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Ho letto l'articolo: beh, comunque è evidente che si tratta di un uomo di un'altra epoca, e che quest'altra epoca (il Risorgimento) è infarcita di eroismo, retorica, patriottismo, guerre "buone" eccetera eccetera. Non è che dobbiamo scoprire l'acqua calda. Lo stesso Mazzini, con lo slogan "Dio e popolo", pur essendo anticlericale legava i destini della "rivoluzione" italiana al discorso religioso... Tutto l'Ottocento era così enfatico, religioso, "nazionalista". Anche da qui risalta, per contrasto, l'incredibile concretezza, "lacicità" e "materialismo" di un Marx, ma in Italia anche di Cattaneo, che pure non si sottrasse ai suoi compiti risorgimentali...
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[quote=NOGARIBALDI;6037148]
Citazione:
Originariamente Scritto da
NOGARIBALDI
in quanto vittima del regime filomassonico-garibaldino-piemontese - italiota, non conosci la storia vera.perchè te l'hanno sempre tenuta nascosta.
garibaldi infatti rispecchia perfettamenente la tua italia odierna sin dal 1860, dato che era un ladro,mercenario, corruttore e corrotto,ubriacone, ingnorante, di sinistra e pure massone.
perfetto. ringrazio anche lui per aver contribuito a formare il paese delle banane.grazie!!!
Dovresti essere un po' più grato, perché senza Garibaldi (o meglio la legenda nigra del garibaldi corrotto ubriacono, ecc.) tu non esisteresti neanche.... infatti la tua identità politica si costituisce in negativo sulla base del rifiuto di Garibaldi e del Risorgimento.
Tradotto senza Garibaldi la tua concezione del mondo crollerebbe.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Kowalsky
riporto dal manifesto dell'altro giorno
Né compagno né maestro
Per questo non credo che «celebrare» Garibaldi come il padre di una repubblica del XXI secolo sia un modo convincente di avvicinarsi a lui. Semmai c'è bisogno di prendere sul serio quello che ha fatto; c'è bisogno di rispettare le ragioni per le quali lo ha fatto; e c'è bisogno di riflettere attentamente su di esse. Facendolo, si deve concludere che Garibaldi non è più nostro compagno; e che difficilmente può essere ancora - in tutto e per tutto - un nostro maestro. Non so se si tratti di un bene o di un male: dico che mi sembra un fatto che, in definitiva, non è né saggio né giusto nascondere o rimuovere.
Non condivido l'analisi, io penso che Garibaldi sia un personaggio da cui imparare perché:
1) fu un democratico che cercò di portare avanti le sue battaglie mobilitando il popolo;
2) fu nazionalitario in quanto combattè sempre per la libertà di tutti i popoli senza distinzioni in Europa come in Sudamerica;
3) fu un maestro di morale perché non pretese mai di essere ricompensato per le sue imprese e rifiutò le onorificienze offertegli.
4) fu la persona che più di tutte combatte per l'Italia e per la difesa degli interessi nazionali.
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[quote=Sandokan80;6060871]
Citazione:
Originariamente Scritto da
NOGARIBALDI
Dovresti essere un po' più grato, perché senza Garibaldi (o meglio la legenda nigra del garibaldi corrotto ubriacono, ecc.) tu non esisteresti neanche.... infatti la tua identità politica si costituisce in negativo sulla base del rifiuto di Garibaldi e del Risorgimento.
Tradotto senza Garibaldi la tua concezione del mondo crollerebbe.
Non ci giurerei, infatti gli Altavilla fondarono il Reame molti secoli prima che a Nice nascesse questo famoso caribalto. La nostra identità politica si basa sulla riscoperta e valorizazione delle tradizioni dei Popoli che componevano il Reame delle Due Sicile, e chiaramente le nostre tradizioni non sono certo le vaccate di cui blatera amato.
Un'Italia veramente unita smitizwerebbe il "risorgimento" e lo valuterebbe per quello che fu, ovvero una terribile guerra civile tra il nord eil sud del paese. La Fracia e gli Usa rendono onore ai vinti delle loro guerre civiii, noi no, noi neghiamo ad esseiq ualsiasi dignità... eppure la Francia e gli USa sono sicuramente più unite dell'Italia!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Sandokan80
Non condivido l'analisi, io penso che Garibaldi sia un personaggio da cui imparare perché:
1) fu un democratico che cercò di portare avanti le sue battaglie mobilitando il popolo;
2) fu nazionalitario in quanto combattè sempre per la libertà di tutti i popoli senza distinzioni in Europa come in Sudamerica;
3) fu un maestro di morale perché non pretese mai di essere ricompensato per le sue imprese e rifiutò le onorificienze offertegli.
4) fu la persona che più di tutte combatte per l'Italia e per la difesa degli interessi nazionali.
anche a Bronte fu demoratico?
di sicuro non lottò per la libertà per i Popoli delle Due Sicilie ai quali tolse l'idipendenza che persisteva dal XII Secolo.
E qui casca l'asino. Costui depredò il Banco di Napoli! Inoltre il figlio chiese un prestito al Banco di Napoli, prestito che non fu mai restiutito, quindi si trattò di un FURTO!
La Crisi del Sud Italia coincide con la sua "impresa". Basti pensare che prima del 1860 noi non si emigrava, mentre adesso aD 2007 si emigra ancora, dopo gli esodi biblici del XIX secolo e dell'immediato 2° dopo guerra.
Egli stesso scrisse in una lettera i(datata 1868) indirizzata a tale Adelaiede Carioli che "non avrebbe più rifatto le vie dell'Italia meridionale temendo di essere preso a sassate, essendosi colà suscitato solo odio e squallore!"
Inoltre definì i suoi garibaldeschi dei personaggi con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto.
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[quote=Princ.Citeriore;6061225]
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sandokan80
Non ci giurerei, infatti gli Altavilla fondarono il Reame molti secoli prima che a Nice nascesse questo famoso caribalto. La nostra identità politica si basa sulla riscoperta e valorizazione delle tradizioni dei Popoli che componevano il Reame delle Due Sicile, e chiaramente le nostre tradizioni non sono certo le vaccate di cui blatera amato.
Un'Italia veramente unita smitizwerebbe il "risorgimento" e lo valuterebbe per quello che fu, ovvero una terribile guerra civile tra il nord eil sud del paese. La Fracia e gli Usa rendono onore ai vinti delle loro guerre civiii, noi no, noi neghiamo ad esseiq ualsiasi dignità... eppure la Francia e gli USa sono sicuramente più unite dell'Italia!
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Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
anche a Bronte fu demoratico?
di sicuro non lottò per la libertà per i Popoli delle Due Sicilie ai quali tolse l'idipendenza che persisteva dal XII Secolo.
E qui casca l'asino. Costui depredò il Banco di Napoli! Inoltre il figlio chiese un prestito al Banco di Napoli, prestito che non fu mai restiutito, quindi si trattò di un FURTO!
La Crisi del Sud Italia coincide con la sua "impresa". Basti pensare che prima del 1860 noi non si emigrava, mentre adesso aD 2007 si emigra ancora, dopo gli esodi biblici del XIX secolo e dell'immediato 2° dopo guerra.
Egli stesso scrisse in una lettera i(datata 1868) indirizzata a tale Adelaiede Carioli che "non avrebbe più rifatto le vie dell'Italia meridionale temendo di essere preso a sassate, essendosi colà suscitato solo odio e squallore!"
Inoltre definì i suoi garibaldeschi dei personaggi con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto.
:ronf :ronf :ronf :ronf
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Siamo sul forum sinistra radicale ed acclamano un uomo al servizio della monarchia....................mah.................. ..cmq io appoggio NOGARIBALDI......parlate parlate.....che ne sapete di cosa ha passato e (x colpa di quest'uomo) ancora passa la Sicilia!!! Fortuna che esistono persone come NOGARIBALDI che si rifiutano di credere, come me, al falso mito di Garibaldi......................
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Citazione:
Originariamente Scritto da
w la trinacria
Siamo sul forum sinistra radicale ed acclamano un uomo al servizio della monarchia....................mah.................. ..cmq io appoggio NOGARIBALDI......parlate parlate.....che ne sapete di cosa ha passato e (x colpa di quest'uomo) ancora passa la Sicilia!!! Fortuna che esistono persone come NOGARIBALDI che si rifiutano di credere, come me, al falso mito di Garibaldi......................
Talvolta ho l'impressione che qualcuno sia un po' fissato con Garibaldi, così fissato da perdere il senno.
Che vi devo dire........ mettiamola così:
1) Prima di Garibaldi la Sicilia era un paradiso meditterraneo con economia ricca e prospera, non c'era la mafia, non c'erano i latifondi dei nobili siciliani, non c'erano i bambini che lavoravano nelle zolfare e non è vero che gli inglesi controllavano l'economia dell'isola;
2) dopo Garibaldi invece la Sicilia è diventata povera, è nata la mafia, si sono formati i latifondi, i bambini sono stati costretti ad andare a lavorare nelle zolfare ed è cominicata la speculazione edilizia nella Valle dei Templi di Agrigento.
Contenti, siete soddisfatti? Allora a nanna presto, che domani sera vi racconto un'altra favola.......:D:D
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Credimi non fai ridere nessuno........................................... ..............................
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Citazione:
Originariamente Scritto da
w la trinacria
Credimi non fai ridere nessuno........................................... ..............................
sono solo dei buffoni come garibaldi i savoia e tutta questa repubblica delle banane.
sono 150 anni che ci prendono per il culo in tutto il mondo e questi hanno ancora il coraggio di fiatare e sparare idiozie filogaribaldesche ecc.
pagliacci ignoranti!!!