Scrivo in merito all'articolo pubblicato ieri sulla stampa nella sezione economica. C'era la polemica in merito al fatto che l'Italia era il paese in cui si spendeva di più per la bolletta elettrica. L'AD dell'ENEL inoltre indica che l'Italia produce la maggior parte di energia grazie ai combustili fossili (il sistema più caro che esiste) e dipende all'80% dall'importazione e se si continua di questo passo sarà dipendente al 100% dalle importazioni. L'AD vede come soluzione appoggiarsi al nucleare che però non sarebbe prodotto in Italia ma con centrali di Enel all'estero in quanto secondo lui per l'alta densità della popolazione del nostro paese non sarebbe possibile la realizzazione delle centrali. Ma l'Italia ha una densità di popolazione pari a 193 abitanti/Km come mai altri stati con densità anche maggiore della nostra riescono a realizzare Centrali Nucleari? Infatti la Germania ha una densità di 231 ab/km, Paesi Bassi 397 ab/km, Belgio 340 ab/km, ecc. ecc.
Allora questa è l'ennesima presa in giro in quanto
- se costruiamo le centrali nucleari in altri paesi dovremmo comunque pagare delle royalty sia per la centrale che per il trasporto dell'energia fino in Italia e allora comunque l'energia sarebbe più cara
- se costruiamo una centrale in Francia, Svizzera o Slovenia ai confini con l'Italia (perchè non possiamo realizzarle in Uganda visto che poi bisogna portare l'energia fin da noi) se capita un disastro nucleare mi spiegate cosa cambia a noi italiani?
- se siamo un paese non nucleare non vi sembra una presa in giro che utilizziamo energia prodotta dal nucleare però prodotta in una centrale nostra ma non sul nostro territorio
Allora smettiamola di prenderci in giro e se crediamo che il nucleare sia l'unica soluzione al problema energetico aboliamo il referendum e andiamo avanti per la nostra strada ma almeno con un po' di coerenza





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