Una piccola carrellata di nuovi orrori e deliri della società e dell'ideologia multietnicista britannica:
1) Le autorità carcerarie britanniche hanno deciso di togliere circa 80 posti di lavoro alla città di Corby per assegnarli a Leicester. La ragione? Corby è abitata per il 93,7% da autoctoni britannici, ossia da bianchi, mentre Leicester lo è per il 59,6%. Lo scopo è privilegiare le realtà cittadine multietniche a svantaggio di quelle più tradizionali.
Inutile specificare il solito can-can di voci favorevoli o contrarie a simili forme di autentico razzismo anti-bianco. Ma un dato dovrebbe far riflettere: nel Regno Unito, la media nazionale di disoccupazione è circa il 5,2%, mentre a Corby è del 5,7%, ossia più alta. Secondo Ann Beasley, funzionario del Ministero dell'Interno, Leicester avrebbe una maggiore capacità di attrarre lavoratori più qualificati. E come potrebbe essere diversamente? Se una città come Corby ha un tasso di disoccupazione più alto della media nazionale, non potrà essere alla pari di Leicester o altri. Se poi, per discriminazione etnica, gli si tolgono alcuni lavori, allora la situazione non potrebbe che peggiorare.
Ma anche questa è una delle forme del genocidio anti-bianco in opera in molte nazioni d'Europa!
2) Ad Huddersfield, nel West Yorkshire, una locale scuola confessionale cristiana ha optato per censurare la celebre fiaba dei "Tre porcellini" per paura di offendere la locale comunità maomettana! La reazione unanime di questa comunità, stavolta, è stata più seria delle autorità scolastiche, dato che ha considerato la decisione come fuori luogo.
Sarebbe interessante conoscere la reazione dei genitori dei bambini. Avessimo dei figli in quella scuola non avremmo esitato un minuto a protestare contro le "autorità" e, magari, ad iscrivere altrove i piccoli.
3) Secondo un recente rapporto, in diverse scuole del Regno Unito verrebbero censurati gli studi riguardanti episodi variamente considerati offensivi per la comunità islamica. Il genocidio ebraico e le crociate sarebbero le maggiori vittime della censura. Molti docenti, infatti, avrebbero difficoltà ad imporre lezioni che possano infastidire il sentire degli alunni maomettani.
Sdegnate le reazioni della comunità ebraica. Reazioni certamente comprensibili in generale, ma non se confrontate con episodi simili di segno "opposto": ci riferiamo alle sempre maggiori decisioni liberticide prese in varie nazioni europee a riguardo del cosiddetto "negazionismo olocaustico". Ci riferiamo anche all'atteggiamento di massima della gran parte degli esponenti della comunità ebraica nei confronti dei sentimenti nazionalistici ed identitari europei. Ed è proprio per questo che questa comunità dovrebbe anche valutare maggiormente le parole di un Alain Finkielkraut.
4) Secondo fonti interne alla comunità maomettana, in questi anni sarebbero stati creati dei tribunali islamici, veri e propri sostituti della legge nazionale. In pratica, all'interno di diversi settori della comunità maomettana, non sarebbero tanto le leggi britanniche ad essere imposte, quanto quelle tradizionali islamiche. L'aggravante, ovviamente, è che tale prospettiva indicherebbe non il persistere di un retaggio culturale alieno, quanto il rinnovarsi di esso, con tutto quello che ne consegue.
Grande lo sdegno, ma se la notizia fosse vera sarebbe solo l'ennesima prova dell'incapacità dei governanti del Regno Unito di dare un ordine reale al Paese.
5) La proposta di indurre forzatamente la mescolanza etnica nelle scuole britanniche era stata ventilata già alla fine del 2006 (vedere il punto 3). Ora si ripresenta, con maggior forza: esiste infatti l'intenzione del Governo britannico di imporre la mescolanza a tutte quelle scuole ritenute troppo mono-etniche. Le scuole (nel mirino molte scuole nei piccoli centri e molti istituti cristiani) che non faranno abbastanza in favore del multietnicismo o che si opporranno verranno chiuse! Ebbene sì! Le comunità autoctone britanniche, così come le enclaves pakistane o arabe non avranno più diritto d'esistere e, se delle seconde non ce ne dovrebbe importare molto, è rivoltante come il progetto genocida voglia imporsi anche nei confronti delle comunità tradizionali del Regno Unito, tanto che le "autorità" al Governo operano come se queste ultime fossero usurpatrici e non fossero, in realtà, come sono, altro che se stesse!
Ma anche questo fa parte dell'abominio che oggi domina l'Europa!




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