Dal sito di Repubblica
Roma-Pantano, incubo quotidiano
Viaggio sulla ferrovia metropolitana. Dove i treni vengono cancellati, senza preavviso, per "mancanza di personale". Le testimonianze dei pendolari tra convogli stracolmi, corse saltate e guasti continui
La ferrovia Roma-Pantano
Quel che fa infuriare è rimanere lì «come un cretino, mezz´ora ad aspettare il treno che non arriva mai perché è rotto e ha bloccato la linea; oppure perché non hanno abbastanza personale e sono saltate un paio di corse». Incubo piuttosto frequente, sulla disgraziatissima ferrovia metropolitana Roma-Pantano: «Io prendo tutte le mattine lo stesso treno delle 7 alla stazione Alessandrino - dice Eleonora, cuoca - e un paio di volte la settimana non arriva. Provo con il successivo ma è difficilissimo, perché quando arriva è così pieno che di solito non riesco nemmeno a salire a bordo».
«Saltano le corse per mancanza di personale - dice Francesco Calogero, impiegato 29enne - e a volte chiudono proprio i cancelli al capolinea di Laziali e ti dicono: "oggi non c´è servizio". Mi è successo quattro volte, quest´anno. Ho chiesto la ragione e mi hanno risposto per carenza di personale, invitandomi a prendere un mezzo alternativo. Però dovreste venire d´inverno, perché d´estate c´è poca gente e i treni, vecchi come il cucco e rigenerati alla meglio, viaggiano meno pieni: i problemi sono meno evidenti». Evidente è un problema di sicurezza, però. La linea attraversa Porta Maggiore e corre lungo la Casilina incrociando strade affollate, tram e attraversamenti pedonali. L´anno scorso ci sono state polemiche feroci tra l´azienda - MetRo - e i macchinisti, secondo i quali i freni non sono efficienti.
Gli incidenti sono una terribile costante: a aprile uno studente di 26 anni è morto travolto mentre attraversava i binari, e negli ultimi due anni ci sono stati investimenti, deragliamenti e scontri con furgoni e tram. «Quando c´è qualche problema sulla linea, per noi sono guai. Non c´è nessun segnalatore che ci avvisi: resti lì mezz´ora - dice Samuele Lucino, operaio 34enne di Torre Angela - e cominci a domandarti se il treno passerà o se il servizio è sospeso. Mai una volta che qualcuno te lo comunichi. Con la tecnologia che c´è oggi, possibile che non abbiano pensato a un sistema per avvisare? Diverse volte arrivo in ritardo al lavoro perché attendo inutilmente prima di prendere l´autobus».
Gli orari di punta sono i più esposti, ma la crisi è in agguato ogni momento: «Salgo tutte le mattine alle 6,30 a Borghesiana - dice Christian Opris, idraulico 24enne - e ogni tanto il treno è soppresso. Ma quello che mi fa arrabbiare è quando il treno si guasta mentre sei a bordo e il macchinista non ti avvisa. Resta lì fermo per dieci minuti buoni prima che apra le porte e ti dica che è rotto: non poteva farlo subito?». «Benvenuto sulla Roma-Pantano, la ferrovia regionale che ogni giorno trasporta 35 mila passeggeri», dice il sito di MetRo. Un treno ogni 8 minuti negli orari di punta, 17,8 chilometri con 30 fermate percorsi in media in 36 minuti.
Quando tutto fila liscio è perfetto: se riesci a sopportare la ressa inaudita delle ore di punta; l´odore acre dei passeggeri refrattari al sapone; il caldo dei convogli senza aria condizionata; la sporcizia dei vagoni (un must); se sopporti tutto questo, in mezz´ora dal centro ti ritrovi in campagna. «Hanno allungato la linea da Grotte Celoni a Pantano, sì, però hanno dimenticato di aumentare i treni», sibilano Fabio Desideri, consigliere regionale d´opposizione e Marco C., 35enne impiegato.
(05 luglio 2007)




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