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  1. #1
    "SI PUO' FARE"
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    Predefinito Alumia: nel 2008 Italia fuori dalla procedura di deficit eccessivo causata dal CDX

    UE: ALMUNIA, ITALIA PUO' USCIRE PROCEDURA DEFICIT ECCESSIVO

    (ANSA) - STRASBURGO, 11 LUG - L'Italia l'anno prossimo potrà

    uscire dalla procedura di deficit eccessivo. Questa

    l'indicazione fornita dal commissario Ue Joaquin Almunia davanti

    al Parlamento europeo.

    Tutta fa ritenere, ha detto Almunia, che alla fine dell'anno

    l'Italia avrà corretto il rapporto deficit pubblico-Pil

    portandolo sufficientemente al di sotto del 3% e questo

    consentirà di chiudere la procedura. (ANSA).
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  2. #2
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  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Curioso Visualizza Messaggio
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    cosa scusa?

  4. #4
    "SI PUO' FARE"
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    Deficit, la Ue avvia la procedura contro l'Italia



    La Commissione europea ha approvato oggi la procedura contro l'Italia per deficit eccessivo. Il richiamo della Ue riguarda i bilanci 2003-2004, ma già prevede la medesima procedura per l’anno in corso. Infatti, secondo la Commissione, il superamento della soglia del 3 per cento del Pil da parte del nostro paese “non può essere considerato temporaneo, né eccezionale”. Una bocciatura netta, quindi, per il governo, e per il suo (mancato) controllo dei conti pubblici.

    In una relazione adottata oggi la Commissione (in applicazione dell'articolo 104, paragrafo 3 del trattato dell'Unione Europea), “ha constatato che il disavanzo di bilancio dell’Italia ha superato, seppur lievemente, la soglia del 3 per cento del prodotto interno lordo nel 2003 e nel 2004, e, secondo le previsioni, si manterrà al di sopra di tale livello anche nel 2005 e successivamente, nell’ipotesi di politiche invariate”. Adesso, prima di pronunciarsi sull'esistenza di un disavanzo eccessivo, la Commissione considererà il parere del Comitato economico e finanziario (composto da alti funzionari dei ministeri del Tesoro e delle banche centrali). Il Comitato, a propria volta, dispone di due settimane per adottare il proprio parere. Se la Commissione, spiega la relazione approvata oggi, “è del parere che esiste un disavanzo eccessivo, raccomanderà al Consiglio di adottare a sua volta una decisione in questo senso e di chiedere allo Stato membro in questione di porre fine a tale situazione entro un determinato periodo di tempo”.

    L'Italia, quindi, non soddisfa nel periodo 2003-2004 i requisiti del trattato dell’Unione concernenti i criteri del disavanzo e del debito. “La relazione - si legge in una nota dell'esecutivo Ue - fa seguito a recenti revisioni dei dati che indicano un deterioramento delle finanze pubbliche italiane. Il 23 maggio 2005, Eurostat ha annunciato che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche italiane era stato pari al 3,1 per cento del Pil sia nel 2003 sia nel 2004. Negli stessi anni, il rapporto debito/Pil è rimasto al 106-107 per cento, ben lungi dal valore di riferimento del 60 per cento”.



    ( 7 giugno 2005)
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  5. #5
    "SI PUO' FARE"
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    Ma Tremonti è soddisfatto: «Il deficit è cresciuto meno del previsto» Istat:

    In Italia crescita zero nel 2005 Pil fermo l'anno scorso. Cresciuto deficit al 4,1%: nel 2004 era il 3,4%. Tremonti soddisfatto: le stime del governo indicavano 4,3%


    ROMA - È la certificazione di un dato atteso. Il prodotto interno lordo italiano è rimasto fermo nel 2005, in decelerazione rispetto all'aumento dell'1,1% del 2004, e il rapporto deficit/Pil è salito al 4,1% dal 3,4% dell'anno prima. L'avanzo primario si è ridotto allo 0,5% del Pil dall'1,3% dell'anno precedente.
    TREMONTI SODDISFATTO - Le rilevazioni stati diffuse dall'Istat, che non fornisce, però, come avvenuto negli anni passati, il dato sull'andamento del debito in rapporto al pil: «I tempi di notifica nell'ambito della procedura dei deficit eccessivi - spiegano - sono slittati, quindi il dato verrà diffuso dalla Banca d'Italia il 15 marzo con il bollettino economico». Ma in ogni caso c'è chi riesce a essere ugualmente contento di queste cifre. E' il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: le attese del governo infatti, dopo anni di stime ottimistiche, erano state fissate al 4,3% per il deficit/Pil, allo 0% per il Pil e allo 0,6% per l'avanzo primario. «Il calo dal 4,3% delle stime del governo al 4,1% del rapporto deficit-pil è positivo e ha sorpreso anche me», ha commentato il ministro dell'Economia. «Vuol dire che la cura ha funzionato. Sarei stato contento già del 4,3%».
    OCCUPAZIONE - Intanto però la situazione che rende ottimista Tremonti è già costata a molti il posto di lavoro. Sul fronte dell'occupazione, infatti, nel 2005 sono state perse circa 102.000 unità di lavoro, ovvero di posti a tempo pieno. Lo comunica l'Istat specificando che nel 2005 l'occupazione - espressa in termini di unità di lavoro al netto della cassa integrazione - ha segnato un calo dello 0,4% e si è così attestata a 24.192.200 unità di lavoro. La maggior parte dell'occupazione è nei servizi, a quota 16.117.700 unità, in crescita rispetto all'anno precedente. L'occupazione totale, espressa in termini di unitá di lavoro al netto della cassa integrazione guadagni, è diminuita quindi nel 2005 dello 0,4%: +1,3% le unitá di lavoro dipendenti, -4,5% quelle indipendenti.
    02 marzo 2006
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  6. #6
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    bravissimo Tremonti, che uomo

  7. #7
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    I parametri comunitari sono solo un capestro. Il benessere dei cittadini italiani fa passare tutto il resto in subordine: considerare l'iperburocrazia europea come una priorità è da deficienti o da opportunisti. Finora l'Europa unita ha funzionato come scusa per salassare le tasche dei contribuenti.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ossoduro Visualizza Messaggio
    UE: ALMUNIA, ITALIA PUO' USCIRE PROCEDURA DEFICIT ECCESSIVO

    (ANSA) - STRASBURGO, 11 LUG - L'Italia l'anno prossimo potrà

    uscire dalla procedura di deficit eccessivo. Questa

    l'indicazione fornita dal commissario Ue Joaquin Almunia davanti

    al Parlamento europeo.

    Tutta fa ritenere, ha detto Almunia, che alla fine dell'anno

    l'Italia avrà corretto il rapporto deficit pubblico-Pil

    portandolo sufficientemente al di sotto del 3% e questo

    consentirà di chiudere la procedura. (ANSA).
    Veramente la data 2008 di rientro era già stata pianificata prima che andaste al governo voi

  9. #9
    "SI PUO' FARE"
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    Citazione Originariamente Scritto da W. Von Braun Visualizza Messaggio
    Veramente la data 2008 di rientro era già stata pianificata prima che andaste al governo voi
    E certo ... infatti con treccarte l' indebitamento era previsto a 65 miliardi nel 2006 ... poi abbiamo chiuso a 35,2 ... forse perchè si era tolto dalle palle?
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  10. #10
    Lo Zelota
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    Almunia non conta una cippa. Agli italiani dei rimbrotti o delle inoffensive procedure dei burocrati comunitari non gliene può fregare di meno. Che cosa fa l'Ue per noi, a parte costituire un pretesto in mano ai prodiani per ucciderci di tasse?

 

 
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