Pagina 3 di 3 PrimaPrima ... 23
Risultati da 21 a 22 di 22

Discussione: Protesta In Municipio

  1. #21
    Registered User
    Data Registrazione
    28 Mar 2003
    Messaggi
    585
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito disco rotto

    Citazione Originariamente Scritto da scledum Visualizza Messaggio
    WWW.BLOGGERS.IT/SCHIO -----------------------------------------------

    Oggetto: lettera aperta al direttore


    Caro direttore,

    non le ruberò molto spazio poiché le gratuite polemiche a margine della tradizionale cerimonia per ricordare le 54 vittime dell’eccidio di Schio, e con loro tutti i Caduti, civili e militari, della Repubblica Sociale Italiana, le voglio lasciare a chi vorrà farle, dato che da quello che sono riuscito a sapere gli agitatori del giorno dopo sembrano essere abbastanza numerosi.
    Mi limito a manifestare la soddisfazione della nostra organizzazione per essere riusciti a portare a termine ciò che ci eravamo prefissi, nonostante l’arroganza di una sinistra sempre più in rovina e caparbiamente incapace non solo di rivolgere lo sguardo avanti ma di parlare al paese reale, malgrado le continue azioni di disturbo dei parlamentari vicentini e nonostante gli assurdi e ingiusti divieti che ci sono stati imposti. Divieti, che per inciso, abbiamo rispettato.
    Diversamente da quanto scritto ieri dal segretario comunista scledense Gianmarco Anzolin la nostra presenza alle ex carceri è stata concordata assieme ai dirigenti della Questura.
    La sinistra non voleva il corteo e così è stato: per quale ragione quindi prendersela in questo modo con il Questore di Vicenza? Francamente non comprendo tutto questo nervosismo. La sinistra che oggi protesta contro le Forze dell’ordine accusandole di non essere in grado di fare il proprio lavoro, evidentemente non ricorda che in questi mesi di proteste contro la base Usa al Dal Molin hanno potuto fare di tutto o quasi. Non si contano le manifestazioni non autorizzate e le occupazioni abusive (vedi l’aeroporto o la Basilica Palladiana), per le quali la Questura ha voluto tenere una linea, mi passi il termine, “morbida”, tra l’altro criticata aspramente anche da molti esponenti del centro destra vicentino. Da tutta questa vicenda è impossibile non rilevare una curiosa e divertente convergenza che sta affiorando tra il sindaco di Vicenza Enrico Hullweck e il segretario comunista scledense. Tutti appassionatamente contro il Questore.
    Battute a parte, non si capisce la ragione per cui questa strategia di lavoro intrapresa dagli uomini di viale Mazzini, che tra l’altro ha salvaguardato l’ordine pubblico, avrebbe dovuto essere differente con la nostra parte politica. Forse quelli della sinistra ritengono giusto il classico metro di giudizio dei due pesi e delle due misure?
    Leggo la lettera di Anzolin e mi sforzo di trovare degli spunti nobili e politicamente legittimi, ma è così intrisa di banalità e di palesi contraddizioni che mi risulta impossibile trovarne uno. Non me ne vorrà il signor Anzolin, persona che tra l’altro stimo, ma questa sua lettera mi pare il classico intervento di chi non è in grado di accettare un confronto civile e democratico, rispettoso dell’interlocutore che ha di fronte.
    Ma è risaputo che la sinistra si è sempre ritenuta moralmente un gradino superiore a tutti gli altri perché a suo dire detentrice della verità assoluta.
    Chiudo queste poche righe sugli incresciosi fatti di domenica pomeriggio.
    Il signor Anzolin, proprio perché non è una persona stupida, nel suo intervento ha omesso di ricordare che una cinquantina di suoi compagni di Libera Zone (quelli a cui il sindaco Luigi Dalla Via concederà un centro sociale), hanno dato vita ad una manifestazione non autorizzata, esponendo addirittura uno striscione sul sagrato del Duomo che il sottoscritto si è limitato a togliere perché sospinto da un forte senso civico e di rispetto per ciò che rappresenta quell’edificio; vale a dire un luogo sacro che non può ogni anno essere violato da quattro manigoldi in ricerca di visibilità. L’hanno presa male, i pacifisti a corrente alternata, tanto da sentirsi giustificati ad aggredirmi fisicamente, anche se poi non sono riusciti nel loro intento solo grazie al solerte intervento delle Forze dell’ordine. Tra gli aggressori c’era il signor Francesco Pavin: un grande uomo di pace che proprio in questi giorni ha avuto ancora modo di recitare la parte del santarellino, tutto bandiere arcobaleno e propositi pacifisti. Ma lasciatemi raccontare un aneddoto. L’altra sera mentre guardavo un telegiornale locale che riportava la cronaca della conferenza stampa indetta al Presidio permanente sulla questione della pallottola recapitata alla Bottene, con mio vivo stupore ho notato aleggiare sulla sua crapa da disobbediente incallito una splendida aureola. Dio santo! Mi sono detto. Vuoi mica che lassù in questa epoca di crisi di vocazioni si sono messi a liquidare anche le patenti di santità?! Non nego che la cosa mi ha turbato notevolmente.
    Caro direttore, e concludo veramente, è mai possibile che dopo oltre 60 anni gli italiani che vogliono onorare i cosiddetti “vinti” non abbiano diritti neanche fossero gli ultimi clandestini sbarcati sulle coste di Lampedusa? E’ mai possibile?


    Alex Cioni
    PORTAVOCE DI CONTINUITÀ IDEALE
    La rispota rossa...

    Vorrei far seguito alla lettera che Alex Cioni ha inviato in risposta al comunicato stampa del segretario cittadino del PRC in relazione agli sgradevoli fatti accaduti domenica 8 luglio a Schio; spero di non avere bisogno di molte righe, anche perché il mio tempo è prezioso e non intendo sprecarlo per polemizzare con un avversario politico che non stimo affatto (cerchiamo di essere seri, signor Cioni: io non stimo lei e i fascisti e lei, ne sono sicuro, non stima i comunisti),.
    Comincio col far presente che ciò che il signor Cioni chiama “tradizionale cerimonia” non è affatto tradizionale essendo la prima volta risalente a pochissimi anni fa e non è affatto una cerimonia ma un mezzuccio per propagandare idee e disvalori che non dovrebbero avere più cittadinanza nel nostro paese e che invece il suo gruppetto di nostalgici si ostina a riproporre. Inoltre il signor Cioni mente: la loro presenza organizzata in centro era vietata in tutto e per tutto: se sono arrivati alla Biblioteca Comunale è stato solo perché la polizia, rompendo il divieto del Ministero, li ha scortati fino a lì, quando invece avrebbe dovuto fermarli.
    Vorrei ricordare che in Italia, da qualche anno a questa parte, i camerati di Cioni scorrazzano in lungo ed in largo, accoltellando e uccidendo: signor Cioni, si ricordi di Dax, ucciso a coltellate dai suoi camerati a Milano; si ricordi dell’assalto perpetrato da suoi camerati solo pochi giorni fa a Roma, dove sono state accoltellate delle persone che assistevano ad un concerto; si ricordi Cioni che dopo quel tentativo di omicidio non è stata autorizzata alcuna manifestazione e nonostante questo nessuno ha forzato blocchi o è stato aiutato dalla polizia.
    Mi sembra quantomeno strano che i buoni fascisti esistano solo a Schio, quando senza andare tanto lontano (Valdagno per esempio) la loro pratica “politica” è quella dell’assalto all’arma bianca e dei tentati omicidi. Quando i camerati del signor Cioni smetteranno di assalire ed ammazzare, allora lui potrà rivendicare il fatto che quattro ragazzetti gli hanno sputato in faccia.
    C’è un’altra cosa che mi lascia senza parole: il signor Cioni può impunemente parlare di ricordo dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, e nessuno gli fa presente che quell’esperienza è stato un atto criminale di Mussolini nei confronti della popolazione italiana, aiutato e sostenuto dall’esercito di un altro criminale, universalmente riconosciuto tale, Hitler. È stata, quella, una pagina brutale contro la nostra nazione, e chi stava dalla parte del torto erano proprio coloro che Cioni porta ora in palmo di mano: persone che, ignorando persino la parola “umanità”, figuriamoci “democrazia”, hanno commesso, durante il fascismo prima, e durante la RSI poi, crimini efferrati contro la popolazione italiana.Non passa giorno che noi comunisti si sia accusati di essere stalinisti, di essere colpevoli di ciò che avvenne in Unione Sovietica. Bene, a parte il fatto che non si capisce come mai ai comunisti italiani vengano addossate tutte le colpe del mondo, credo che da molti anni a questa parte i partiti e movimenti che si richiamano al socialismo ed al comunismo abbiano fatto i conti con la loro storia. Vorrei solo ricordare che le piazze d’Italia si riempirono di gente di sinistra quando l’Urss invase l’allora Cecoslovacchia; non mi pare sia avvenuta la stessa cosa da parte dei fascisti nostrani quando Pinochet, con un sanguinoso colpo di stato si impossessò del potere in Cile.
    Mi sembra, anche, che i partiti della sinistra non facciano sventolare bandiere con la faccia di Stalin, non vendano busti e medaglioni con l’effigie di Breznev: i comunisti guardano al futuro; i camerati del signor Cioni fanno invece bella mostra di fasci littorii, di faccioni del “duce”, di teschi e quant’altro e allestiscono stand dove tutte queste amenità vengono vendute.
    Chi allora è più credibile politicamente? Chi, serenamente e consapevolmente, rilegge il passato per andare verso il futuro, cercando di non commettere gli stessi errori, o chi, come fanno i fascisti, Cioni e la Mussolini in primis, resta ancorato e legato mani, piedi e cervello ad uno sciagurato passato, tentando di riproporre nel nostro paese intolleranza, razzismo e altre barbarie che la Resistenza aveva cancellato?

    Roberto Fogagnoli
    Circolo PRC Schio

  2. #22
    Prof. cosa si fa domani sera ?
    Data Registrazione
    06 Dec 2006
    Località
    Quello che facciamo tutte le sere Mignolo...Tentiamo di conquistare il mondo....
    Messaggi
    1,738
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da scledum Visualizza Messaggio
    La risposta rossa...

    Vorrei far seguito alla lettera che Alex Cioni ha inviato in risposta al comunicato stampa del segretario cittadino del PRC in relazione agli sgradevoli fatti accaduti domenica 8 luglio a Schio; spero di non avere bisogno di molte righe, anche perché il mio tempo è prezioso e non intendo sprecarlo per polemizzare con un avversario politico che non stimo affatto (cerchiamo di essere seri, signor Cioni: io non stimo lei e i fascisti e lei, ne sono sicuro, non stima i comunisti),.
    Comincio col far presente che ciò che il signor Cioni chiama “tradizionale cerimonia” non è affatto tradizionale essendo la prima volta risalente a pochissimi anni fa e non è affatto una cerimonia ma un mezzuccio per propagandare idee e disvalori che non dovrebbero avere più cittadinanza nel nostro paese e che invece il suo gruppetto di nostalgici si ostina a riproporre. Inoltre il signor Cioni mente: la loro presenza organizzata in centro era vietata in tutto e per tutto: se sono arrivati alla Biblioteca Comunale è stato solo perché la polizia, rompendo il divieto del Ministero, li ha scortati fino a lì, quando invece avrebbe dovuto fermarli.
    Vorrei ricordare che in Italia, da qualche anno a questa parte, i camerati di Cioni scorrazzano in lungo ed in largo, accoltellando e uccidendo: signor Cioni, si ricordi di Dax, ucciso a coltellate dai suoi camerati a Milano; si ricordi dell’assalto perpetrato da suoi camerati solo pochi giorni fa a Roma, dove sono state accoltellate delle persone che assistevano ad un concerto; si ricordi Cioni che dopo quel tentativo di omicidio non è stata autorizzata alcuna manifestazione e nonostante questo nessuno ha forzato blocchi o è stato aiutato dalla polizia.
    Mi sembra quantomeno strano che i buoni fascisti esistano solo a Schio, quando senza andare tanto lontano (Valdagno per esempio) la loro pratica “politica” è quella dell’assalto all’arma bianca e dei tentati omicidi. Quando i camerati del signor Cioni smetteranno di assalire ed ammazzare, allora lui potrà rivendicare il fatto che quattro ragazzetti gli hanno sputato in faccia.
    C’è un’altra cosa che mi lascia senza parole: il signor Cioni può impunemente parlare di ricordo dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, e nessuno gli fa presente che quell’esperienza è stato un atto criminale di Mussolini nei confronti della popolazione italiana, aiutato e sostenuto dall’esercito di un altro criminale, universalmente riconosciuto tale, Hitler. È stata, quella, una pagina brutale contro la nostra nazione, e chi stava dalla parte del torto erano proprio coloro che Cioni porta ora in palmo di mano: persone che, ignorando persino la parola “umanità”, figuriamoci “democrazia”, hanno commesso, durante il fascismo prima, e durante la RSI poi, crimini efferrati contro la popolazione italiana.Non passa giorno che noi comunisti si sia accusati di essere stalinisti, di essere colpevoli di ciò che avvenne in Unione Sovietica. Bene, a parte il fatto che non si capisce come mai ai comunisti italiani vengano addossate tutte le colpe del mondo, credo che da molti anni a questa parte i partiti e movimenti che si richiamano al socialismo ed al comunismo abbiano fatto i conti con la loro storia. Vorrei solo ricordare che le piazze d’Italia si riempirono di gente di sinistra quando l’Urss invase l’allora Cecoslovacchia; non mi pare sia avvenuta la stessa cosa da parte dei fascisti nostrani quando Pinochet, con un sanguinoso colpo di stato si impossessò del potere in Cile.
    Mi sembra, anche, che i partiti della sinistra non facciano sventolare bandiere con la faccia di Stalin, non vendano busti e medaglioni con l’effigie di Breznev: i comunisti guardano al futuro; i camerati del signor Cioni fanno invece bella mostra di fasci littorii, di faccioni del “duce”, di teschi e quant’altro e allestiscono stand dove tutte queste amenità vengono vendute.
    Chi allora è più credibile politicamente? Chi, serenamente e consapevolmente, rilegge il passato per andare verso il futuro, cercando di non commettere gli stessi errori, o chi, come fanno i fascisti, Cioni e la Mussolini in primis, resta ancorato e legato mani, piedi e cervello ad uno sciagurato passato, tentando di riproporre nel nostro paese intolleranza, razzismo e altre barbarie che la Resistenza aveva cancellato?

    Roberto Fogagnoli
    Circolo PRC Schio

    Vai Alex !!!! Con avversari così non hai nulla di che temere.....

 

 
Pagina 3 di 3 PrimaPrima ... 23

Discussioni Simili

  1. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 18-11-09, 15:31
  2. In che Municipio vivi?
    Di er uagh nel forum Roma e Lazio
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 02-08-08, 22:45
  3. VI Municipio Roma
    Di ederal nel forum Repubblicani
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 26-05-06, 14:06
  4. Cinghiali e municipio
    Di machine head nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 19-07-04, 22:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito