BRUXELLES - Via libera della Ue all'offerta di Enel ed Acciona (gruppo di costruzioni spagnolo) per Endesa, società spagnola attiva nel settore dell'energia elettrica. Dopo aver esaminato l'operazione, la Commissione ha concluso che la transazione proposta "non ostacolerà in maniera significativa l'effettiva concorrenza nello Spazio economico europeo".
Nei giorni scorsi Enel aveva ottenuto il semaforo verde della Commissione nazionale per l'energia spagnola che, però, aveva fissito precisi paletti. Dodici le condizioni poste dall'Authority iberica: si va dalla garanzia della piena autonomia e unitarietà di Endesa all'obbligo di informare la Commissione, dalla conferma di "tutti gli investimenti in attività regolate di gas e luce" alla titolarità di Endesa nei rapporti con i fornitori. Allo stesso tempo, la Cne ha avvertito Enel che potrà revocare l'autorizzazione in casi di variazione del controllo di Endesa. Condizioni meno onerose delle diciannove limitazioni imposte dalla stessa Cne un anno fa alla tedesca E.On.
A questo punto per Enel non resta che attendere l'autorizzazione della Consob spagnola, che arriverà entro la fine di luglio. Da quella data decorreranno i cinque giorni entro i quali Enel deve lanciare l'Opa, anche se il periodo di offerta potrebbe essere rinviato a inizio settembre, in linea con le dichiarazioni sin qui rese dai vertici del gruppo elettrico. Infine, per chiudere il cerchio, Enel dovrà convocare un'assemblea per ottenere il cambio delle disposizioni dello Statuto di Endesa che limitano al 10% il diritto di voto del singolo azionista ed impediscono la nomina in Cda di consiglieri rappresentanti società concorrenti di quella spagnola.
(5 luglio 2007)




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