Nel 2002 intervistato da Radio Vaticana a proposito di un convegno promosso dal partito di Pannella nel 1998 sul tema Pedofilia e Intemet, Capezzone spiegò che la pedofilia «al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, non può essere considerata un reato». Di fronte alle polemiche che si sollevarono, Capezzone spiegò che:« Nessun ordinamento può criminalizzare un orientamento sessuale in quanto tale, come "stato", come "condizione", come "essere". Ogni orientamento sessuale, ogni preferenza, ogni scelta potranno e dovranno invece essere perseguiti se e quando si tradurranno in comportamenti violenti e dannosi per altre persone, minori o maggiori che siano. Criminalizzare i "pedofili" in quanto tali, al contrario, non serve certo a "tutelare i minori" ma solo a creare un clima incivile, né umano né -vorremmo dire- cristiano»
La Commissione per le Organizzazioni Non Governative (NGO) dell’ONU aveva infatti decretato la sospensione dello status consultivo al Partito Radicale Transnazionale (Transnational Radical Party-TRP) per un periodo di tre anni affermando che esso ‘è una organizzazione politica i cui principi e le cui attività hanno ripetutamente contraddetto lo spirito della Carta delle Nazioni Unite”.
Il 18 ottobre 2000 invece il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC), a cui spettava l’ultima ratifica in sede ONU, con 23 voti contro 20, ha ritenuto non esecutiva la decisione di sospensione emersa nella precedente fase dibattimentale.
La condanna, che per gravità è seconda solo alla espulsione, era stata presa a larga maggioranza, 12 voti contro 5, il 27 settembre 2000 dopo un’ampia istruttoria di numerose sessioni oltre che dall’esame di una ulteriore memoria difensiva che, data l’eccezionale gravità delle accuse, era stata concessa di produrre al Partito Radicale.
Lo status consultivo delle Organizzazioni non-governative presso il Consiglio Economico e Sociale, (recita l’art. 57 della Risoluzione del Consiglio Economico e Sociale 1996/31 del 25 luglio 1996 nei paragrafi A e B), può essere sospeso o ritirato solo nei seguenti casi: a) se una organizzazione chiaramente abusa del suo status con una serie di azioni contrarie alle finalità e ai principi della Carta delle Nazioni Unite; b) se esistono prove sostanziali di guadagni risultanti da attività criminali internazionalmente riconosciute come, ad esempio, il traffico di droga.
Si legge nel Rapporto finale della Commissione che “il rappresentante della Federazione Russa ha messo in evidenza come il TRP, in violazione dei principi fondamentali della Convenzione dei Diritti del Bambino e di altre rilevanti convenzioni internazionali, ha portato avanti una campagna contro la prevenzione della pedofilia e della pornografia infantile su Internet”. “E’ perciò nostra ferma convinzione che la filosofia generale di questa NGO e il suo comportamento pubblico abusano in maniera flagrante del suo status consultivo presso il Consiglio. Alla Commissione si richiede pertanto di ritirare lo status consultivo di cui gode il Partito”.
Nelle ”infuocate discussioni” che ne sono seguite, i vari rappresentanti nazionali, come il delegato americano, hanno concentrato l’attenzione su questo punto e hanno sottoposto ad un fuoco di fila di domande la rappresentanza radicale chiedendo giustificazioni: “Qual’è il criterio usato dal Partito per aggiungere i link al proprio Web site? Si è mai opposto il TRP alla pedofilia? E’ vero che si è opposto alla censura su Internet? Il Partito è cosciente che (la sua azione) potrebbe incoraggiare delle persone ad iniziare una attività di questo tipo?”.
Altri capitoli di accusa riguardavano la filosofia generale ed il comportamento pubblico del Partito Radicale Transnazionale, in particolare:
a) L’aver concesso “al rappresentante dei terroristi separatisti ceceni, A. Idigov”, di poter parlare sotto l’egida della loro NGO alla Commissione dei Diritti Umani a Ginevra, il 20-27 aprile, offrendo così un palcoscenico internazionale ai “responsabili di un vasto numero di sequestri di persona, sfruttamento e traffico di persone ridotte in schiavitù, rapine, torture ed esecuzioni sommarie" .
b) L’accusa che “l’organizzazione (TRP) promuove aggressivamente la legalizzazione della droga lanciando campagne di disobbedienza civile, distribuendo droga e denunciando la legislazione che combatte la droga. Leader e membri di questa NGO – prosegue la lettera – sono stati ripetutamente arrestati per questi fatti in differenti nazioni” . “I membri del TRP hanno partecipato a vaste distribuzioni di droga”, accusa la Russia, ed il fatto che le diffusioni di droga siano state a titolo gratuito, non ne diminuisce la gravità in quanto, secondo il documento, i radicali “usano la tattica dei trafficanti di droga di fornire al consumatore, la prima volta, una dose gratis”.
c) la denuncia che il Partito Radicale gode immeritatamente dei privilegi relativi alla condizione di organizzazione non-governativa perchè,” in realtà non è una organizzazione non-governativa ma una organizzazione politica”.




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