Le immatricolazioni italiane segnano un +8%
Il Lingotto si ritaglia una quota di mercato del 7,9%
Europa, cresce il mercato del'auto
L'Italia e la Fiat fanno da traino
La 500: l'auto del rilancio Fiat
ROMA - Torna a crescere il mercato dell'auto europeo, trainato dall'Italia. Bene anche la Fiat, in crescita sull'anno scorso ma in lieve flessione rispetto al mese di maggio. A giugno infatti, secondo i dati diffusi dall'Acea, le immatricolazioni di auto nuove in Europa - 25 Paesi della Ue più quelli Efta - segnano una crescita dello 0,7 per cento rispetto a quelle di giugno 2006. L'Italia gioca un ruolo importante portando a casa un aumento dell'8 per cento rispetto a giugno 2006 (226.057 immatricolazioni contro 209.262), mentre confrontando i primi sei mesi di quest'anno e del precedente la crescita è del 6,5 per cento.
Il Lingotto a giugno si è aggiudicato una quota di mercato del 7,9 per cento, in aumento rispetto al 7,2 di dodici mesi fa ma in flessione rispetto all'8,5 di maggio. Considerando il primo semestre del 2007, Fiat Group Automobiles registra una quota di mercato dell'8,4 per cento, vale a dire un +0,6 per cento rispetto al 7,8 dei primi sei mesi del 2006.
Per quanto riguarda le immatricolazioni, invece, la Fiat conta 113.197 nuove vetture, in crescita dell'8,9 per cento rispetto alle 103.900 unità del giugno 2006. Il gruppo torinese si conferma inoltre il quinto costruttore in Europa, registrando nel primo semestre del 2007 667.688 immatricolazioni, in crescita del 6,7 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Prima del Lingotto, per quanto riguarda le consegne, si piazzano Volkswagen, Peugeot-Citroen, GM e Bmw.
In Europa sono state immatricolate 1.543.770 auto contro le 1.532.790 del giugno dell'anno scorso. A maggio il mercato europeo era tuttavia sceso dell'1,6 per cento, e anche il consuntivo del primo semestre del 2007 registra una flessione dello 0,2 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2006. I mercati nazionali ch ecrescono di più sono quelli dell'Est europeo: il record spetta alla Romania (+56,1 per cento), seguita da Lettonia, Lituania, Estonia e Polonia.
(13 luglio 2007)





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