Con la legge n.45 del 7 marzo 2007 lo sdado ha trovato un ulteriore modo per espropriare altri denari a dipendenti e pensionati pubblici. Senza dilungarmi troppo (approfitto per complimentarmi con Giulio Cainarca che su RPL ha ampiamente illustrato la cosa), segnalo qualche info utile.

Qui il testo del decreto: http://www.blessure-ed.it/abcdiritto/norme/2007/Decreto_7-3-2007_n_45.pdf

E qui qualche spiegazione più tecnica, nonchè le modalità per togliersi da questo balzello:

tratto da ABCDiritto

(http://abcdiritto.blogspot.com/2007/06/decreto-ministeriale-numero-45-del-7.html)

lunedì 25 giugno 2007

Ministero dell'Economia e delle Finanze Decreto Ministeriale numero 45 del 7 Marzo 2007

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze con il Decreto numero 45 del 7 Marzo 2007 ha dato il via alle prestazioni creditizie agevolate ai pensionati erogate direttamente dall’INPDAP.

Il prestito, naturalmente, sarà senza oneri a carico del bilancio dello stato trovando come fonte di approvvigionamento, non rimborsabile, i prelievi alla retribuzione ed alle pensioni.

Prevede infatti il decreto che :

a) i pensionati che fruiscono di trattamento a carico delle gestioni pensionistiche dell’INPDAP;

b) i dipendenti o pensionati di enti ed amministrazioni pubbliche (gli Istituti scolastici - le Scuole - le Istituzioni educative - le Università - le Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, i Consorzi e le Associazioni, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio – industria - artigianato - agricoltura e loro associazioni, tutti gli Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni - A aziende - Enti del Servizio sanitario nazionale, l'ARAN e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300) iscritti ai fini pensionistici presso enti o gestioni previdenziali diverse dall’INPDAP.

Sono iscritti di diritto alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, con obbligo di versare i contributi in misura dello 0,35% della retribuzione contributiva o dello 0,15 dell’ammontare lordo della pensione (tranne che la pensione non superi i 600 euro lordi mensili).

Poiché è possibile comunicare:

a) volontà contraria all’iscrizione (entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento) ;

b) recesso dall’iscrizione (entro sei mesi dalla prima ritenuta mensile sulla retribuzione o pensione).

Ho predisposto un modello gratuito di lettera raccomandata a/r, in formato PDF, adatto allo scopo scaricabile da qui :
http://www.blessure-ed.it/abcdiritto/formulari/2007/2007.html

Ricordo che per visualizzare i documenti in formato PDF occorre il "viewer" Acrobat Reader. Visitare http://www.adobe.com/it/ per maggiori informazioni.

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A cura di Avv. Hermans Joseph Iezzoni

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