Crede in Dio?
Sì
I suoi sentimenti religiosi influenzano le sue opinioni politiche?
La fede influenza la vita di ognuno ma è una scelta privata e personale. La mia vita è influenzata dai valori con cui sono cresciuto : equità, giustizia e opportunità per tutti.
Intervista a Gordon Brown, dalla Repubblica di giovedì.
A nessun cittadino che abbia fede, quale essa sia, si chiederà di lasciare fuori dalla porta della politica il proprio percorso spirituale e i propri valori. Anche i non credenti devono rispettare e tener di conto le opinioni di chi, mosso dalla fede, può portare alimento alla vita pubblica.
Dalla lettera di San Walter Veltroni, apostolo del Partito Democratico, agli italiani, pubblicata sul sito agiografico ufficiale, quello del quotidiano La Repubblica.
Lo stesso quotidiano che, alla fine di aprile, dopo i congressi di DS e Margherita, titolava entusiasticamente che il PD secondo i sondaggi era in vistoso recupero al 28 per cento dei voti, e che il 30 per cento era praticamente lì, a portata di mano.
Io la penso come Brown: la fede religiosa è un fatto personale e privato, e non si può pretendere di tradurre la propria fede religiosa in legge dello stato. Quella di Veltroni è una posizione ipocrita che serve a non scontentare nessuno. I "percorsi spirituali" sono una questione intima, assolutamente irrilevante da un punto di vista politico. "Dio" non è, non può e non deve essere un valore "politico", e come tale dev'essere lasciato fuori dalla porta della politica.




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ed a veltroni non possiamo mica chiedergli di trasformarsi in lupo

