
Originariamente Scritto da
seruzzi70
(AGM-DS) - Milano, 30 giugno - Quella notte del 2 febbraio, buia come un tunnel da cui il pallone fatica a uscire, ha segnato la stagione appena chiusa. Filippo Raciti e il suo barbaro omicidio a margine del derby siciliano Catania-Palermo ha lasciato strascichi evidenti, anche se purtroppo non la cesura tra una mentalita` deviata e un nuovo modo di vedere e vivere il calcio. Da quella sera si puo` e si deve partire per un consuntivo appropriato dell’annata pallonata dal punto di vista delle sanzioni disciplinari, con la coscienza che da li`, salvo casi sporadici, si e` aperta una sorta di coda fatalmente dissonante da quanto registrato prima. Il pretesto per questi conteggi da ragioniere sono i premi della Lega calcio, la coppa Disciplina e la coppa Fair-play, assegnati nella giornata di venerdi`. Per la cronaca, la formazione che si e` distinta per la maggior correttezza sul terreno di gioco e` stata l’Empoli, mentre la tifoseria piu` ‘a modo’ del massimo campionato e` risultata essere quella del Chievo.
Proprio su quest’ultima classifica e` opportuno soffermarsi, per entrare nel dettaglio e capire quanto gli eccessi del tifo organizzato possano pesare sul bilancio di un club di calcio a fine stagione. Fanalino di coda, per ovvie ragioni, e` il Catania; ma nonostante i 50mila euro pagati a seguito di quella serata di pazzia, non sono i siciliani ad aver arricchito maggiormente le casse della Lega. La Roma, infatti, ha collezionato ben 179mila euro in sanzioni pecuniarie, contro i 176.500 dei rossazzurri. Il club dei Sensi, inoltre, ha il poco invidiabile record di essere riuscito a farsi affibbiare ammende per i primi 22 turni di campionato, senza soluzione di continuita`.
Degli altri top team, il secondo in ordine di intemperanza del proprio tifo e` la Lazio, con 128mila euro di multe, seguita dalla Fiorentina (94mila), l’Inter (56mila) e il Milan, societa` meno punita delle cinque con 36.500 euro. I rossoneri, poi, hanno limitato drasticamente i provvedimenti dopo la tragedia di Catania, riuscendo a farsi sanzionare in una sola occasione e per mille euro.
Tra i club minori, fatta eccezione per quello di Pulvirenti, la maglia nera spetta all’Atalanta (138.250 euro di ammende), ma anche il Palermo con 123.250 e la Reggina con 116mila non possono certo sorridere. Il dopo Raciti ha visto una temperanza quasi totale, oltre che da parte dei rossoneri, anche delle tifoserie di Empoli e Chievo, ferme anch’esse a una multa di mille euro. Ma quasi
tutte le societa` hanno registrato minori spese dovute alle sanzioni del Giudice Sportivo, fatta eccezione per la Lazio di Lotito,
che forse ha pagato qualche incomprensione tra il massimo dirigente e parte della tifoseria. I biancazzurri si sono visti recapitare ‘conti’ per 79.500 euro dopo il 2 febbraio, su un totale annuale di 128mila. Per chiudere, il Chievo, primo con distacco nella classifica della coppa Fair-play, ha chiuso la stagione con appena 4mila euro di ammende, di cui 3mila accumulati nei primi cinque turni del torneo. Una consolazione misera, vista la retrocessione finale, ma forse, in un anno cosi` disgraziato, qualcosa che merita un plauso simile a quello riservato alla squadra campione.
per una volta non mi dispiace stare dietro alla riomma

