Il Regno Unito si appresta a celebrare il secondo anniversario degli attentati di Londra del 2005, mentre arriva la prima incriminazione formale per l'attacco all'aeroporto di Glasgow di sabato scorso, quando un fuoristrada, in fiamme, si schiantò contro il terminal principale. Il medico iracheno Bilal Abdullah, 27 anni, deve rispondere di "cospirazione al fine di causare esplosioni", come recita la legge britannica. Rischia il carcere a vita.
Per Abdullah, che era a bordo delll'auto, l'accusa riguarda anche i falliti attentati di Londra, il giorno prima, con due automobili cariche di benzina, bombole di gas e chiodi trovate dalla polizia nel cuore della capitale. Gli altri sette medici arrestati attendono una decisione sulla loro eventuale colpevolezza.
Mentre le indagini proseguono a tutto campo, spaziando dal Regno Unito all'Australia, il Paese ricorda il 7 luglio 2005. Quel drammatico giorno, quattro kamikaze musulmani uccisero 52 persone dentro la metropolitana e su un autobus di Londra. I feriti furono oltre settecento.





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