami.
Ora ci attende un congresso molto delicato. Faremo la nostra parte, poiché siamo convinti che il Partito della Rifondazione Comunista è ancora un bene prezioso per i lavoratori italiani e per una vera unità della sinistra di alternativa. Questo partito ha ancora molte cose da dire e da fare: le dirà e le farà, in barba ai suoi aspiranti becchini (di destra e di sinistra).
area essere comunisti Prc
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