SINISTRE/ MUSSI E DILIBERTO: IN AUTUNNO MANIFESTAZIONE UNITARIA
Atto fondativo in piazza. Obiettivo: liste comuni nel 2008
150 parlamentari per pesare su governo e contrastare trasformismi
(Apcom) - Sarà probabilmente una grande manifestazione di piazza l'atto fondativo dell'unità a sinistra fra i partiti esterni al Pd che hanno già dato vita a un patto di unità d'azione: lo annunciano il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto e il leader di Sinistra democratica Fabio Mussi, al termine dell'incontro fra i vertici delle due organizzazioni.
"Sentiamo il bisogno - spiega Mussi - di dare vita in autunno a un grande evento partecipativo, nel quale siano sulla scena non solo gli stati maggiori, ma siano chiamati a partecipare i cittadini, il popolo della sinistra". Per Mussi, la prosecuzione del processo unitario guarda all'appuntamento "delle amministrative del 2008", dove Prc, Pdci, Verdi e Sd potrebbero presentare liste unitarie.
La manifestazione, precisano i due leader, andrà sottoposta al vaglio degli altri soggetti protagonisti dell'unità a sinistra, ma, ribadisce Diliberto, "noi proponiamo di fare una grande manifestazione popolare della sinistra, con l'obiettivo di andare insieme alle amministrative del 2008. La nostra è una esigenza larga, sentita da centinaia di migliaia di uomini e donne della sinistra".
All'incontro, svoltosi presso la sede del Pdci, hanno preso parte, insieme ai due leader Mussi e Diliberto, i capigruppo parlamentari Manuela Palermi (Senato) e Pino Sgobio (Camera) del Pdci, Cesare Salvi, Titti Di Salvo e Valdo Spini rispettivamente capogruppo al Senato e capogruppo e vicecapogruppo alla Camera di Sd.
Per valutare l'importanza del processo di riunificazione delle sinistre, Diliberto sottolinea la necessità di "partire da un dato politico inequivocabile: la lettera dei quattro ministri della sinistra (Pecoraro Scanio, Bianchi, Mussi e Ferrero, ndr) ha sortito un Dpef migliore di quello che si prefigurava. 150 parlamentari possono e debbono pesare sull'azione di governo. Si può fare e lo vogliamo fare, anche sulla previdenza e sulla precarietà del lavoro". Per questo, ribadisce il leader del Pdci, "l'unità è imprescindibile e urgente".
Secondo Mussi la nascita del Pd rafforza la necessità di "una sinistra più larga, più unita, più forte", senza la quale "anche il bipolarismo sarebbe a rischio. Noi siamo contro l'avvento della destra ma anche contro nuove stagioni di traformismo". Sinistra democratica è impegnata in una serie di incontri bilaterali a sinistra: dopo il Pdci, Mussi domani vedrà i Verdi, nei giorni successivi Sdi e Rifondazione.
Da non credere![]()




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