Bilancio 2006, il Campidoglio stringe la cinghia
Walter Velroni illustra gli effetti della "dieta" a cui ha sottoposto i conti del Comune: "Abbiamo ridotto le spese senza tagliare i servizi". In forte diminuzione le uscite per viaggi e convegni. Mentre il debito della Capitale cala di 400 milioni di euro
di Paolo G. Brera
La statua di Marco Aurelio al CampidoglioIl Campidoglio ha inflitto tagli cospicui ai costi della politica riducendo le spese di rappresentanza e quelle per missioni, consulenze e convegni. Presentando il consuntivo del bilancio di Roma per il 2006 - caratterizzato «dal consolidamento dell´autonomia finanziaria e dall´aumento di investimenti e spesa sociale» - il sindaco Walter Veltroni ha illustrato insieme all´assessore al Bilancio, Marco Causi, gli effetti della dieta: «Rispetto al 2000 le spese per convegni sono dimezzate, da 1,15 milioni a 537mila euro; quelle di rappresentanza sono calate da 708mila a 560mila, quelle per le missioni sono passate da 908mila a 656mila euro e quelle per incarichi e consulenze, infine, sono diminuite da 4,17 milioni a 1,55 milioni di euro».
Nonostante i "trasferimenti erariali" dallo Stato (i soldi ricavati dalle tasse e restituiti alla città: a Roma 286 euro per ogni residente) siano sempre molto bassi rispetto alla media nazionale (312 euro) e alla media delle grandi città (352 euro), la Capitale è riuscita «a contenere le spese e a rendere più efficiente l´amministrazione ricavando margini per aumentare la spesa sociale». Uno degli strumenti finanziari che hanno permesso il salto di qualità dei conti pubblici - spiega Causi - è il ricorso al prestito flessibile e alle linee di credito al posto del vecchio sistema dei mutui.
Di fatto, si tratta di una vera rivoluzione finanziaria che ha effetti imponenti quando il Comune realizza investimenti in opere pubbliche: mentre in passato era costretto a chiedere un mutuo per l´intera somma che prevedeva di spendere, cominciando subito a pagare gli interessi passivi, oggi le linee di credito e i prestiti flessibili accendono interessi passivi solo al momento di saldare l´avanzamento lavori.
Se il meccanismo finanziario appare arido, coi frutti generati il Campidoglio ha destinato agli asili nido 34,5 milioni contro i 28,7 dell´anno precedente e i 19,3 del ´02; ai minori disabili sono andati 46,4 milioni contro i 43,4 del ´05 e i 30,5 del ´02.; all´assistenza ai disabili adulti 58,2 milioni contro i 58,1 del ‘ 05 e i 48,8 del ´02; agli anziani 51 milioni contro i 44,8 del ´05 e i 39,2 del 2002.
Complessivamente, il Comune ha incassato 5,27 miliardi spendendone 5,35, ma il debito consolidato è sceso da 6,9 a 6,5 miliardi. Sono diminuite le spese per il personale (da 1.037 a 1.021 milioni); alla scuola sono andati 226 milioni, al territorio e all´ambiente 116 milioni. Altri 128 milioni sono stati spesi per cultura e sport (+3,3%), mentre per viabilità e mobilità 85,2 milioni contro i 63,7 del 2005. Ai municipi sono stati tagliati i soldi per pagare il personale e aumentati quelli per gli interventi sociali. Gli investimenti sono saliti a 982 milioni, 663 dei quali per opere pubbliche.
Sul fronte delle entrate, 152 milioni sono arrivati dalla vendita di immobili tra i quali il palazzo Acea; su 1,78 miliardi di entrate tributarie, 1.015 milioni sono arrivati dall´Ici (+3,7% rispetto al ´05), con un recupero di tributi non versati per 142 milioni; 237 milioni dalle contravvenzioni, grazie «al miglioramento della capacità di riscuotere gli arretrati». Cresce del 15% il gettito della Cosap (67mln) «nonostante le tariffe siano rimaste inferiori alle altre città d´arte»; e aumentano i dividendi delle partecipate, 56,3 milioni di cui 51 da Acea.
«Il nostro bilancio - dice Veltroni - è di primissimo livello. La situazione finanziaria della città è sotto controllo, il debito è diminuito ed è cresciuta la spesa sociale». «Il sindaco e l´assessore Causi - replica il leader romano di An, Gianni Alemanno - come al solito raccontano la loro mezza verità presentando un bilancio rosa e fiori che cerca di nascondere la reale situazione dei conti comunali: se è vero che nell´ultimo anno sono aumentate le risorse proprie del Comune, questo è stato possibile grazie al forte incremento delle entrate generato dalle multe e dall´aumento del gettito erariale a carico dei romani».
(06 luglio 2007)




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