ISRAELE SBLOCCA IL DENARO, SOLDI AL GOVERNO FAYYAD
di Aldo Baquis
TEL AVIV - Il congelamento di fondi da Israele all'Anp (Autorità nazionale palestinese) è terminato. Era stato deciso un anno e mezzo fa per evitare che fondi derivanti da dazi doganali e da tasse raccolte per l'Anp da Israele giungessero ai dirigenti di Hamas, ossia a un movimento votato alla distruzione dello stato ebraico. Ma adesso la costituzione a Ramallah di un governo di emergenza guidato dall'economista Salam Fayyad (dove Hamas non é rappresentato) ha sbloccato la situazione. Già al recente vertice di Sharm el-Sheikh (Egitto) Olmert aveva informato il presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas) che avrebbe dato istruzione di inoltrare gradualmente a Ramallah i fondi bloccati.
Durante la seduta di governo, Olmert ha confermato che il governo Fayyad, agli occhi di Israele, rappresenta una "opportunità " per rilanciare il dialogo con i palestinesi. Dopo aver approvato il trasferimento in Giordania di quattro cittadini giordani colpevoli di aver ucciso israeliani (un gesto di buona volontà nei confronti di re Abdallah), il governo Olmert ha confermato il trasferimento immediato di una prima tranche di fondi al governo di Ramallah. Secondo la radio militare, si tratta di un versamento mensile di 60 milioni di dollari, per i prossimi sei mesi. La cifra complessiva è dunque di circa 360 milioni di dollari, che richiede ha precisato la emittente la costituzione di un "meccanismo" incaricato di seguire l'utilizzo dei fondi. Israele evidentemente si riserva il diritto di bloccare i versamenti.
L'amicizia fra Olmert e il governo Fayyad è peraltro molto malvista dai dirigenti di Hamas a Gaza dove il primo ministro di Abu Mazen viene chiamato con disprezzo "l'americano" per la sua linea politica filo-Occidentale. In particolare non è piaciuta a Hamas l'iniziativa di Fayyad di esigere dai predicatori nelle moschee di astenersi dall'entrare in questioni squisitamente politiche nei loro sermoni ("Ma chi crede di essere, forse Kamal Ataturk?", ha detto un commentatore islamico paragonandolo al fondatore della Turchia laica). Hamas critica inoltre il divieto imposto da Abu Mazen ai miliziani di girare armati.
A GAZA RAID E MORTI - Nel frattempo la lotta armata prosegue nella striscia di Gaza. Resta drammatica la situazione anche al valico di Rafah, fra l'Egitto e Gaza. Secondo l'agenzia di stampa Maan è chiuso ormai da 20 giorni, e sul versante egiziano migliaia di persone attendono di essere riammesse nella Striscia. L'agenzia precisa che una donna di 30 anni, malata di cancro, è deceduta. I suoi congiunti cercano adesso di ottenere una breve apertura del valico per poterne portare a Gaza il corpo.




Rispondi Citando
