La missione militare a guida Usa in Afghanistan denominata Enduring Freedom "dovrebbe opportunamente concludersi". E' il parere del vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema espresso durante la sua audizione in commissione Affari Esteri alla Camera.
Secondo il responsabile della Farnesina, le vittime civili causate dalle ultime operazioni militari contro i Talebani "non sono accettabili sul piano morale, sono disastrose sul piano politico ed hanno creato crescenti tensioni tra le forze internazionali e il governo afgano". Per questo, ha spiegato ancora D'Alema, "è fondamentale che le attività militari si coordinino, in modo tale da ridurre al massimo eventi di questo tipo".
"E' evidente - ha proseguito D'Alema - che il sovrapporsi della missione Isaf ed Enduring Freedom, che più opportunamente dovrebbe concludersi secondo la nostra opinione, finisce per creare molto spesso condizioni di un'azione militare non efficacemente coordinata e rischiosa per le popolazioni civili. Questo - ha concluso D'Alema - è il problema più delicato".
Usa: Enduring Freedom e Nato complementari
L'operazione Enduring Freedom in Afghanistan e quella sotto la guida della Nato "sono missioni separate, e nello stesso tempo complementari". Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Sean McCormack, commentando l'intervento del ministro degli Esteri Massimo D'Alema. Secondo il Dipartimento di Stato, entrambe le missioni sono indispensabili e necessarie per far fronte alla minaccia dei Taleban e di Al Qaeda.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=72265




Rispondi Citando