Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Oct 2005
    Messaggi
    152
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Paleolibertarismo, di Piero Vernaglione

    Capitalismo, il meglio di noi stessi

    La nitida analisi di Hoppe spiega che a inquinarci invece è il troppo welfare. Una società puramente capitalistica deve fondarsi su valori tradizionali e su una società borghese


    Piero Vernaglione, studioso di filosofia politica, aveva dimostrato nel 2003 di essere uno dei migliori esperti del pensiero libertario pubblicando un trattato ricco e completo sull’argomento (Il libertarismo. La teoria, gli autori, le politiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, pp. 613, € 30,00). Ora ha pubblicato con lo stesso editore un altro studio, più agile e snello, che aggiorna e completa il suo precedente lavoro: Paleolibertarismo. Il pensiero di Hans-Hermann Hoppe (pp. 119, € 12,00).

    Il paleolibertarianism (letteralmente, “libertarismo all’antica”) analizzato da Vernaglione è una corrente "di destra" del pensiero libertario americano che coniuga la difesa senza compromessi della proprietà privata e del libero mercato con un forte sostegno ai valori morali tradizionali. Il movimento paleolibertario nasce negli anni Novanta, su iniziativa di alcuni importanti esponenti del libertarianism come Murray N. Rothbard, Hans-Hermann Hoppe e Lew Rockwell, in polemica con la deriva troppo hippy e controculturale che aveva assunto il mondo libertario americano, soprattutto all’interno del Libertarian Party. La spiccata sensibilità conservatrice dei paleolibertari si contrappose così alla cultura progressista e relativista dei left-libertarian, i libertari “di sinistra” attenti soprattutto alle cosiddette libertà civili (analoghi per certi versi, ai nostri radicali).

    Vernaglione si concentra in particolare sul pensiero filosofico e politico del più rilevante esponente attuale del paleolibertarismo, Hans-Hermann Hoppe, economista di scuola austriaca succeduto nella cattedra del suo maestro Murray N. Rothbard, scomparso nel 1995. Per Hoppe una società puramente capitalista, dove la proprietà privata e il libero mercato sono rigorosamente tutelati, si fonda necessariamente su un sostrato culturale in cui prevalgono i valori tradizionali e la moralità borghese. Per i paleolibertarians - spiega Vernaglione - l’ideale del governo limitato e del liberalismo economico può essere realizzato solo se a livello sociale predomina una cultura conservatrice che stigmatizza la mentalità parassitaria; che ripristina la centralità dello sforzo individuale; che rivaluta l’etica del lavoro, l’impegno, l’affidabilità, la previdenza, la disciplina, la prudenza; che respinge l’egualitarismo e accetta le differenze naturali fra le persone e i ruoli sociali che ne derivano, comprese le gerarchie; che preserva l’autonomia della famiglia e delle altre comunità intermedie; che recupera il patrimonio culturale dell’Occidente e gli standard morali scaturiti dalla tradizione giudaico-cristiana

    La storia sembra confermare questa visione, perché le società più liberiste dell’Ottocento, come l’Inghilterra o l’America, non erano affatto licenziose o libertine. Il vecchio ordine capitalistico “vittoriano” non era gaudente o materialistico; non produceva permissivismo, ma un rigido ambiente di lavoro e risparmio. Chi non si atteneva agli standard richiesti veniva punito dal mercato o da severe sanzioni sociali. Per Hoppe gli aspetti culturali negativi che, a torto, vengono spesso addebitati al capitalismo, come l’edonismo o il consumismo, sono in realtà i prodotti dell’espansione dello Stato assistenziale.

    Non è un caso che in Occidente la contestazione dei valori tradizionali sia cominciata con la rivoluzione culturale degli anni Sessanta, proprio mentre veniva ampliato a dismisura il sistema pubblico di welfare. Solo con l’espansione della redistribuzione statale si sono potuti diffondere a livello di massa gli stili di vita decadenti, dissoluti e consumistici. Lo Stato sociale infatti fornisce agli eterni adolescenti e ai contestatori delle norme tradizionali le basi materiali indispensabili per vivere una vita “liberata dalla repressione” (capitalistica, religiosa, sociale, famigliare, scolastica) scaricando i costi sui membri produttivi della società.

    Sbagliano dunque quei conservatori populisti, come la nostra cosiddetta “destra sociale”, che difendono a spada tratta lo Stato sociale.

    Mantenere le istituzioni centrali dell’attuale Stato assistenziale e pretendere il ritorno alle norme e condotte tradizionali, spiega Hoppe, sono obiettivi incompatibili. Si può avere l’uno (il socialismo del welfare) o l’altro (i valori tradizionali), ma non entrambi, perché i pilastri del corrente Stato sociale sono la causa delle anomalie sociali e culturali presenti nelle democrazie occidentali.

    Per Hoppe il socialismo e la democrazia sono “gli dei che hanno fallito”, perché hanno favorito una crescita inarrestabile dello statalismo a danno della società civile e della libertà individuale. Contro questi idoli politici contemporanei Hoppe fa l’elogio delle monarchie tradizionali e dell’ordine pluricentrico del Medioevo: un’epoca storica, ancora indenne dai veleni dello Stato moderno, che egli sente molto vicina al suo ideale anarco-capitalista basato su molteplici agenzie di protezione in concorrenza tra loro.

    Guglielmo Piombini

    (Il Domenicale, 7 luglio 2007)

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Dec 2010
    Messaggi
    5,525
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Splendido articolo.
    A mio avviso, a volere approfondire maggiormente la disamina, il paleolibertarismo rappresenta il punto d'incontro tra il comunitarismo e l'anarco-capitalismo e quello di passaggio dal Welfare State alla Welfare community.
    Una società paleo-libertaria non si fonderebbe infatti sull'iniziativa capitalista in chiave neo-liberista (che non può prescindere dalle esternalizzazioni dei costi), ma sull'associazionismo privato, il mutuo soccorso, gli enti ecclesiastici e il comune concepito come libera società consortile.

  3. #3
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,171
     Likes dati
    984
     Like avuti
    1,389
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    Splendido articolo.
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  4. #4
    franco.tiratore
    Ospite

    Predefinito

    Dopo una lunga assenza ritorno, e trovo il più bello dei benvenuti: questo articolo meraviglioso su Hoppe. Appagante.

  5. #5
    klaus_Roma
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da rothbardino Visualizza Messaggio
    Sbagliano dunque quei conservatori populisti, come la nostra cosiddetta “destra sociale”, che difendono a spada tratta lo Stato sociale.
    io li chiamo i comunisti neri.

  6. #6
    RenzoAudisio
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da klaus_Roma Visualizza Messaggio
    io li chiamo i comunisti neri.
    Azzeccata la definizione di "comunismo nero", viceversa si potrebbe anche parlare di "fascisti rossi" per quanto riguarda Rifondazione, Comunisti italiani ed altri politici della sinistra comunista di ieri e di oggi.
    Infatti se andiamo a vedere il partito socialista diede alla luce nel "dopo-prima-guerra-mondiale" questi due figli particolarmente sciagurati: il partito fascista da un lato ed il partito comunista dall'altra, con sorprendenti fenomeni di osmosi politica come nel caso di Nicola Bombacci segretario nazionale del PSI dal '14 al '20 (se non erro) fondatore del PCI e di Ordine Nuovo con Gramsci, attratto poi dal fascismo, fino agli estremi della Repubblica Sociale, dell'ex compagno socialista Benito Mussolini (primo statista europeo ad aver riconosciuto la neonata Unione Sovietica).
    Eppure io disprezzo ancor più ex fascisti come Gianfranco Fini o ex comunisti come Massimo Dalema, che hanno fatto dell'opportunismo politico la loro fede, ben più di quanto possa detestare certi buffi ma genuini soggetti della destra sociale come Teodoro Buontempo o della sinistra stalinista come Armando Cossutta.

  7. #7
    Ultraliberista (selvaggio)
    Data Registrazione
    22 May 2007
    Località
    Terra
    Messaggi
    1,805
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da klaus_Roma Visualizza Messaggio
    io li chiamo i comunisti neri.
    Io i comunisti li chiamo fascisti rossi.

  8. #8
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io i Comunisti e i Fascisti li chiamo Socialisti.

  9. #9
    RenzoAudisio
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Io i Comunisti e i Fascisti li chiamo Socialisti.
    A si? Ed invece i truffatori e disonesti come li chiami?
    Una quindicina d'anni fa circolava una barzelletta che faceva più o meno così:
    Lo sai tra Bettino Craxi, Claudio Martelli ed Enrico Manca qual'è il socialista onesto? Manca! No, non mi riferisco all'on. Enrico Manca... è che dopo il punto interrogativo ci vuole la maiuscola... il socialista onesto in realtà manca proprio, non ce n'è manco uno che sia onesto!

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    21 Apr 2009
    Messaggi
    562
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito paleo

    Libretto fantastico! Un toccasana per lo spirito. Da regalare a tutti gli amici e da alternare alle letture dei grandi mistici.
    Complimenti Vernaglione!

 

 

Discussioni Simili

  1. Il paleolibertarismo
    Di Marco d'Antiochia nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 13-09-11, 07:22
  2. Paleolibertarismo, cos'è
    Di Cristo nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-03-10, 00:22
  3. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-01-09, 15:11
  4. Cos'è il paleolibertarismo
    Di rothbardino nel forum Conservatorismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 18-07-07, 11:59
  5. Il Paleolibertarismo
    Di Thomas Aquinas nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 29-07-04, 01:33

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito