Droga, +20% il consumo di coca in Italia
L'uso di cocaina aumenta del 20%, la cannabis del 15%. Sempre più giovani i consumatori. Dati in calo nel resto del mondo
ROMA - Consumo di coca e cannabis: aumenta in Italia, decresce nel resto del mondo. Il dato allarmante arriva dalla relazione annuale sulle tossicodipendenze del Viminale, che sarà presentata mercoledì in Parlamento e anticipata lunedì dal quotidiano Il Messaggero.
TEENAGER - Aumenta sempre di più, nel nostro Paese, l'uso di sostanze tra i ragazzini di dodici e tredici anni. L'abbassamento dell'età del consumo riguarda in particolare le droghe pesanti, come cocaina ed eroina. Questo, soprattutto, a causa delle mini-dosi presenti sul mercato a prezzi accessibili: un grammo di coca, che nel 2004 si comprava per 40 euro, oggi ne costa 10-15. Inoltre, crescono molto i mix di sostanze (soprattutto coca e alcol). E aumentano i giovanissimi dipendenti dalla cocaina: hanno dai sedici anni in su e anni di abuso associato ad alcol alle spalle. Tutti al rialzo i dati del consumo di droga nel Bel Paese, mentre altre autorevoli ricerche nel resto del mondo inquadrano un trend negativo: -19,8% i teenager americani che fanno uso di stupefacenti. Anche gli inglesi scendono del 10%
COCA +20% - La relazione osserva anche un forte incremento nel consumo della «polvere bianca»: si è passati dai 700 mila «sniffatori» di cocaina del 2005 agli 850 mila di oggi, con un aumento del 20%. Mentre l'incremento del consumo di spinelli è del 15%. Sono più di 4 milioni, infatti, le persone che fanno uso in maniera stabile o saltuaria di cannabis, contro i 3 milioni e 800 mila del 2005 e i 2 milioni del 2001.Anche il principio attivo si è modificato nel tempo. La percentuale di thc (tetracannabinolo) contenuto nella sostanza, grazie alle manipolazioni genetiche, è oggi di 30 volte più alta rispetto agli anni '70.
09 luglio 2007




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