E' un vecchio articolo ma interessante..
«Forza Nuova? Sciogliamo anche i centri sociali»
Maroni: no a chi pratica la violenza come lotta politica
Alleanze con Rauti? Tempo scaduto
«La Casa delle Libertà è ormai al completo e quindi non c'è bisogno di altri, non c'è posto». Roberto Maroni ha così escluso qualsiasi ipotesi di alleanza del centrodestra con il partito di Rauti e ha detto di essere d’accordo con Enrico La Loggia, il quale aveva sottolineato come già da tempo è stata presa la decisione di sbarrare la porta alla Fiamma tricolore. Insomma, la proposta di aprire al dialogo con Rauti, lanciata e difesa anche ieri da Maurizio Gasparri, non sembra trovare consensi. «Stiamo definendo il programma elettorale - ha aggiunto Maroni - e il tempo per far entrare nuovi inquilini, nuovi partiti, è ormai scaduto». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Ccd, Pisanu di Forza Italia e la stessa An, per bocca di Adolfo Urso: «Nei fatti non può esistere un’alleanza programmatica con il partito di Rauti, anche perché tutti i candidati devono condividere il progetto della coalizione», spiega infatti il portavoce di An. Sull’altro tema politico “caldo”, quello del possibile scioglimento di Forza Nuova, Roberto Maroni ha le idee chiare e “suggerisce” al ministro Bianco di sciogliere, oltre alla formazione politica d’estrema destra, anche «quelle associazioni ritenute violente e pericolose che rientrano nella categoria dei centri sociali». Per il numero due del Carroccio il Viminale dovrebbe intervenire «nei confronti di chiunque pratica la violenza come lotta politica», e quindi, oltre a Forza Nuova, anche i «centri sociali che hanno dimostrato, in particolare nel Veneto, nella sede della Lega di usare la violenza come metodo di lotta politica. I cosiddetti ragazzi dei centri sociali - ha osservato Maroni - hanno ampiamente dimostrato (a Nizza ma anche prima e dopo) di utilizzare la violenza come lotta politica e non vedo grande differenza rispetto a Forza Nuova». Il governo fa intanto sapere di essere impegnato negli accertamenti per vedere se è possibile arrivare allo scioglimento di Forza Nuova, applicando la legge Mancino. «Questa legge - ha detto il presidente del Consiglio Amato durante la conferenza stampa di fine anno - è molto precisa: si può arrivare allo scioglimento solo se c'è una sentenza passata in giudicato o se il ministro dell’Interno è in condizione di offrire a un giudice elementi che mostrino come una data organizzazione svolga attività violenta e razzista. Noi stiamo facendo accertamenti accurati». Il ministro Bianco ha spiegato come il governo valuterà «con il massimo rigore la legalità non solo formale, ma anche sostanziale» di organizzazioni come Forza Nuova. Un suo eventuale scioglimento desta però perplessità forti anche a sinistra. «Quando si decide di sciogliere formalmente un’organizzazione, gli organizzati restano. Rimane la preoccupazione di non spingerli verso la clandestinità», ha detto il senatore Giovanni Pellegrino, presidente della Commissione Stragi. «Sciogliere una formazione -ha continuato Pellegrino non aiuta a eliminare il fenomeno, anzi, significa spingerlo verso forme nuove e clandestine». Anche il professor Aldo Giannuli, consulente della Commissione Stragi, si è detto contrario allo scioglimento di Forza Nuova: «Per due ragioni. La prima legata al rischio di indurre alla clandestinità, la seconda è una questione di ordine di principio: sono contrario a sciogliere una organizzazione per reati di opinione. Vanno repressi i comportamenti, non le opinioni». La pensa allo stesso modo Massimo Cacciari: «Io sono sempre stato contrario allo scioglimento di queste formazioni, quando non sono loro a mettersi automaticamente fuorilegge, come ahimé è avvenuto nella storia di questo Paese. Mettere fuorilegge una formazione politica può soltanto generare martiri e dare spazio ai folli. Non sono assolutamente d’accordo con iniziative di questo genere». «Lotteremo con tutti i mezzi legali. Se ci vogliono sciogliere sappiano che alle elezioni politiche ci presenteremo comunque», ha peraltro dichiarato il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore. «Se ci sarà un decreto di scioglimento lo impugneremo, faremo appello alla Cassazione. E per esserci alle elezioni potremmo anche fondare un nuovo movimento. Ben vengano gli accertamenti sulla nostra attività; sfidiamo chiunque a provare in tre anni e mezzo di vita di Forza Nuova episodi di propaganda razzista, di incitamento alla violenza. Se guardano dentro i centri sociali, protetti dalla sinistra, trovano sicuramente di peggio». Fiore descrive l'impegno di Fn, 7000 iscritti, 20 mila simpatizzanti, consiglieri comunali nel Nord Est, «teso ad evitare problemi di ordine pubblico, lo sanno bene le Digos di tutta Italia. Alle elezioni ci saremo, è un passaggio obbligato per noi ma anche per gli altri. In alcune zone possiamo prendere centinaia di migliaia di voti».


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