
Originariamente Scritto da
ribelle88
Queste poche righe sono la ricostruzione di quello che abbiamo vissuto in quelle ore. Ci saranno sicuramente delle imprecisioni, più o meno volute, ma il tutto dovrebbe servire a rendere l'idea di quello ci è accaduto. Sopratutto dovrebbe servire a far riflettere coloro che periodicamente cercano di gettare fango sulla Brigata Paracadutisti"Folgore".
Siamo da poco rientrati da una operazione che ci ha tenuto per diversi giorni a caposaldo sui Check Point Banca e Obelisco (a seguito di un violento bombardamento Americano con AC-130). La Compagnia è divisa tra Belet-Uein(1°Pl) e Mogadiscio(2°e 3°Pl). Il giorno 1 Luglio Falco (il comandante), di ritorno dal rapporto con il comando del Raggruppamento Alfa (Porto Vecchio) ci convoca come al solito...
...Il giorno successivo dobbiamo fornire un plotone rinforzato per contribuire alla cinturazione di una operzione di rastrellamento denominata "Canguro 11" nel quartiere di Heliwa
La sera ogni equipaggio provvede alla preparazione del proprio mezzo: le 6614 sono equipaggiate con 12,7 in torretta con una cassetta di munizioni pronta e due di scorta all'interno, nell'apertura posteriore prenderà posto una MG e viene sacchettata per dare più protezione al capo-arma e al servente. I VM, allo stesso modo vengono preparati per offrire un minimo di riparo agli occupanti. Tutto questo veniva fatto come prassi, dopo che, in qualche occasione, c'erano state delle sassaiole. Le dotazioni individuali erano quelle previste, 4 caricatori per SCP, 4 SRCM, le MG furono dotate di due cassette di munizioni in più rispetto alla dotazione, imbarcammo anche una cassa di 5,56 su ogni blindo.
Controllammo le radio e i caschetti-interfono delle 6614. Falco fece rapporto alla truppa. Tutti sapevano cosa saremo andati a fare. Non era la prima volta che partecipavamo ad un rastrellamento sia dall'esterno in cinturazione che all'interno effettuando le perquisizioni casa per casa. Percui pensavamo di sapere anche quello che sarebbe successo all'interno del quartiere. La partenza dalla base era stata prevista per noi alle ore 4,30.
Come previsto lasciammo il Raggruppamento Alfa che non era ancora giorno. Il Comando della Compagnia Carri ci ignora, pertanto noi facciamo tutto ciò che ci sembra opportuno per garantire la sicurezza all'interno della cinturazione. Già da subito si capisce che c'è una insolita tensione tra i somali,..... anche tra i poliziotti (forse hanno capito prima di noi cosa stava per succedere) .Il rastrellamento procede con difficoltà sempre maggiori, lo sentiamo dalle comunicazioni radio all'inizio, ma poi riusciamo anche a sentire i primi spari e questo ci preoccupa non poco. Le difficoltà a rastrellare aumentano tanto che a metà circa il Gen.Loi ordina lo spianto dell'operazione ed il ripiegamento delle Compagnie che stavano rastrellando.
Terminato il ripiegamento ci arriva l'ordine di: 1) Recuperare i poliziotti somali sulle loro postazioni(fino a "Pasta"). 2) Formare un autocolonna e rientrare a Porto Vecchio. Iniziamo il movimento da sud verso nord percorrendo la Via Imperiale effettuando il recupero (1) scortando gli ACP fino a circa 300/400m da "Pasta" dove troviamo il caos.
Nel frattempo ricevo l'ordine di recuperare dei par. del 185° a "Pasta", faccio presente che al momento non mi è possibile, ma che sul posto è presente un'altra nostra 6614 con il Serg.Magg. I. che può effettuare il recupero. La situazione è sempre più critica in quanto sul posto stanno arrivando molti altri mezzi tra cui i Blindo Centauro, gli M60, e ancuni VM90 del 9°Btg., che aggiunti a quelli che ci sono già, fanno si che le manovre diventano molto difficili. Dei colpi alle nostre spalle attirano l'attenzione di tutto l'equipaggio: i somali stanno costruendo un'altra barricata alle nostre spalle, e quindi spariamo anche noi qualche colpo per tenerli lontani dalla strada, ma con scarsi risultati. Ricevo l'ordine di rientrare a Porto Vecchio.
Sono alla guida della 6614 (non avendo conduttori esperti ho deciso di guidare personalmente la mia blindo,....meno male!) e provo a fare inversione per uscire da quella che mi sembra sempre di più una trappola per topi. Durante questa manovra mi accorgo che il capocarro della Centauro che si trova accanto viene colpito: si accascia sulla torretta con un grido sordo, ma che comunque attira la mia attenzione. E' allora che mi accorgo che siamo sotto il fuoco, ... ma di chi? Sul momento non lo capisco, percui l'equipaggio viene allertato a 360°.
Terminata l'inversione mi trovo con: a sinistra molti mezzi tra cui un Centauro (forse ancora quello con il ferito) che ci copre da quel lato; dietro altri mezzi, (alcuni VM si riparano con la nostra blindo); a destra a circa 20m. c'è un muro che corre lungo la Via Imperiale e delimita l'area dell'ex-pastificio, i silos sono a circa 300m.; di fronte abbiamo la situazione più critica: la strada è completamente invasa dai somali che hanno quasi completamente chiuso il passaggio con detriti, carcasse di auto, copertoni incendiati, ecc. e costantemente ci bersagliano di sassi e non solo. Alle spalle dei ragazzini e delle donne ci sono uomini armati che ci sparano. Fino a quel momento ho tenuto a freno il mitragliere alla 12,7, ma vista la situazione gli dico di fare fuoco, per il momento al di sopra delle teste e gli dò (via interfono) come riferimento il primo piano di una casa.
La Browning ha un buon effetto tanto è vero che il grosso della folla momentaneamente si ritira, lasciando alcuni uomini armati allo scoperto o quasi. Vado a segno. Ripetiamo l'operazione per alcune volte alternado con del fuoco di saturazione sul lato destro del mezzo che è quello più vulnerabile, in questo modo riusciamo a far tenere la testa bassa a dei somali che sono al di là del muro e che ogni tanto fanno fuoco sulla colonna dei mezzi. I miei ragazzi hanno capito al volo. La pressione sul davanti pian piano diminuisce quindi decido di tentare di forzare la barricata che nella parte destra, vicino al muro, presenta un varco che sembra sufficientemente largo per passare senza danneggiare i pneumatici.
Un VM 90 del 9°BTG mi segue. L'equipaggio continua a fare fuoco con le stesse modalità, io con una mano tengo il volante della blindo, con l'altra mano, mentre mi avvicino alla barricata, scarico quasi un caricatore di calibro 9 su alcuni somali che, non so in che modo, cercano di imperdirci il passaggio. Il varco tra i detriti che compongono la barricata è stretto, ma riesco comunque a passare urtando con la fiancata sinistra una carcassa di auto. Superato l'ostacolo ci supera il VM che mi aveva seguito e quasi contemporaneamente cessa il volume di fuoco intenso che c'è stato fino a poco prima. Ci fù un attimo di calma, e subito un colpo fortissimo all'interno del mezzo: a uno dei miei paracadutisti è partito un colpo. A parte la momentanea sordità ed un sapore di polvere da sparo in bocca fortunatamente non ci sono conseguenze, evidentemente il proietto è uscito dal vano posteriore aperto. Non ebbi neanche il tempo per cazziare il par., ma penso che il mio sguardo sia stato abbastanza eloquente. Mi rimetto il caschetto che ho dovuto togliere per avere una migliore percezione dei rumori e riesco a comunicare con gli altri mezzi della Cp, un VM è già fuori dall'area dell'imboscata, un VM e tre 6614 invece sono ancora dentro. A circa 300m. dalla barricata trovo il VM che era riuscito a disimpegnarsi prima di noi.
Dalle comunicazioni radio capisco che la situazione al Check-point "Pasta" è difficile, dove stava operando la 15^Cp, sembra che ci siamo anche dei feriti. In fase di pianificazione mi ero appuntato la frequenza della componente aerea (un A129 Mangusta) anche se non era previsto a livello di plotone. Mi chiedevo come mai se c'erano problemi il Mangusta se ne stava tranquillo ad una quota dalla quale non poteva certo intervenire, allora, impostata la frequenza sulla radio di bordo, chiamai:" Toro da Falco2, passo" - "Avanti Falco2 qui Toro, passo" - "Interrogativo se sei a conoscenza del fatto che a Pasta è in corso uno scontro a fuoco, passo" - "Negativo Falco2 non ci risulta, passo" - "Toro, dalle trasmissioni radio sulla maglia di Alfa risulta che sia in corso uno scontro a fuoco con codice Rosso. Puoi verificare, interrogativo, passo" - "Affermativo Falco2, passo" - "Toro da Falco2, chiudo". La cosa mi lasciò perplesso!