Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 18
  1. #1
    laico progressista
    Data Registrazione
    07 Jun 2009
    Messaggi
    5,279
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Prepariamoci al cambiamento. Lavoriamo per esserci.

    Credo che la sensazione sia molto diffusa: stiamo vivendo un momento di grande disaffezione e scoramento nei confronti della politica.
    Una politica rimasta impantanata da anni e incapace di riformarsi, incartata su se stessa, nelle piccole rendite, nei labili equilibri, nel galleggiamento, nella mediocrità generale.
    Il Paese avverte e soffre questo stato di cose. L'economia va piano, i giovani vivono incertezze e precarietà, il Paese regredisce nel confronto con gli altri, la società fatica ad adattarsi ai cambiamenti. E la politica non riesce da anni ad offrire risposte.

    Manca lo scatto. Manca un governo in grado di avviare riforme coraggiose e radicali. Manca un leader capace. Mancano condizioni di reale governabilità.
    E siamo in questa situazione ormai da tanti, troppi anni.

    Il motivo è semplice e ampiamente riconosciuto. La politica in Italia non si è evoluta motu proprio. Non lo ha fatto con la consueta gradualità che accompagna i processi politici, non lo ha fatto su basi politiche. Ha semplicemente subito un radicale azzeramento delle sue condizioni nel passaggio tra Prima e Seconda Repubblica per cause giudiziarie. Che è cosa ben diversa dai percorsi politici. Interi partiti consolidati sono stati spazzati via. E anche chi, come il Pci, aveva avviato un processo di autoriforma (unico tra tutti) si è trovato di fronte l'impedimento del terreno socialista, screditato dal malaffare, ed ha seguito un percorso ibrido, quasi etereo, impalpabile.
    Così sono tredici anni che tutta la politica resta nella palude. Ad arrovellarsi su una legge elettorale che rimetta ordine, e che invece diventa una chimera. A frammentarsi in minuscole formazioni. A proliferare nei piccoli personalismi. A sbandare tra istanze contrapposte da destra a sinistra, e all'interno della sinistra stessa. A rincorrere la polemica e la rissa quotidiana.
    In tutta questa situazione, poi, si sono presto incuneate due figure che hanno dato un ordine fittizio al tutto, polarizzandolo in due fazioni. Due figure deleterie, a guardarle oggi. Uno, Berlusconi, perché dietro agli slogan accattivanti, ha piegato la politica, le istituzioni, le leggi ai propri esclusivi interessi. L'altro, Prodi, perché dietro alla finta facciata riformatrice, ha nascosto la vocazione al potere fine a se stesso, senza la capacità di riformare alcunché.

    Oggi si avverte la pressante necessità di cambiare tutto. Ma sono proprio Prodi e Berlusconi gli ostacoli da rimuovere. I coperchi che soffocano questa aspirazione. La loro presenza ingombrante impedisce qualunque cambiamento, cristallizzando l'esistente a tempo indeterminato. Da una parte e dall'altra.
    Ma in fondo siamo arrivati agli sgoccioli. Quando i due leader avranno lasciato il passo, sappiamo che il fuoco che oggi cova sotto la cenere troverà il modo di divampare. Tutta la politica sarà in grado di riprendere le fila interrotte, di riorganizzarsi riprendendo i suoi processi naturali, facendo tesoro anche delle gravi disfunzioni subite finora.
    Dobbiamo prepararci a questo passaggio, perché più il tempo passa e più il momento si avvicina.
    Per questo è utile cominciare seriamente a discutere del "dopo", e a preparare le condizioni per esserci, quando sarà giunta l'ora.

  2. #2
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Arsena Visualizza Messaggio
    [SIZE="4"][B]L'economia va piano, i giovani vivono incertezze e precarietà, il Paese regredisce nel confronto con gli altri, la società fatica ad adattarsi ai cambiamenti.
    cagate, l'economia è dagli anni 80 che non andava così forte, a marzo abbiamo stabilito il record della produzione, abbiamo fatto il 2% di pil nel 2006 e siamo avviati al 2,3% nel 2007, più di Francia e di Usa, dopo due anni consecutivi in cui siamo stati gli ultimi al mondo, dopo due anni consecutivi di fabbisogno superiore ai 60 miliardi di euro che qyuest'anno verrà più che dimezzato esclusivamente grazie alla lotta all'evasione fiscale.

    Ci stiamo riducendo ai livelli delle pugnette bananas, pablito, non è mica tanto bello mentire sui dati per scopi politici, altro che cambiamento, qua siamo ai sistemi berlusconici della menzogna scientifica.

    Una persona onesta per prima cosa riconosce che la situazione ereditata da Prodi era disastrosa e nessuno al mondo due anni fa si sarebbe aspettato questi dati dopo un solo anno di governo Prodi, ci sono centinaia di articoli che parlavano di declino inesorabile, e per inesorabile si intendeva che si pensava che nessuno al mondo poteva salvare l'Italia dalla catastrofe.

    Il problema dei repubblicani moderni non è la collocazione o il bipolarismo, è che non se ne trova uno che capisca un acca di economia, neanche col lanternino, solo di proporzionale sanno parlare, e chi volete che voti un partito che ambisce unicamente a diventare il Mastella laico senza avere neanche le clientele di Mastella, Afragola a parte.

    Voi dovete solo star zitti e lasciar lavorare il professore, l'ostacolo da rimuovere è Berlusconi non Prodi, sempre con sta pugnetta dei due ostacoli.

    Se bruciamo Prodi ci ritroviamo Berlusconi e basta, è una scena già vista ma qua pare che l'intelligenza non trabocchi nelle vostre menti bacate.

    Se ci tenete tanto a liberarvi del bipolarismo prima dovete liberarvi di Berlusconi, poi si puo' tiornare a ragionare. Per colpa del sistema proprozionale siamo ancora in emergenza edemocratica ma pare che qualcuno non l'abbia capito bene.

  3. #3
    laico progressista
    Data Registrazione
    07 Jun 2009
    Messaggi
    5,279
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Evidentemente Brunik si trova a suo agio nella mediocrità di questo governo, che invece di aumentare rapidamente l'età pensionabile agli standard europei, l'abbassa; che invece di riformare seriamente la macchina della giustizia, la affida a Mastella-liberatutti; che invece di tagliare e migliorare l'apparato pubblico, rinfoltisce i dipendenti e gli aumenta lo stipendio; che invece di puntare sul rilancio della produzione energetica nazionale cincischia sui palliativi e non riesce nemmeno a realizzare i rigassificatori; che invece di investire nella ricerca e nella formazione, lascia i fondi ben al di sotto dell'1% del PIL; che invece di additare il sindacato conservatore al pubblico ludibrio gli si prostra ai piedi; che invece di aggiornare la società ai nuovi modelli di convivenza, si aggrappa al feticcio della famiglia tradizionale; che invece di tagliare spese e tasse (abolire l'Irap, riportare l'Irpef a percentuali accettabili, aggiornare Ici ed estimi catastali, svincolare la tassazione sugli affitti dal reddito Irpef, incentivare le imprese che assumono e investono nella ricerca) mantiene la pressione fiscale a livelli intollerabili; che invece di gestire efficacemente l'incrocio domanda offerta tra mondo del lavoro e immigrazione, si limita a fare il vigile urbano, regolando flussi irregolabili.

    Questo governo è un colabrodo. E' ordinaria amministrazione della sopravvivenza.
    Se a te piace sono affari tuoi. Se ti accontenti dei compitini di ragioneria ben eseguiti, beato tu. Io credo che occorra guardare oltre, e pretendere molto di più.

  4. #4
    laico di sinistra
    Data Registrazione
    04 Dec 2006
    Località
    roma
    Messaggi
    1,023
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    scusa se te lo dico, ma hai posizioni sicuramente laiche e liberali. di sinistra però ci vedo ben poco(per quanto su alcuni punti mi trovi totalmente d'accordo). senza offesa, coem senza peli sulla lingua

  5. #5
    laico progressista
    Data Registrazione
    07 Jun 2009
    Messaggi
    5,279
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non capisco cosa significhi.
    Se per sinistra intendi quella conservatrice che abbiamo di fronte, sono d'accordo: sono lontanissimo da questa sinistra. Se per sinistra intendi invece quella che guarda al progresso del Paese, che passa per una politica di stampo laico e liberale, io appartengo a questa sinistra.
    Mi pare che nell'Unione prevalga la prima.

    E' di sinistra tutelare le pensioni di chi ha goduto una vita di benefici e sicurezza a scapito dei tanti che vivono oggi (e domani) nell'incertezza e nel precariato?
    E' di sinistra fare una riforma della giustizia che non riforma una ceppa, di fronte ad uno Stato che non riesce a garantire la legalità?
    E' di sinistra far gravare sempre più sul bilancio pubblico un apparato pachidermico e largamente inefficiente, con tanto di garanzie, benefit e incentivi se lavora (mica di punizioni se non lavora), quando il debito pubblico è una voragine e la gente paga una montagna di tasse chiedendo almeno qualità dei servizi?
    E' di sinistra non preoccuparsi di programmare le infrastrutture e le risorse che sono la precondizione per garantire lo sviluppo del Paese?
    E' di sinistra destinare meno di un punto di PIL alla ricerca, quando l'Europa ne investe almeno il doppio, e gli Stati Uniti il quadruplo?
    E' di sinistra sostenere un sindacato che tutela privilegi, anziani, diritti acquisiti, a danno delle nuove generazioni meno fortunate?
    E' di sinistra non aprire a nuovi modelli di convivenza sociale?
    E' di sinistra non preoccuparsi di una maggiore equità fiscale generale?
    E' di sinistra non aspirare ad una vera integrazione dell'immigrazione, attraverso il lavoro regolare?

    Questo è un governo conservatore. Non ho altre definizioni.

  6. #6
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Arsena Visualizza Messaggio
    Evidentemente Brunik si trova a suo agio nella mediocrità di questo governo, che invece di aumentare rapidamente l'età pensionabile agli standard europei, l'abbassa; che invece di riformare seriamente la macchina della giustizia, la affida a Mastella-liberatutti; che invece di tagliare e migliorare l'apparato pubblico, rinfoltisce i dipendenti e gli aumenta lo stipendio; che invece di puntare sul rilancio della produzione energetica nazionale cincischia sui palliativi e non riesce nemmeno a realizzare i rigassificatori; che invece di investire nella ricerca e nella formazione, lascia i fondi ben al di sotto dell'1% del PIL; che invece di additare il sindacato conservatore al pubblico ludibrio gli si prostra ai piedi; che invece di aggiornare la società ai nuovi modelli di convivenza, si aggrappa al feticcio della famiglia tradizionale; che invece di tagliare spese e tasse (abolire l'Irap, riportare l'Irpef a percentuali accettabili, aggiornare Ici ed estimi catastali, svincolare la tassazione sugli affitti dal reddito Irpef, incentivare le imprese che assumono e investono nella ricerca) mantiene la pressione fiscale a livelli intollerabili; che invece di gestire efficacemente l'incrocio domanda offerta tra mondo del lavoro e immigrazione, si limita a fare il vigile urbano, regolando flussi irregolabili.

    Questo governo è un colabrodo. E' ordinaria amministrazione della sopravvivenza.
    Se a te piace sono affari tuoi. Se ti accontenti dei compitini di ragioneria ben eseguiti, beato tu. Io credo che occorra guardare oltre, e pretendere molto di più.
    Le solite pugnette di chi parla di cose che non sa ma deve dire la sua lo stesso. Ad esempio la spesa per lavoro dipendente è cresciuta solo dell1,2%, meno dell'inflazione, dopo 5 anni che cresceva del 5%.

    Lo sapevi, pablito?

    Poi forti quelli che viogliono abolite l'Irap e abbassare la presisione fiscale, con le pugnette sono bravi tutti, anche Berlusconi voleva abolire l'irap. E' un vero peccato che siamo il paese più indebitato del mondo e spendiampo 70 miliardi di soli interessi, per cui l'irapo non si puo' abolire, al limite abbassare di 6 miliardi per chi ha dipendenti.

    Lo sapevi che l'Irap è stata abbassata del 26% ?

    Il benaltrismo è il solito vizio dei pugnettari, questo con due senatori di maggioranza di cui tre di mastella voleva il governo laico, pero' la colpa la da a Prodi mica al porcellum.

  7. #7
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Comunque questo è il gioverno meno litigioso e più saldo dal 98 ad adesso, le statistiche ci dicono che Berlusconi dopo 14 mesi aveva già perso per strada il ministro dergli esteri, il ministro degli interni e un sottosegretario.

  8. #8
    laico progressista
    Data Registrazione
    07 Jun 2009
    Messaggi
    5,279
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La proposta Capezzone è provocatoria, e forse propagandistica. Ma il principio non fa una grinza. Tagliare la spesa pubblica e abbassare drasticamente la pressione fiscale. Chiara e netta.

    Fisco: tassa piatta al 20%. La rivoluzione fiscale è possibile
    Passaggio progressivo, in 5 anni, ad un'aliquota unica (flat tax) del 20%. Il costo è coperto da una riduzione della spesa pubblica (al netto della spesa per investimenti e per interessi sul debito) dell'1% annuo (5% in 5 anni), il che equivale a dire riduzione della spesa pubblica complessiva, calcolata in rapporto al Pil, dello 0,4% annuo (2% in 5 anni, dal 51 al 49%).
    Va osservato che:
    a. queste stime non tengono conto dell'assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all'emersione di nuova base imponibile;
    b. all'aliquota unica si arriverebbe per gradi, per cui fino all'entrata a regime (fino al 5° anno), i costi annualizzati sarebbero anche inferiori;
    c. va prevista una rimodulazione del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, nonché della no tax area, al fine di assicurare il rispetto del principio di progressività sancito dall' art.53 della Costituzione (riduzione delle detrazioni e delle deduzioni per le fasce di reddito più alte, e aumento per le fasce più basse)

  9. #9
    Utente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Impero Romano
    Messaggi
    11,966
     Likes dati
    10
     Like avuti
    1,298
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Su Prodi è doveroso dire che la colpa dei problemi di questo Governo non è sua, ma dei partiti dietro che scalpitano.

    Come ho detto più volte, Prodi è la persona giusta nel momento sbagliato; è uno dei migliori politici che l'Italia ha avuto negli ultimi due o tre decenni (non che sia tutto questo complimento..) ma, e non è colpa sua, si ritrova in un periodo in cui la governabilità a Sinistra è impossibile.

    Per intenderci: fosse per Prodi, lo scalone sulle pensioni potrebbe anche restare, magari modificato in scalini progressivi. E' la Sinistra estrema a imporgli di abolire tale riforma.

    Veltroni non mi ispira grande fiducia, sinora ha vissuto alle spalle dell'altrui lavoro. Francamente, preferirei vedere Prodi a capo del PD (tralasciando per un attimo che per via dell'età non dovrebbe ricandidarsi), magari con una maggioranza al Senato e senza nessun Bertinotti & C. a porre ultimatum.

    In questo periodo sto stimando moltissimo Fini, politico che si avvicina sempre più ad una visione simile a Sakozy (anche se quest'ultimo è su tutt'altro livello). Purtroppo da una parte c'è Berlusconi ha porsi in mezzo, dall'altra Fini non ha il carattere per imporre alcunché nella CdL.

    Sinceramente, se l'unica cosa a cambiare sarà un Veltroni (dalle dubbie capacità) al posto di Prodi, con il nome PD invece che Ulivo, e dall'altra ancora un Berlusconi alla CdL, sarei tentato a non votare.

    Parlando della legge elettorale, ormai il referendum pare certo. Sinceramente, nonostante svantaggi palesemente i repubblicani, sono tentato di votare. L'interesse del movimento in cui mi riconosco viene dopo quello del paese, l'interesse di vedere sfoltire radicalmente il numero di partitini.

  10. #10
    Utente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Impero Romano
    Messaggi
    11,966
     Likes dati
    10
     Like avuti
    1,298
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Arsena Visualizza Messaggio
    La proposta Capezzone è provocatoria, e forse propagandistica. Ma il principio non fa una grinza. Tagliare la spesa pubblica e abbassare drasticamente la pressione fiscale. Chiara e netta.

    Fisco: tassa piatta al 20%. La rivoluzione fiscale è possibile
    Passaggio progressivo, in 5 anni, ad un'aliquota unica (flat tax) del 20%. Il costo è coperto da una riduzione della spesa pubblica (al netto della spesa per investimenti e per interessi sul debito) dell'1% annuo (5% in 5 anni), il che equivale a dire riduzione della spesa pubblica complessiva, calcolata in rapporto al Pil, dello 0,4% annuo (2% in 5 anni, dal 51 al 49%).
    Va osservato che:
    a. queste stime non tengono conto dell'assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all'emersione di nuova base imponibile;
    b. all'aliquota unica si arriverebbe per gradi, per cui fino all'entrata a regime (fino al 5° anno), i costi annualizzati sarebbero anche inferiori;
    c. va prevista una rimodulazione del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, nonché della no tax area, al fine di assicurare il rispetto del principio di progressività sancito dall' art.53 della Costituzione (riduzione delle detrazioni e delle deduzioni per le fasce di reddito più alte, e aumento per le fasce più basse)
    Il 20% è impossibile, e lo dico nonostante io sia un liberale anti tasse ingiuste.

    L'aliquota giusta per gestire uno Stato efficiente, come riconosciuto ormai da pressoché tutti gli economisti, è del 30%.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Lavoriamo per il soggetto unico nel cdx
    Di Meridionale nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 16-09-10, 15:29
  2. Lavoriamo come formiche
    Di Muntzer (POL) nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-09-07, 01:32
  3. Lavoriamo per l'Assemblea Costituente
    Di Paolo Arsena nel forum Repubblicani
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 16-01-07, 16:52
  4. Noi del cdx lavoriamo sempre per POL !!
    Di Meridionale nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 31-01-06, 13:33
  5. MI5 e Al-Quaeda, lavoriamo insieme
    Di Fuori_schema nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-04-04, 11:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito