Burqa in aula: rinviata a giudizio
Cremona, è la moglie di imam processato
Si era presentata avvolta dal burqa in un'aula del tribunale di Cremona per assistere al processo in cui era imputato il marito, l'imam Mourad Trabelsi, condannato per terrorismo internazionale. Ora, per quella "parata", la procura ha deciso di rinviarla a giudizio. Per essere entrata in tribunale coperta dalla testa ai piedi, la donna rischia una pena fino a due anni di reclusione.
Il caso, riportato dal Corriere della sera, rischia di trasformarsi in un fatto di valenza nazionale con le immancabili polemiche. La donna, una 37enne, pare non si sia persa un'udienza del processo al consorte, condannato in appello a 7 anni. E tutte le volte che appariva in aula lo faceva coperta in ogni spazio del suo corpo, indossando il burqa. e soprattutto coprendo ogni volta il viso.
La donna ora rischia una pena di due anni di reclusione. La prima udienza è fissata al 30 gennaio 2008: quel giorno - ha garantito al Corriere il suo legale - la donna entrerà in tribunale a volto scoperto.
ora mi domando,come cittadino....non è possibile che una persona entri in un'aula giudiziaria a volto coperto senza essere fermata....andò stà la sicurezza?
come collega.....'sti pirle de carrrrabbbbbinjeri 'ndo erano a farse en capuccino al bar? e peggio ancora 'sti giudici e 'sti magistrati come si permettono di accettare una donna a volto coperto,E COPERTA PURE LA COPERTA DELLA COPERTA.....CALLI COMPRESI
,in aula,mentre stanno processando un TERRORISTA?...chissenefrega se era suo marito.....e chissenefrega sulla sicurezza.
dopo non lamentiamoci se ci mettono 'na bomba fatta a suposta in KULO!
wooff...wooff...




.....CALLI COMPRESI
,in aula,mentre stanno processando un TERRORISTA?...chissenefrega se era suo marito.....e chissenefrega sulla sicurezza.
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