...o Bimby?
E’ sorta l’associazione Pimby , “Please in my backyard”, che propone un premio alle amministrazioni che “con intelligenza e sensibilità riescono a gestire processi decisionali complessi, nel rispetto dell’ambiente e dei territori”.
In altre parole, si vogliono premiare gli enti locali , che accolgono nel loro territorio, le discariche, i termovalorizzatori, le stazioni di rigassificazione, i binari della Tav, i tracciati delle autostrade, dopo aver preso tutte le misure per renderli ecocompatibili.
Pimby (tra i fondatori l’ex presidente dell’Enel Chicco Testa e il Volenteroso Paolo Messa) è l’opposto di “Nimby”, Not in my backyard, “non nel mio cortile”, consiste in un simbolico concorso nazionale annuale aperto a tutte le publiche amministrazioni ed enti non profit.
Idea eccellente.
Si pensa di superare l’egoismo localistico facendo appello all’intelligenza dei progetti e all’ambizione degli amministratori pubblici, stimolati anche dall’aspettativa che la loro buona volontà sarà premiata anche con comportamenti più favorevoli dello stato in fatto di contributi a loro favore.
In effetti è questo il punto decisivo.
L’ubicazione di un inceneritore o di un rigassificatore nel territorio di un comune reca danni gratuiti – quelli che gli economisti definiscono
“diseconomie esterne” - ai loro residenti.
Lo stesso vale per il tracciato di un’autostrada che genera rumore ed emissioni inquinanti.
Nello stesso tempo queste installazioni generano vantaggi specifici per le località circostanti e vantaggi diffusi per la comunità nazionale nel suo complesso.
Quelle che gli economisti denominano economie esterne.
E’ logico che gli avvantaggiati paghino un contributo a favore dei danneggiati. Ed è illogico supporre che i danneggiati si sacrifichino volontariamente in nome dell’interesse collettivo.
Così o lo stato opera in modo autoritario obbligando i comuni prescelti ad accettare nel proprio territorio opere di interesse generale, violando i canoni della teoria economica, oppure – se desidera il consenso dei danneggiati - difficilmente lo ottiene in tempi ragionevoli, se non ricorre a degli allettamenti.
Così il premio Pimby apre la strada al Bimby, ossia per il principio: metti un “benefit in my backyard”.
Ferrara su il Foglio
saluti




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