Un bastimento carico di uranio dall'Asia Centrale è in rotta verso gli Stati Uniti. Il Kazakhstan, Paese noto negli States soprattutto per Borat, la parodia del giornalista kazako inventato dall'attore Sasha Baron Cohen, sta per diventare uno dei principali fornitori di uranio degli Stati Uniti. L'ordine sarebbe stato inoltrato dalla Westinghouse, il colosso delle centrali nucleari controllato dalla giapponese Toshiba. L'architettura dell'accordo prevede inoltre che il monopolista statale kazako, Kazatomprom, rilevi il 10% della Westinghouse e assicuri una fornitura «sicura» di Uranio alla compagnia. I prezzi dell'uranio sono schizzati alle stelle negli ultimi cinque anni. L'accordo renderebbe Kazatomprom il terzo azionista di Westinghouse dopo Toshiba e Shaw Group, gruppo quotato a Wall Street che controlla il 20%. Il Nikkei daily indica un prezzo di 85 milioni di dollari per il 10% di Westinghouse. La trattative si finelizzerebbe però solo con un via libera del governo americano.
(9 luglio 2007)


Il Kazakhstan progetta di sviluppare sette miniere di uranio nel 2010 e sette nuovi siti dovrebbero nascere nei campi di Budenovskoe e Mynkuduk, nel sud del paese. Kazatomprom ha valutato che il progetto rientrerà nelle spese del paese nel 1013. Da quel momento in poi, i profitti dell'uranio raggiungeranno gli 830 milioni di dollari. L'Agenzia Internazionale di Energia Atomica ha previsto una insufficienza sul mercato dell'uranio nel 2010 e ha dichiarato che il mercato di rifornimento diminuirebbe fino a raggiungere un deficit di 16.000 tonnellate nel 2015.
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Lo stato mafia dell'ex "compagno" Nazerbayev, uno dei più corrotti al mondo, continua nel suo gioco a tre carte......