

LOMBARDIA LIBERA IN LIBERA EUROPA


“Una volta mio nonno mi disse che imprigionare un’allodola è uno dei crimini più crudeli, perché l’allodola è tra i simboli più alti di libertà e felicità. Sovente parlava dello spirito dell’allodola, riferendosi alla storia di un uomo che aveva rinchiuso uno dei suoi tanto amati amici in una piccola gabbia. L’allodola, soffrendo per la perdita della sua libertà, non cantava più a squarciagola, né aveva più nulla di cui essere felice. L’uomo che aveva compiuto tale atrocità, così come la definiva mio nonno, esigeva che l’allodola facesse ciò che lui desiderava: cioè cantare più forte che poteva, obbedire alla sua volontà, cambiare la sua natura per soddisfare il suo piacere e vantaggio. L’allodola si rifiutò. L’uomo allora si arrabbiò e diventò violento. Cominciò a far pressioni sull’allodola affinché cantasse, ma inevitabilmente non ottenne alcun risultato. Così ricorse a mezzi più drastici. Coprì la gabbia con un telo nero, privando l’uccello della luce del sole. Le fece patire la fame e la lasciò marcire in una sporca gabbia, eppure essa si rifiutò ancora di obbedirgli. Alla fine l’uomo la uccise. Come giustamente diceva mio nonno, l’allodola possedeva uno spirito: lo spirito di libertà e di resistenza. Desiderava ardentemente essere libera e morì prima di essere costretta ad adeguarsi alla volontà del tiranno che aveva cercato di cambiarla con la tortura e la segregazione. Io sento di avere qualcosa in comune con quell’uccello, con la sua tortura, la sua prigionia e la morte a cui alla fine andò incontro. Possedeva uno spirito che non si trovava facilmente neppure tra di noi, i cosiddetti esseri superiori, gli uomini”.
Tiochfaid ar là!




« Mi trovo alla soglia di un altro mondo palpitante. Che Dio abbia misericordia della mia anima. Sono molto triste perché so di aver spezzato il cuore a mia madre, e la mia famiglia deve sopportare il peso dell'angoscia più grande. Ma ho considerato ogni possibilità e ho cercato con ogni mezzo di evitare ciò che è diventato inevitabile: vi siamo stati costretti, io e i miei compagni, da quattro anni e mezzo di atroci disumanità. »
Sei sempre nel mio cuore.
"Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."


Quanto mai piu attuale in questi momenti bui, l'esempio di quest'eroe.
Free Ireland and Free Lombardy