Giustizia, si dimette Giunta Anm
Protesta giudici contro ddl Mastella
La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati si è dimessa per protesta contro il disegno di legge della riforma della giustizia. Le dimissioni sono state accettate con voto unanime da parte del consiglio direttivo. Per ora il "parlamentino" dell'Anm ha deciso di non scioperare ma di riunirsi il prossimo 10 luglio per discutere delle iniziative da prendere, compresa quella dello sciopero.
Sul testo di legge il "parlamentino" dell'Anm esprime una "valutazione fortemente critica", giudicandolo in diversipassaggi "inaccettabile": proprio per segnare il "dissenso" e in segno di protesta si dimette la giunta del sindacato delle toghe. Ma un'eventuale astensione dalle udienze dei magistratinon tramonta: la decisione è rinviata di una settimana, a martedì prossimo, quando il comitato direttivo centrale dell'Anm torneràa riunirsi per valutare l'evolversi del cammino parlamentare delDdl Mastella. Il timore è che in Aula al Senato possano essere introdotti elementi "ulteriormente peggiorativi" e in quel caso proclamare lo sciopero potrebbe diventare inevitabile.
Diverse anime dell'associone dei magistrati vorrebbero dare più forza alla protesta proponendo lo sciopero. Uno schieramento che però alla fine non è riuscito ad avere la meglio su quello di maggioranza composto dai gruppi di Unicost e Magistratura democratica che, seppure con sfumature diverse, erano convinti che proclamare l'astensione dalle udienze avrebbe comportato problemi organizzativi visto il periodo, oltre a rivelarsi per alcuni versi anche controproducente.
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