Chiama la polizia: venite, c'è un morto. Invece...
Giallo domenicale in uno stabile di Kaiserslautern, in Germania. Gli abitanti di un condominio della cittadina tedesca hanno passato un week end diverso dal solito. Sulle prime i residenti avevano notato che la casella postale di uno di loro era insolitamente ricolma, indizio palese che l’intestatario non si preoccupava da giorni di ritirarla. E fin qui niente di strano: l’inquilino dell’appartamento poteva benissimo essersi recato in vacanza senza dire niente a nessuno dei suoi vicini. I condomini hanno però iniziato a nutrire seri sospetti a riguardo quando un’insopportabile afrore ha preso a invadere la tromba delle scale.
Intuitane la provenienza, qualcuno di questi ha deciso di lanciare l’allarme chiamando la polizia: credevano che l’uomo non fosse né in vacanza né terribilmente sbadato, ma fosse in realtà deceduto. All’arrivo degli agenti, che con comprensibile delicatezza si sono industriati ad aprire la porta d’ingresso dell’appartamento, la scoperta: nella penombra hanno sì scorto il profilo di un corpo adagiato su un giaciglio, ma questi era tutt’altro che morto. L’imbarazzante spettacolo spalancatosi alla vista degli sbigottiti poliziotti non era certo quello della scena di un crimine o di un banale incidente domestico: il supposto cadavere era infatti vivo e candidamente addormentato.
L’uomo giaceva completamente ignaro e immerso in una pila di indumenti sporchi e maleodoranti. Il terribile olezzo che aveva messo in agitazione tutta la piccola comunità era in realtà da imputarsi all’inesistente – non scarsa – cura dell’igiene personale del personaggio, che per una qualche ragione aveva certamente smesso di lavarsi. Con somma gioia dei suoi condomini, evidentemente.
Fabrizio Lauria




Rispondi Citando

