Personalmente ritengo che Rauti sia un pessimo politico (e i risultati di tutti i partiti da lui diretti lo dimostrano) ma gli riconosco una grande capacità di analisi della realtà sociale e questo allarme inascoltato che ha lanciato lo dimostra:

Ma quando capiranno:
siamo sempre più vecchi !
di Pino Rauti

Chi scrive ha sempre pensato che una delle "deficenze" in assoluto in quanto a comprensione delle vere condizioni d'Italia, sia quella relativa allo stato demografico del nostro Paese. E forse è stato questo "non vedere" ( e non capire) la situazione demografica la mancanza piu' grave sia del centrodestra che del centrosinistra. Da qui l'assenza di quella politica della famiglia della quale tanto si è detto nella "giornata di San Giovanni" ma che evidentemente non si improvvisa. Ne si fa "a pezzi e bocconi" -per usare una vecchia espressione popolare romanesca- a chiazze di leopardo, come si dice oggi, come sembra di capire da qualche blando accenno a livello governativo.

Eppure, le cifre sono li', specie su quella che è l'area piu' significativa della situazione, in termini di "Italia Vecchia", sempre poiu' vecchia, con tutto cio' che questo significa e comporta in tante conseguenze negative nella struttura sociale.

Ecco quanto rende noto l'istituto di statistica (ISTAT): Dal 1980 la presenza degli anziani nella popolazione italiana è cresciuta enormemente: gli ultrasessantacinquenni sono aumentati del 50%, arrivando ad una popolazione di 12 milioni di unità al 2006, contro gli 8,5 milioni di 25 anni fa. La maggior parte di loro, circa il 45 per cento, si sente in buona salute. Sono alcuni dei dati dell'Istat, presentati oggi alla convention di Federanziani a Roma. "Gli anziani sono una parte importante della nostra società - ha detto Roberto Messina, presidente di Federanziani - ma si sentono inutili, umiliati e strumentalizzati. Non c'è più una cultura della famiglia e della solidarietà tra le generazioni. L'Italia è all'ultimo posto tra i Paesi sviluppati per l'attenzione alla terapia del dolore, e quasi due milioni di anziani con feriti difficili devono spendere fino a 250 euro al mese per curarsi".

Se fossimo in un Paese serio di fronte a queste cifre, di fronte al fatto che gli anziani, in soli 25 anni sono raddoppiati passando da sei a dodici milioni, bloccheremo tutto, convocheremmo le Camere in sessione speciale e vareremmo le normative adeguate a tendenti a ringiovanire il Paese.

Ed è con riferimento a questa drammatica situazione che noi ripensiamo e richiamiamo qui le tante "proposte progettuali" avanzate a suo tempo quando il fenomeno cominciava a manifestarsi, verso gli anni '90 al tempo della Segreteria Rauti dell'allora MSI, Dalla legge organica su "Demografia e Famiglia" del 1990 alla proposta di accogliere le centinaia di migliaia di giovani figli e nipoti di emigrati italiani nel Sud- America che nel 1991 e negli anni successivi era possibile far venire in Italia, cominciando da Argentina e Brasile.

Con quelle proposte, realizzando quei "progetti", oggi avremmo un'Italia più giovane; e oggi non avremmo incombente, incalzante il dramma della immigrazione massiccia arabo-africana che, continuando così, con i ritmi attuali - che la Sinistra, folle!, vorrebbe addirittura far crescere - arriverà a stravolgere tutta la società nazionale.



Pino Rauti