Sono parecchi anni che non mi pongo più questo problema. La scelta del meno peggio non mi affascina, e solo l'idea di contribuire a far raggiungere posizioni di potere ad un emerito signor nessuno, mi ridurrebbe in uno stato di prostazione irreversibile. Onde evitare tutto ciò, continuo a seguire la politica in modo meno appassionato di un tempo e senza coinvolgimenti partitici di ogni sorta. Sono un "situazionista" che vive comunque bene la propria realtà e che non ha nessuna intenzione di entrare in quel girone infernale da dove poi diventa impossibile uscire. Anarchico? si. Non certo di quelli che amano la rivoluzione e poi fanno le barricate con i mobili degli altri; conservatore? A corrente alternata. Non posso avere una collocazione fissa, mi piace essere controcorrente anche quando mi devo scontrare con opinioni diverse seppure provenienti dalla parte amica. In questo momento nessuno soddisfa le mie esigenze-politiche- e non vedo perchè mai dovrei soddisfare io le loro. E' solo questione di reciprocità.





Rispondi Citando