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  1. #1
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    Predefinito La Turchia dà uno schiaffo al patriarca di Costantinopoli

    di Sandro Magister




    ROMA, 6 luglio 2007 – Indicendo uno speciale anno giubilare dedicato all'apostolo Paolo, Benedetto XVI ha voluto dare a questo "anno paolino" una finalità spiccatamente ecumenica, per l'unità e la concordia tra tutti i cristiani d'Occidente e d'Oriente, cattolici e ortodossi.

    Il papa ha fatto rimarcare questa finalità ecumenica nelle omelie dei vespri e della messa della festa dei santi Pietro e Paolo, celebrate alla presenza di delegati del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, i metropoliti Emmanuel e Gennadios.

    Ogni volta che il papa nomina Bartolomeo I, non manca mai di qualificarlo come "patriarca ecumenico".

    Nell'ortodossia ogni Chiesa si governa autonomamente. Ma per antica tradizione è riconosciuto al patriarca di Costantinopoli un primato d'onore, in quanto preposto alla Chiesa dell'antica capitale cristiana d'Oriente. È il primato indicato appunto dalla qualifica di "ecumenico", cioè universale, esteso all'intera "ecumene", parola greca che indica la terra abitata dall'uomo.

    Benedetto XVI si è recato in visita da Bartolomeo I a Istanbul-Costantinopoli lo scorso 30 novembre, festa di sant'Andrea che è il patrono delle Chiese d'Oriente. E il patriarca ha ricambiato la visita inviando suoi delegati a Roma in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo, patroni della Chiesa romana.

    * * *
    Pochi giorni prima di quest'ultimo incontro, però, una sentenza della corte suprema della Turchia ha inferto un duro colpo all'autorità del patriarca di Costantinopoli. Ha negato valore giuridico alla sua qualifica di "ecumenico".

    La sentenza, naturalmente, vale solo entro i confini della Turchia e per la sfera giuridica. Non incide sul fondamento teologico dell'autorità del patriarca e sul riconoscimento che gli è dato dalle altre Chiese cristiane.

    Essa ha comunque prodotto "profondo dispiacere" nel patriarcato, espresso in un comunicato ufficiale che così prosegue:

    "Il primato del patriarcato è da 17 secoli un titolo spirituale storico e onorario dell'ortodossia. Nel mondo cristiano ortodosso il primato stabilisce i rapporti di gerarchia ed esprime un puro stato religioso, ha cioè una rilevanza teologica",

    La corte suprema di Ankara ha emesso la sentenza il 26 giugno. Ha stabilito che il patriarcato è semplicemente un ente turco adibito al culto della minoranza greco-ortodossa, e quindi non può attribuirsi il titolo di "ecumenico" per l'insieme del mondo ortodosso.

    Occasione del verdetto è stato il ricorso di un sacerdote turco ortodosso di origine bulgara, che il patriarcato aveva rimosso dalla sua parrocchia a causa di “comportamento inadeguato alle sue funzioni”. La corte suprema ha dato torto al sacerdote, ma ha colto l’occasione per emettere un giudizio politico circa lo stato giuridico del patriarcato.

    A sostegno della propria sentenza la corte suprema ha citato il trattato di Losanna del 1923, che classificò il patriarcato di Costantinopoli come minoranza religiosa e nient'altro.

    Dal momento che in Turchia vige la massima che la giurisprudenza fa legge, la sentenza del 26 giugno è stata accolta dal patriarcato con serio allarme, visti i precedenti. Ad esempio, nel 1974 la stessa corte suprema ha negato alle fondazioni religiose delle minoranze ortodosse, cattoliche, ecc. presenti in Turchia il diritto di possedere edifici e terreni, come era loro concesso da una legge del 1933. Tale legge confermava le proprietà immobiliari fino ad allora possedute e in più concedeva il diritto di acquisirne di nuove. Con la sentenza del 1974 le fondazioni religiose furono, arbitrariamente, spogliate di tutti i beni acquisiti dopo il 1933.

    In Turchia la comunità ortodossa, al pari di quella cattolica, continua a non avere personalità giuridica, i ministri di culto e i vescovi non sono riconosciuti, i seminari sono chiusi – compresa la scuola teologica del patriarcato sull'isola di Chalki – e il patriarca di Costantinopoli deve essere obbligatoriamente un cittadino turco.

    Questa negazione alle minoranze religiose dei più elementari diritti è in palese contrasto con il desiderio della Turchia di essere ammessa nell'Unione Europea. Il giorno di Pentecoste, un mese prima della sentenza della corte suprema, Bartolomeo I era tornato a chiedere libertà piena:

    "Non vogliamo soltanto la libertà di celebrare i nostri culti all'interno delle nostre chiese, ma il riconoscimento di tutti i diritti civili, come sono riconosciuti ai nostri fratelli e connazionali musulmani in Turchia. Gli stessi diritti civili che godono, giustamente, i nostri fratelli musulmani in Europa".

    L'11 giugno aveva aggiunto:

    "Sentiamo la presenza e il sostegno di tutti i nostri predecessori, i grandi Padri della Chiesa e tutti i santi della grande terra della Cappadocia. E ci attrae per il suo amore in Cristo il martirio del patriarca Gregorio V".

    Gregorio V, patriarca di Costantinopoli sotto il dominio ottomano, fu impiccato nel 1821 per rappresaglia contro i moti di indipendenza dei greci.

    * * *
    Dopo la sentenza della corte suprema. esponenti di varie Chiese ortodosse hanno espresso a Bartolomeo I la loro solidarietà.

    Il prossimo 21 ottobre, a Napoli, in occasione di un meeting ecumenico organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio, Benedetto XVI incontrerà nuovamente Bartolomeo I e altre autorità delle Chiese d'Oriente, tra cui il numero due del patriarcato di Mosca, il metropolita Kirill di Smolensk.

    E probabilmente il papa e Bartolomeo I si incontreranno un'altra volta in autunno, per inaugurare la prossima sessione della commissione teologica mista cattolico-ortodossa, in programma a Ravenna.

    Più fredda e divisa nei confronti di Bartolomeo I appare, invece, la Chiesa ortodossa russa. All'opposto del metropolita Kirill, altri esponenti di questa Chiesa – tra i quali il vescovo Ilarion di Vienna – hanno espresso riserve sulle aperture di Bartolomeo I al dialogo con la Chiesa di Roma. Giudicano tali aperture eccessive e il patriarca di Costantinopoli non rappresentativo dell'intera ortodossia.

    Al fondo di queste riserve c'è la secolare rivalità tra la "Seconda Roma", Costantinopoli, e la "Terza Roma", Mosca, per la guida effettiva, non onorifica, dell'ortodossia.

    Le molte decine di milioni di fedeli del patriarcato di Mosca, comparate alle poche migliaia del patriarcato di Costantinopoli in Turchia, pesano a vantaggio della Chiesa russa, nonostante il primato d'onore "ecumenico" del patriarca Bartolomeo I: primato neppure riconosciuto dalle leggi della sua patria, la Turchia.

    fonte:http://chiesa.espresso.repubblica.it....jsp?id=154081

  2. #2
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    gli è andata bene.....potevano dargli una coltellata......'sti "europei"

  3. #3
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    Predefinito non ho intenzione di piangere

    La faccenda è fastidiosa...ma è una Grazia che Dio tre volte santo fa alla sua Chiesa (tutta quanta) ...Finalmente il Patriarca di Costantinopoli -che il governo turco considera simpaticamente un suo cittadino un pò matto con la paturnia di essere una strana cosa chiamato vescovo e patriarca di una piccola minoranza di cretini chiamati cristiani e che come cittadinò un pò matto con tale simpatica malattia può solo realizzare la sua malatti all'interno del territorio turco e non può esportala- liberatosi dalle pastoie politico istituzionali (stavo per scrivere teodosiane...) dopo il doveroso lamento di protesta realizzerà che ora il ministero -non già da papa d'oriente..una malattia pericolosa...balcanico-slava....-di portavoce della tenda dei cristiani ortodossi e quindi della diaconia e del servizio della proposta, della profezia,dell'ascolto, della mediazione,della collegialità del e nel discernimento -è -e Dio tre volte santo sia lodato-senza paracadute alcuno ,un ministero a rischio...sottoposto alle paturnie reali e concrete della sovranità laica dello stato turco...un ministero ad alto rischio.

    Si immagini lo scenario seguente: La nostra Arcidiocesi italiana invita il Patriarca ad un viaggio apostolico per le nostre parrocchie e i nostri monasteri( Dio lo voglia e se la Chiesa di Roma ci aiuta anche con i soldini..sarebbe un bel gesto di coccole e carezze...io non sono dei duri e puri...abito a Palermo mica a Genova...) ..Il governo turco nega il visto...Che si fa? Tentare la mediazione? Basta con le mediazioni... il dado è ormai tratto...Bartolomeo I si presente ugualmente all'imbarco (oppure magari si imbarca clandetinamente di notte...) e vediamo cosa accade...Il mnistero profetico apostolico dell'est quando è est e del non quando è non...Il vero problema è però altro -all'interno della mia tenda-dopo questa sentenza...Già sento le voci della seduzione e delle lusinghe...Manteniamo il titolo ma trasferiamo il Patriarcato o a Salonicco o negli USA...Non fratelli e sorelle della mia tenda ,il Patriarca resta a Costantinopoli e resta lì a morire...ad urlare sin da sopra i tetti la sua esistenza e la sua testimonianza di portavoce nella diaconia...Anzi sarebbe la volta buona a questo punto -proprio per una liberazione dalla realtà teodosiana- di stabilire -all'interno della nostra tenda- che non è più necessario seguire l'indicazione politica turca che vuole che il Patriarca sia cittadino turco.
    Scenario. Dopo Bartolomeo eleggiamo(si al plurale..esattamente al plurale) patriarca un Vescovo ortodosso di nazionalità non turca.. Non lo fanno entrare ad Istabul...Me la voglio vedere proprio tutta... Magari que giorno l'eletto Patriarca si potrebbe presentare ad Istanbul per entrare a Costantinopoli(questa frase mi piace...mi è uscita bene...)accompagnato dal Vescovo di Roma Antica,dall'Arcivescovo di Canterbury e da quello di Utrecht ...Me la voglio vedere proprio tutta...Anche qui est quando è est non quando è non...Quindi la sentenza turca non mi fa strappare le vesti nè urlare allo stupro musulmano-turco contro e sulla vergine cristiana(ma quando mai siamo stati vergini noi cristiani.?..al contrario dei veri e propri puttanieri in servizio permanente effettivo..meno male che ci sono stati e ci sono i monasteri...Grande Benedetto...Grande Basilio...Grande Antonio...Grande Ambrogio...)
    Ecco perchè -dal mio punto di vista cristiano ortodosso-dico anche che certe solidarietà tipo teo-dem o tipo teo com(l'utente di destra è uno di questi)non sono nè richieste nè gradite perchè sono solo fuorvianti e presentano sempre a destra come a sinistra come a centro la voglia di una cristianità potente e forte che ha dimenticato volutamente di mettere in conto le varie modalità del martirio .

    Sul ruolo dell'ortodossia russa interverrò dopo come credo che questa faccenda turca rilanci-se si vorrà- veramente nel Signore il ruolo e il ministero del Patriarca di Costantinopoli ..

    Padre Giovanni Festa

  4. #4
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    Predefinito

    Salve,un solo commento su questo:

    "A sostegno della propria sentenza la corte suprema ha citato il trattato di Losanna del 1923, che classificò il patriarcato di Costantinopoli come minoranza religiosa e nient'altro. "
    NO,NO,NO!E la solita propaganda turca,che prende un Trattato,lo cita,distorcendolo completamente,per giustificare una posizione del tutto arbitraria.E la stessa tattica che usano in politica estera per fare rivendicazioni territoriali sulla Grecia.


    Il Trattato di Losanno non dice affatto che il Patriarca è o non è Ecumenico e non lo classifica nemmeno.Anzi,non ne fa cenno.

    Il Trattato sta qui:
    http://net.lib.byu.edu/~rdh7/wwi/1918p/lausanne.html

    Sono gli articoli 37-47 che più o meno dicono che i non musulmani avranno libertà di culto,il diritto di gestire e far funzionare a proprie spese istituti educativi e religiosi ecc.

    I Turchi,hanno arrivato a dire che questo significa che il Patriarca non è "Ecumenico",perchè nel Trattato si parla solo dei diritti delle minoranze.Cioè secondo i giudici Turchi, si intende che si quando si parla delle minoranze,si parla anche del Patriarca,che quindi diventa "Patriarca della minoranza".Sarebbe "ecumenico" solo se il Trattato lo dicesse per nome o se il Trattato dicesse espressamente che "da notare che il Patriarca è Ecumenico e non solo della minoranza".Il fatto che il Trattato non dice niente sullo status dello Patriarca,significa insomma per i Turchi che non è Ecumenico...

    Anche all' argomento che gli Ottomani non hanno mai dubitato od ostacolato il titolo ecumenico,i Turchi lo bypassano dicendo che in Losanna nasce la Turchia moderna,quindi automaticamente,ciò che era vigente in epoca Ottomana,non vige più e che quindi,non essendoci espressamente ammissione legale turca che il Patriarca può portare il titolo "ecumenico",significa che non lo è.Il fatto che il Trattato non dice nemmeno che non è ecumenico,per i Turchi è irrilevante.Cioè il non dire niente,secondo loro,vuol dire che il Trattato intende che non è ecumenico.



    E per non credere me,o perdere tempo a leggervi il Trattato,ecco anche un ex funzionario dello State Department Americano,in un articolo sul come tenere calde le relazioni turco-americane,che dice l' ovvio.E l' ENNESIMA violazione del Trattato di Losanna da parte della Turchia:

    However, there is no mention at all of the Patriarchate, the Patriarch, or his title in the Lausanne Treaty, just as there is no mention of any specific religious or ethnic minority in the Treaty. The only reference is to "non-Muslim minorities." Moreover, all such "non-Muslim minorities" are provided with protections in the Treaty that appear not to have been honored in practice.Quite contrary to the fear that the Patriarchate might somehow expropriate Turkish land, it is the property of the Patriarchate, the Armenian Orthodox Church, the Jewish community, and other non-Muslim religious denominations that has been expropriated or controlled by the Turkish government, in apparent violation of the terms of the Lausanne Treaty.
    Article 37: Turkey undertakes that the stipulations contained in Articles 38 to 44 shall be recognized as fundamental laws, and that no law, no regulation, nor official action shall conflict or interfere with these stipulations, nor shall any law, regulation, nor official action prevail over them.
    Article 40: Turkish nationals belonging to non-Muslim minorities shall enjoy the same treatment and security in law and in fact as other Turkish nationals. In particular, they shall have an equal right to establish, manage and control at their own expense, any charitable, religious, and social institutions, and schools and other establishments for instruction and education, with the right to use their own language and to exercise their own religion freely therein.
    Article 42: …The Turkish government undertakes to grant full protection to the churches, synagogues, cemeteries, and other religious establishments of the above-mentioned minorities. All facilities and authorization will be granted to the pious foundations, and to the religious and charitable institutions of the said minorities at present existing in Turkey, and the Turkish government will not refuse, for the formation of new religions and charitable institutions, any of the necessary facilities which are guaranteed to other private institutions of that nature.
    http://www.turkishpolicy.com/default...er_2006_arnett

    Dubitate,dubitate,dubitate sempre,quando sentite giustificazioni giuridiche turche.Io non starò qua sempre a dire queste cose,ma chi cerca troverà sempre la verità.La regola d' oro con la Turchia è,cercare sempre il Trattato originale.La Turchia si inventa 1000 interpretazioni assurde ,spesso che non hanno nessun contatto con la realtà e le cita solo per far effetto e presentare come legali in apparenza le sue azioni.




    Citazione Originariamente Scritto da didestra
    gli è andata bene.....potevano dargli una coltellata......'sti "europei"
    Negli anno 90 ci sono stati almeno 3 tentativi con granata o bombe al Patriarcato.Dagli tempo...Ma esiste anche la morte lenta.Grazie alla legge turca che vuole che il Patriarca sia solo cittadino turco e al fatto che hanno chiuso l' unica scuola teologica di Halki nel 1971,arriverà l' ora,che non ci sarà più vescovo ortodosso di cittadinanza turca a fare da successore ,e così il Patriarcato sarà chiuso.E questo lo scopo.La Grecia preme per la riapertura tramite l' UE e la comunità dei greco-Americani,ma dopo 40 anni ancora niente.


    Ovviamente la chiusura di Halki viola il Trattato di Losanna anche essa,articolo 40:

    ARTICLE 40.
    Turkish nationals belonging to non-Moslem minorities shall enjoy the same treatment and security in law and in fact as other Turkish nationals. In particular, they shall have an equal right to establish, manage and control at their own expense, any charitable, religious and social institutions, any schools and other establishments for instruction and education, with the right to use their own language and to exercise their own religion freely therein.


    Ciao

    P.S: E strano,come un paese,che perfino alcuni Italiani quasi venerano per le "lezioni di laicità",si intrommette con il suo sistema giudiziario in un titolo che è puramente ecclesiastico,quindi nulla a che fare con lo stato e in un caso giudiziario che altrettanto aveva a che fare con una differenza ecclesiastica di un prete che non voleva stare sotto la giuristizione del Patriarcato.A meno che la laicità non sia solo un pretesto per sopprimere la religione.

  5. #5
    presbitero cristiano ortodosso
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    Predefinito io non ho alcuna intenzione di piangere anzi quasi quasi ne sono contento

    [
    QUOTE=Hyperion;6035466]Salve,un solo commento su questo:
    OK Ma caro fratello dal punto di vista della fede...cosa cambia? Anzi io ribadisco che -al di là della violenza politico-istituzionale della sentenza turca-io vedo in tutto questo una possibile Grazia del Signore tre volte santo verso la capacità profetica del ministero di unità del Patriarca Ecumenico...

    Vedi fratello mio due sole notazioni molto banali se vuoi

    1-Il Patriarcato ecumenico non è la Chiesa nazionale di Grecia quindi non è greco

    2- Anche dalla tua considerazione emerge -certo appena appena velatamente - una sorta di filetismo appena appena agli inizi ma di per sè è concreto...l'identificazione tra fede ortodossa e nazionalità territoriali .Io che invece arrivo -dopo tanta fatica-alla fede ortodossa da altro cammino non ho il problema della nazionalità territoriale e mi ricordo che il filetismo -se non sbaglio-è stato condannato come scivolone eretico...

    In ultimo lo scenario possibile relativo all'obbligatorietà della cittadinanza turca del Patriarca Ecumenico io l'ho appena appena abbozzato come possibile mio personale sogno nel mio post precedente...Il patriarcato deve restare proprio dove è ora perchè Costantinopoli non è nè un fatto storico,nè un fatto greco/ellenico territoriale geografico ma perchè resta -nella provvidenzialità del Signore- una dimensione dell'esistenza orante di un popolo

    Cos+ ho sognato

    Dopo Bartolomeo eleggiamo(si al plurale..esattamente al plurale) patriarca un Vescovo ortodosso di nazionalità non turca.. Non lo fanno entrare ad Istabul...Me la voglio vedere proprio tutta... Magari que giorno l'eletto Patriarca si potrebbe presentare ad Istanbul per entrare a Costantinopoli(questa frase mi piace...mi è uscita bene...)accompagnato dal Vescovo di Roma Antica,dall'Arcivescovo di Canterbury e da quello di Utrecht ...Me la voglio vedere proprio tutta..


    Poi se il Signore vorrà che non deve esserci più il Patriarcato Ecumenico,ok...va bene così...sono dispensazioni storiche dell'economia filantropica della Santa Triade che hanno una data di inizio e possono avere una data di fine....I Patriarcati sono sempre istituzioni umane non fanno parte della sintassio sacramentale della Santa Chiesa

    Ripeto io non ho alcuna intenzione di piangere per questo fatto,anzi ora dico che quais quasi ne sono perfino contento....

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da giovannipresbit Visualizza Messaggio
    [

    OK Ma caro fratello dal punto di vista della fede...cosa cambia?
    Niente,ci mancherebbe.Indirettamente però,questo giudice,come anche suoi predecessori,sono parte del meccanismo che ha portato alla soppressione del cristianesimo in Turchia.

    Anzi io ribadisco che -al di là della violenza politico-istituzionale della sentenza turca-io vedo in tutto questo una possibile Grazia del Signore tre volte santo verso la capacità profetica del ministero di unità del Patriarca Ecumenico...
    Beh,è suo diritto,io non ho commentato niente di cui Lei ha scritto,anche perchè confesso che il suo linguaggio particolare mi dà problemi di comprensione.Cioè il mio italiano è andato in crisi.

    Vedi fratello mio due sole notazioni molto banali se vuoi

    1-Il Patriarcato ecumenico non è la Chiesa nazionale di Grecia quindi non è greco
    Mi scusi Padre,ma io ho detto il contrario?Questo lo dice la Turchia,non io!!!

    "Fener Greek Orthodox Patriarch Bartholomeos claims it has spiritual authority over the world's 300 million Orthodox Christians but Turkey rejects any Vatican-like status for the patriarch and says he is the religious head of the Greek community of around 3,000."
    http://www.turkishdailynews.com.tr/a...?enewsid=76888

    Se si è offeso perchè ho detto che la Grecia e i greco-Americani premono,l ho detto perchè è vero!Sono quelli che più premono sia nell' Europarlamento che in USA,che ha fatto che lo State Dept chieda alla Turchia di aprire Halki.

    Quindi,a meno che non abbia scritto un' altra cosa,Lei sta violando porte aperte.

    2- Anche dalla tua considerazione emerge -certo appena appena velatamente - una sorta di filetismo appena appena agli inizi ma di per sè è concreto...l'identificazione tra fede ortodossa e nazionalità territoriali .
    Padre,piuttosto vedo che Lei vuol vedere cose laddove non ci siano,come se io fossi venuto a difendere il "Patriarca greco" piuttosto che il "Patriarca Ecumenico".I Turchi lo chiamano Patriarca della comunità greca,io sono qui per dire il contrario,non per confermare la testi turca.Comunque è il leader spirituale anche dei rimanenti Greci della città.Se non mi interesso io che sono Greco di loro,chi lo farà?Ha visto molti Europarlamentari Italiani battersi per Halki?Ha visto molti italoamericani premere il governo USA?No.E allora che cosa vuole che le dica?E va bene,se serve per accontentarla,lo facciamo per filetismo,MA ALMENO LO FACCIAMO.Non stiamo solo a guardare.

    Io che invece arrivo -dopo tanta fatica-alla fede ortodossa da altro cammino non ho il problema della nazionalità territoriale e mi ricordo che il filetismo -se non sbaglio-è stato condannato come scivolone eretico...
    Padre,colui che continua a parlare di filetismo del Patriarca è Lei...Forse è Lei che ha qualche problema con alcune componenti etniche dell' ortodossia...Io non ho parlato nemmeno di trovare vescovo greco di cittadinanza turca,ma ho parlato di vescovo ortodosso di cittadinanza turca.

    In ultimo lo scenario possibile relativo all'obbligatorietà della cittadinanza turca del Patriarca Ecumenico io l'ho appena appena abbozzato come possibile mio personale sogno nel mio post precedente...Il patriarcato deve restare proprio dove è ora perchè Costantinopoli non è nè un fatto storico,nè un fatto greco/ellenico territoriale geografico ma perchè resta -nella provvidenzialità del Signore- una dimensione dell'esistenza orante di un popolo
    Padre,come ho detto anche prima e messo anche in neretto,Lei ancora una volta viola porte aperte.Almeno mi permetterà di riferirmi alla minoranza greca di Constantinopoli ,senza che Lei mi accusi di filetismo?Dopo tutto ,è minoranza riconosciuta da Losanna e in teoria protetta:

    Article 2
    The following persons shall not be included in the exchange provided for in Article 1:
    (a) The Greek inhabitants of Constantinople.
    (b) The Moslem inhabitants of Western Thrace.

    http://www.hri.org/docs/straits/exchange.html




    Ripeto io non ho alcuna intenzione di piangere per questo fatto,anzi ora dico che quais quasi ne sono perfino contento....
    E libero di farlo.

  7. #7
    presbitero cristiano ortodosso
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    [QUOTE]

    Sostanzialmente concordiamo.

    Con una sola piccola differenza di tono...io non mi strapperei i capelli per quel che è accaduto ....e in fondo nemmeno protesterei...

    Ma è questione di carattere e di sensibilità ..Tenevo a testimoniare che dopo Bartolomeo(che Dio tre volte santo lo mantenga ancora per molti anni) si può pensare-nulla importando di ciò che pretende la Turchia- ad un patriarca ortodosso di Costantinopoli nè greco nè turco...ma solo ortodosso.(anche di nazionalità paupasiana purchè ovviamente ortodosso) ..E ripeto me la voglio vedere proprio tutta circa l'eventuale rifiuto della Turchia....

    Il problema allora però non è di per sè della Turchia...ma -davanti al Signore tre volte santo e in siincerità di cuore -ti chiedo se i greci dovunque presenti nel mondo sono e siano disposti finalmente accettare un non greco come Patriarca Ecumenico di Costantinopoli

    Su questo bisognerebbe confrontarsi ....E questo evento turco può essere l'occasione buona per farlo...

    Vedi fratello mio...La questione è molto concreta...A Palermo la comunità greca è attiva..esiste...ma di greci in Parrocchia solo una decina..Gli altri tutti frequentanti la Chiesa greco-cattolica della Martorana.

    Motivo; Gli ortodossi celebrano in italiano,greco,slavo,rumeno inglese e tedesco e non completamente in greco...Alla Martorana-vivailcielo -è tutto in greco e così sono contenti... CONTENTI LORO

    E non c'è stato verso alcuno....Nè l'intervento del Metropolita che è greco, dei monaci di Calabria e Sicilia che sono greci,...

    Una Signora greca mi disse una volta. Padre lei è sicuramente ortodosso ed è anche un buon prete ma non è greco...e quidi non mi interessa. Io l'ho abbracciata e salutata dicendole Signora stia serena.. neppure Dio è greco ||||

    E ovviamente Dio non ha nazionalità alcuna

  8. #8
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    [quote=giovannipresbit;6035754]

    Sostanzialmente concordiamo.

    Con una sola piccola differenza di tono...io non mi strapperei i capelli per quel che è accaduto ....e in fondo nemmeno protesterei...

    Ma è questione di carattere e di sensibilità ..Tenevo a testimoniare che dopo Bartolomeo(che Dio tre volte santo lo mantenga ancora per molti anni) si può pensare-nulla importando di ciò che pretende la Turchia- ad un patriarca ortodosso di Costantinopoli nè greco nè turco...ma solo ortodosso.(anche di nazionalità paupasiana purchè ovviamente ortodosso) ..E ripeto me la voglio vedere proprio tutta circa l'eventuale rifiuto della Turchia....

    Il problema allora però non è di per sè della Turchia...ma -davanti al Signore tre volte santo e in siincerità di cuore -ti chiedo se i greci dovunque presenti nel mondo sono e siano disposti finalmente accettare un non greco come Patriarca Ecumenico di Costantinopoli

    Su questo bisognerebbe confrontarsi ....E questo evento turco può essere l'occasione buona per farlo...

    Vedi fratello mio...La questione è molto concreta...A Palermo la comunità greca è attiva..esiste...ma di greci in Parrocchia solo una decina..Gli altri tutti frequentanti la Chiesa greco-cattolica della Martorana.

    Motivo; Gli ortodossi celebrano in italiano,greco,slavo,rumeno inglese e tedesco e non completamente in greco...Alla Martorana-vivailcielo -è tutto in greco e così sono contenti... CONTENTI LORO

    E non c'è stato verso alcuno....Nè l'intervento del Metropolita che è greco, dei monaci di Calabria e Sicilia che sono greci,...

    Una Signora greca mi disse una volta. Padre lei è sicuramente ortodosso ed è anche un buon prete ma non è greco...e quidi non mi interessa. Io l'ho abbracciata e salutata dicendole Signora stia serena.. neppure Dio è greco ||||
    Padre,capisco il suo dolore e il perchè ha portato la discussione sui Greci.Purtroppo io della sua comunità palermitana non posso farci niente.Non so nemmeno come pensano,perchè per esempio i greco-americani per esempio,anche coloro che si ricordano le radici greche,a me sembrano strani.Cioè o esagerano cose fino ad aberrare costumi nel tentativo di ricordarli oppure hanno uno miscuglio che non so come definirlo.

    Per tornare alla sua domanda.Io sono Greco della Grecia.Già a leggere il mio post,la risposta si capisce,ma sarei anche più chiaro.Secondo Lei,è credibile che sia possibile che il Patriarca di Costantinopoli sia solo Greco,quando rimangono solo 3000 cittadini turchi di etnia greca?Quanti di questi vorranno diventare preti?Per non dire anche l' altro,ossia quanti dei loro figli vorranno restare in Turchia?Gia le occasioni di educazione in Turchia sono limitate e molti vengono in università greche e non ritornano più in Turchia.E quindi ovvio che il destino del Patriarcato sta negli ortodossi NON Greci della Turchia.Io non ho nessun problema a vedere Patriarca non greco,e so che i giorni dei Patriarchi greci per le ragioni citate sopra,sono contati.E non sono l' unico che lo sa,l' ho sentito anche in tv greca da analisti.E pura matematica.Questo non vuol dire che smetterò di difendere i diritti del Patriarcato.

    Sul fatto anche di Palermo che sono tutti Greci,guardi,capisco il suo problema e dolore,è come trovarsi davanti ad un establishment,però io sono laico,non posso farci niente.Io sono a favore delle elezioni dei vescovi come nei primi anni cristiani con voto di "clero e popolo",perchè purtroppo ,altrimenti si creano le fazioni e le elezioni sono una barzelletta.L' arcivescovo di Grecia ha un tumore e già le fazioni dei successori si preparano e si sa,che alla fine eleggeranno colui che ha alleanze più forti,non il più degno.Nelle elezioni precedenti per esempio,io ero a favore dell' elezione di un vescovo che ha metropoli onoraria ,cioè virtuale,ex missionario.OVVIAMENTE,non è uscito lui perchè non era ben "organizzato" con gli altri vescovi.Anzi,al conteggio finale,ha preso ZERO voti,cioè per umiltà non ha votato nemmeno sè stesso...E al contrario è stato eletto Christodoulos,per il quale non nutro molta stima.Purtroppo,coi vescovi si sa,che ha fatto in tempo di sedersi sulla poltrona per primo,si trova in vantaggio poi rispetto agli altri...


    Tornando al Patriarcato di Constantinopoli,temo però che la sua gioia a vedere un Patriarca non greco dopo la caduta della "dinastia greca" se vogliamo chiamarla così,non fa conto con le intenzioni e politiche turche.Ossia,la Turchia non ce l' ha con Bartolomeo in quanto greco.Anzi,la Turchia fa di TUTTO per presentarlo come "Patriarca greco",perchè appunto i Greci rimasti sono 3000,quindi quando non ci sarà più "candidato greco" ,sarà più facile chiudere il Patriarcato.Come dice anche il diplomatico americano sopra,il Patriarcato per i Turchi ,incredibile ma vero,rappresenta anche una fonte di PAURA,che è una specie di latente Vaticano,che richiamando influenze esterne,ha scopo di distruggere la Turchia.Su internet esiste ampiamente questa visione riportata da fonti turche.

    Il Patriarca non greco,avrà anche altri guai,che hanno a che fare con le minoranze etniche che i Turchi riconoscono.Per esempio,in Losanna non c'è da nessuna parte riferimento a "Bulgari" per esempio.Può immaginare quanti appigli legali troveranno i giudici turchi per combattere il nuovo Patriarca,che non sarà membro di una minoranza riconosciuta...


    Io degli egoismi e complotti politici fra vescovi,non so che farne.Sono una realtà dappertutto e solo dagli stessi vescovi può finire,con voto di "clero e popolo".

    Io Le auguro di fare del suo sogno realtà e vedere un Patriarca di Constantinopoli della nazionalità che più Le aggrada e di salire i ranghi anche della chiesa in Italia.
    Però,non sii certo che i Turchi trateranno meglio un Patriarca non greco,per i motivi che ho spiegato.

  9. #9
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    Padre Giovanni,non riesco a rispondere al suo messaggio privato,perchè mi dice che Lei ha la casella piena.Deve cancellare prima qualche suo messaggio ,così che si liberi un po' di spazio per poter risponderLe.

    Grazie.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Hyperion Visualizza Messaggio
    Padre Giovanni,non riesco a rispondere al suo messaggio privato,perchè mi dice che Lei ha la casella piena.Deve cancellare prima qualche suo messaggio ,così che si liberi un po' di spazio per poter risponderLe.

    Grazie.
    Fatto

    Poi Sono un presbitero sposato e quindi non mi posso ammalare di episcopite...Il che (non ammalarsi di episcopite) è grazia di Dio .. e quindi dove sono resto...

    Sia lode al Signore...

 

 
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