
Originariamente Scritto da
AldoVincent
STRONZATE
Non so come abbia fatto clamore l’ennesima stronzata del Silvio Nazionale che ha definito stronzate gli argomenti portati da Prodi nell’ultima campagna elettorale.
Eppure ci hanno già scritto sopra, con estrema competenza, Max Black, Harry Frankfurt e Umberto Eco. Parrebbe superfluo ritornarci sopra, e invece sì.
Il mio dizionario non riporta la parola in questione, ma si avvicina molto con la definizione del termine SCIOCCHEZZA (gli inglesi la definiscono bullshit, cioè merda di toro):
“Azione o parola fatta o detta senza riflettere, cosa da nulla.”
Invece a parer mio, la stronzata va molto più in là della cosa da nulla. Essa è infatti una frase o un’azione scientemente premeditata con lo scopo di fornire una falsa rappresentazione ingannante – senza con ciò arrivare alla menzogna, che sarebbe facilmente smontabile – dei propri reali pensieri sentimenti o attitudini.
‘’Si tratta dunque, primo, di definire in che senso una stronzata sia cosa più forte di una sciocchezza e, secondo, che cosa significhi fornire una falsa rappresentazione di qualcosa senza mentire. Quello che caratterizza la stronzata rispetto alla sciocchezza è che essa è una affermazione certamente errata, pronunciata per far credere qualcosa di noi, ma chi parla non si preoccupa affatto di sapere se dice il vero o il falso’’ (Eco)
. "Quello che di sé ci nasconde chi racconta stronzate. è che i valori di verità delle sue asserzioni non sono al centro del suo interesse. I campi della pubblicità e delle pubbliche relazioni e quello, oggi strettamente correlato, della politica, sono pieni di stronzate così assolute da essere diventati ormai indiscussi paradigmi del concetto" (Frankfurt).
Il fine della stronzata non è quello di ingannare sullo stato delle cose, perché basterebbe mentire.
Il suo compito, invece, specie in politica, è quello di ingannare un pubblico dalle scarse capacità di
distinguere il vero dal falso, o approfittare del fatto che esso non si interessi a queste sfumature.
‘’Chi pronuncia stronzate confida soprattutto nella debole memoria del suo uditorio, il che gli consente anche di dire stronzate a catena che si contraddicono tra loro.’’ (Black)
Chi si ricorda il ministro dell'informazione Al Sahaf, che mentre i soldati iracheni fuggivano in mutande, mentre la bandiera USA sventolava sui palazzi di Saddam, intratteneva i giornalisti negando l’evidenza?
Credo sia l’esempio più classico di un relatore di stronzate posto come terminale di un ufficio elaboratore al servizio del regime.
Qui giuppersù succede lo stesso.
Ecco perché non me la sento di condannare $ua Emittenza quando asserisce che Prodi in campagna elettorale abbia detto stronzate, perché alla luce degli argomenti che vi ho esposto, parrebbe proprio di sì.
Allo stesso modo però, quando Egli incita alla rivolta fiscale, o dice che porterà in piazza cinque milioni di dementi, sta dicendo altrettante stronzate. E stronzate sono anche le azioni di quei ministri che si scandalizzano di cotante stronzate e convocano un consiglio dei ministri! (sic) per stigmatizzare le stronzate di Berlusconi.
E Visco che dichiara: “Se vogliono le mie dimissioni, me lo devono dire” non è forse nel suo genere una stronzata?
O forse il viceministro è diventato improvvisamente sordo?
Appropò:
VIA CRAXI!
Ahimè, non è l’ennesimo grido per liberarci da cotanto impaccio (per me, va bene, via Craxi, ma TUTTI i Craxi),
invece è l’ultima trovata del consiglio dei ministri che ha deciso di intitolare una strada di Roma al noto latitante trasformato chissà come in esiliato politico.
Stavamo parlando di stronzate e per me una più o una meno non fa la differenza. Però, invece che una via di Roma, non era meglio titolargli una piazza di Hammamet?
Aldo Vincent
GODERE CON LA LINGUA
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