Scriviamo queste righe mentre i massimi dirigenti del Popolo della Libertà stanno cercando di far quadrare a modo loro i conti della spesa ovvero, ad es., come distribuire i 340 posti sicuri ( in caso di vittoria) alla Camera dei Deputati tra i vari partiti della coalizione.
Il duopolio Forza Italia - AN ha, infatti determinato, con l’annessione del secondo nel Popolo della Libertà, oltre che a problemi di linea politica con la sparizione di una Destra e un gran affollarsi al Centro, anche una “spartizione” singolare della “torta candidature sicure”. Fatti fuori Casini, Storace e Ferrara, Fini è riuscito, pare, ad acchiappare su 340 posti alla Camera la garanzia di 84 deputati sicuri ( se si fosse presentato da solo ne avrebbe visti molti di meno), Forza Italia ne ha “bloccati per sé pare 191, segue la Lega con 40, gli autonomisti di Lombardo con 10, mentre dovrebbero bastare in totale 15 seggi per tutti gli altri 7 “piccoli”, ovvero la Dc di Rotondi, Alternativa Sociale della Mussolini, il PRI di La Malfa, il Nuovo PSI di Caldoro, i Liberaldemocratici di Dini, gli Italiani nel Mondo di De Gregorio e i Pensionati di Fatuzzo.

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