Non è il voto di oggi al Senato che fa esplodere la crisi della maggioranza, anche la CDL con 100 deputati in piu ha avuto i suoi fallimenti nelle votazioni.
La Maggioranza è però profondamente divisa, lo è sulle pensioni (con la Sinistra radicale imputatasi sulla abolizione dello scalone) lo è sulla riforma della giustizia (in cui ieri si era raggiunto un accordo salvo rimangiarselo oggi), lo è sulle coppie di fatto (ai Dico ora si sono sostituiti i Cus, sempre fonte di discordia).
VI sono ancora moltissime altre leggi da approvare, la modifica della legge biagi, la approvazione della legge gentiloni sul riordino tv e del conflitto di interessi ed anche in questi provvedimenti si preannunciano scontri.
L'Unione è profondamente lacerata ma non ha sbocchi, una crisi sarebbe al buio e quindi nessuno, per ora, ha interessi nel far cadere il Governo che però, tra successi ed insucessi, naviga nelle acque agitate di una maggioranza rissosa che perde fiducia e consensi nel paese.
Alla CDL conviene essere silente per altri 2-3 anni (se non prima) e potrà tranquillamente ereditare un consenso cosi ampio da avere gioco facile nel vincere le elezioni, anche candidando un cavallo come premier.
Amenochè.... amenochè il "PD veltroniano" e la "Sinistra" non abbiano successo, in quel caso per il centrosinistra si potrebbe profilare una insperata rinascita, rinascita che però deve essere per forza figlia di una "Discontinuità" con la politica rissosa, ambigua ed a tratti imbarazzante di questa Maggioranza.




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