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11/7/2007 (7:23) Padre Bossi, uccisi 14 soldati filippini
Erano impegnati nella ricerca
del sacerdore italiano rapito
MANILA (FLIPPINE)
Presunti militanti islamici hanno decapitato dieci soldati filippini impegnati nelle operazioni di ricerca del sacerdote italiano, padre Giancarlo Bossi - sequestrato oltre un mese fa.
Lo ha annunciato l’esercito filippino, precisando che altri quattro militari sono rimasti uccisi in tali scontri, avvenuti in un villaggio vicino a Tipo-Tipo, sull’isola di Basilan, ritenuta covo dei militanti dell’organizzazione estremista islamica di Abu Sayyaf e del Fronte Moro islamico di liberazione (MILF), che lotta per l’autonomia del sud musulmano delle Filippine.
I militari erano stati inviati in tale regione in seguito a notizie, in base alle quali don Bossi, 57 anni, vi era stato individuato, a quanto ha riferito il portavoce dei marines filippini, tenente colonnello Ariel Caculitan. Gli scontri tra una cinquantina di militari e presunti militanti islamici sono stati definiti tra i più cruenti di quest’anno.
Dopo aver rilevato che i suoi effettivi sono alla ricerca dei loro commilitoni dati per dispersi, nella speranza di rintracciarli ancora in vita, il portavoce militare filippino ha aggiunto che ai gruppi islamisti di Abu Sayyaf ed al Movimento separatista musulmano Moro si sono aggregati anche alcuni delinquenti comuni della zona.
Dal canto suo, il Capo negoziatore del Moro, Bur Mohagher Iqbal, che è impegnato in colloqui di pace e che nel 2003 ha firmato un accordo per il cessate il fuoco con il governo di Manila, ha detto che le sue forze hanno respinto i militari che avevano attaccato la loro roccaforte di Basilan.Iqbal ha smentito che le decapitazioni di militari filippini siano state fatte da suoi militanti.








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