http://www.napoliontheroad.it/quaresimacenzato.htm
Fatemi sapere cosa ne pensate!


http://www.napoliontheroad.it/quaresimacenzato.htm
Fatemi sapere cosa ne pensate!


Effettivamente sotto il Regno d'Italia le industrie meridionali andavano fortissimo, vd la relazione della docente universitaria Spadaro (ascoltabile su youtube.com) in merito al triste destino di Ferdinandea e Mongiana in Calabria. L'attuale poverisisima Calabria, ma resa povera molto tempo rpima del '46.
Come non ricordare il trsite destino dei cantieri navali stabiesi o la storia di Pietarsa, storia fatta di sangue e sudore.
Pietarsa, gloria napolitana, subì gli effetti ella "liberazione dei fratelli d'italia" nel 1863 gli operai protestarono contro l'aumento dell'orario di lavoro e la diminuzione dei salari, in cambio ricevettero il piombo. Sette morti!
Ma nessuno ne parla, come mai ?
Cambiano i musicanti (ovvero la forma di governo) non cambia la musica. Qui si ascolta la marcia funebre dal 1860!


hanno preso le nostre cose e le hanno trapiantate da loro.
se ci mettiamo ad elencare tutte le stragi compiute dai savoia facciamo notte.del resto con noi iniziarono dal 1860. era il loro modus operandi.
solo che nessuno degli attuali politici e sindacalisti vari lo ammette


http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Salerno
..........non tanto per merito del conquistatore Garibaldi o dei regnanti Savoia quanto per l'attiva utopia di diverse famiglie svizzere, i Züblin, Wenner, e Schlaepfer che inizieranno a Fratte di Salerno sul fiume Irno e poi i Mayer e Freitag a Scafati sul fiume Sarno, l'attività tessile. Tali insediamenti portarono la Rivoluzione Industriale nel salernitano, favorendo la nascita di un significativo polo industriale tessile che riguarderà anche Angri, Nocera, Napoli Poggioreale, e Piedimonte Matese impiegando fino a 12.000 operai..........


La Real Fonderia Oretea di Palermo, presso il fiume Oreto, durò fino al 1870 con ancora 800 operai, dopo fu ignobilmente chiusa dall'avidità e dall'usurpazione piemontese.
La fabbrica che produceva strumenti di precisione per macchine a vapore(pressostati, pressometri,termometri, manometri ecc.) e riforniva oltre la fabbrica di Pietrarsa a Napoli tante fabbriche d'Europa era di proprietà dei Florio.


Gonzalo, mi meraviglio di te, non lo sai che nel 1870 l'Italia era giià una repubblica?
Mamma mia e che ignoranza, siete proprio dei borbonici incalliti!
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Ciao Principato Citeriore, in effetti le fabbriche del sud respirarono ancora per qualche anno prima di morire definitivamente.
Garibaldi quando venne mica andò a distruggere le fabbriche come obiettivo primario, ne Lamarmora andò ad abbattere le fabbriche napoletane, lo fecero i piemontesi con le leggi piano piano, col passare degli anni.
saluti


Gonzalo, sai meglio di me che caribalto saccheggiò le riserve auree del Banco delle Due Sicilie, decretando de facto la morte della nascente industria meridionale, che poi fu completata dalla politica economica saboiarda.
Poi,qnd si spegne il motore della macchina per un oò la stessa è ancora calda.
Si consiglia lettura unità truffaldina di Nicola Zitara, scaricabile dal sito www.eleaml.org

