Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Smile Il "leggittimo impedimento " è legge

    Finalmente qualcosa si è mosso per mettere da parte quegli arroganti buffoni magistrati della Procura di Milano che si sono arrogati il diritto di bloccare il nostro Paese impedendo al nostro Premier di operare . Resta da vedere cosa altro si inventeranno i giustizialisti Robespierre di quel covo di serpi rosse dietro il solito giostrare dei pupari del Pd e vaccaro molisano . La legge sul legittimo impedimento , varata oggi , era il minimo si potesse sperare . :mmm: :gluglu:

    Protesta idv, senatori a terra con la costituzione
    Il legittimo impedimento è legge
    Sì ai due voti di fiducia al governo
    In mattinata ripreso il dibattito sul provvedimento. L'opposizione chiede a Berlusconi di riferire in aula


    ROMA - Via libera della maggioranza in Senato ai due voti di fiducia chiesti dal governo sul disegno di legge sul legittimo impedimento. Il ddl regola la possibilità per il premier e i ministri di privilegiare gli impegni di governo rispetto alle convocazioni nei procedimenti giudiziari. Il governo aveva deciso di porre sul provvedimento la questione di fiducia (la trentesima dall'inizio della legislatura), scatenando le proteste dell’opposizione. Maggioranza ed esecutivo hanno giustificato la scelta con l’elevato numero di emendamenti presentati, oltre millesettecento, ma in aula c'è stato un violento scontro polemico con reciproche accuse di "arroganza" fra il Pd e il Pdl. Attorno alle 19,30 l'aula ha poi dato il via libera al provvedimento nel suo complesso. I voti favorevoli sono stati 169, quelli contrari 126, gli astenuti 3.

    PROTESTA - In mattinata le opposizioni avevano chiesto che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riferisse in aula sulle ragioni che lo hanno spinto a chiedere la fiducia su un provvedimento «di origine parlamentare» che «non fa parte del programma di governo». Durante il dibattito c'è stata anche la protesta dell’Italia dei valori: i senatori dell'Idv si sono seduti per terra nell’emiciclo con in mano una copia della Costituzione. Nei banchi è rimasto solo Luigi Li Gotti per evitare che il gruppo fosse fatto allontanare dall’aula.

    Redazione online
    10 marzo 2010


    http://www.corriere.it/politica/10_m...4f02aabe.shtml
    Ultima modifica di orpheus; 10-03-10 alle 22:50
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  2. #2
    ex unalei
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    [PRESIDENTE].È iscritto a parlare il senatore Boscetto. Ne ha facoltà.


    BOSCETTO (PdL).
    Signora Presidente, saluto lei, il ministro Alfano e la sottosegretario Alberti Casellati e lascio terminare questi applausi che, ovviamente, sono doverosi per quanto riguarda la posizione politica dei nostri contraddittori.
    Avrei avuto piacere che fosse presente il senatore Ceccanti, perché da professore di diritto costituzionale già gli imputai di essere diventato professore di statistica; oggi è diventato professore di letteratura, neppure solo italiana, ma internazionale.


    MARCENARO (PD). Comparata, senatore Boscetto.


    BOSCETTO (PdL).
    Rispetto alle sue elucubrazioni, che volevano portare e hanno portato a ragionamenti politici su Lewis Carroll, mi trovo in moderato contrasto.
    Non si può tirare fuori da esempi letterari specificazioni applicate a situazioni delicate e forti come quella della quale stiamo discutendo.

    Ugualmente, nonostante il ricorso intellettuale a Manzoni e ai Promessi Sposi e a quelle che furono evidenziate come esercitazioni di brocardi da parte di Azzeccagarbugli, difficilmente si arriva alla materia del contendere politico.
    Certo, ne "I Promessi Sposi" (vado a memoria) si trovano stupendi episodi come quello del contrasto politico che si registrava in Spagna sotto Filippo IV, quando il conte duca d'Olivares era il favorito.
    Fu lui che inviò alcune truppe in Italia per partecipare alla battaglia di Casale Monferrato; di lì vi furono degli spostamenti nel Nord.
    Gli eserciti si portavano dietro la peste e da quest'ultima nacque la meravigliosa storia che Manzoni scrisse e che si risolse poi nei grandi termini della Provvidenza.

    Abbiamo bisogno noi di concetti così elevati quando andiamo a discutere di un provvedimento come questo, in materia di legittimo impedimento?
    Credo di no, ma forse sì.
    Quando certe leggi diventano in qualche modo oggetto di un giudizio di Dio va tutto bene, ma bisogna ovviamente rispettare i diversi punti di vista.

    Non vi sono stati tanti interventi da parte nostra, ma alcuni sono stati molto chiari.
    Chiarissimo è stato il duplice intervento del relatore, senatore Mugnai, che è riuscito con la grande capacità che gli è propria ad esprimere esattamente la nostra posizione.

    Discutibili o non discutibili che siano, le posizioni in politica sono ovviamente considerate in un determinato modo o in un altro a seconda che il ragionamento venga dalla maggioranza o dall'opposizione.

    Vi sono poi situazioni culturali intermedie.

    Ieri ho avuto modo di comprare l'ultimissimo libro di Travaglio, «Ad personam», al cui interno si trovano, riferite alle diverse legislature Prodi e Berlusconi, dal 1994 ad oggi, critiche incredibili sulla politica italiana, che non fanno sconti né al centrodestra, né al centrosinistra.

    Se ci si mette nella posizione di Travaglio, niente è andato bene, niente è stato etico, tutto è stato portato verso posizioni forti ed interessi di parte.

    Mi piacerebbe che Travaglio diventasse Presidente del Consiglio perché vedremmo come riuscirebbe a risolvere i problemi di uno Stato.

    Ma, come sappiamo, ed è inutile dirlo, uno Stato è un'entità estremamente complessa, che deve curarsi di enormi interessi, che deve mediare, che deve andare avanti, che deve riuscire a contrastare situazioni di tutti i tipi. Allora, il giustizialismo puro, la critica totale non ha senso.

    Quando qualcuno, un uomo che stimo molto come il senatore Zanda, attacca persino il presidente Schifani, come avvenuto qualche minuto fa, in qualche modo travalica la sua posizione di Vice Capogruppo di un importante partito.

    Il presidente Schifani fa tutto il possibile per conservare in quest'Aula la garanzia dell'imparzialità e ci riesce a mio parere al 100 per cento; se poi c'è qualche momento in cui l'opposizione non è d'accordo, fa parte della fisiologia del reggimento da Presidente di una Assemblea così complessa.
    (Applausi dal Gruppo PdL).

    Quindi, al presidente Schifani va tutta la nostra stima e sono convinto che, sotto sotto, al di là della retorica degli interventi di contrasto, anche voi la pensate come me.

    Berlusconi certamente è la vostra bestia nera, perché ha introdotto in questo Paese delle novità che non sarebbero piaciute ad Occhetto e continuano a non piacere al centrosinistra.

    Occhetto aveva attivato la sua "gioiosa macchina da guerra" sicuro di vincere: Berlusconi è sceso in campo e in tre mesi ha cambiato questo Paese, e - a nostro avviso - lo ha cambiato in meglio!
    (Applausi dal Gruppo PdL. Commenti del senatore Maritati).

    Tutto quello che accade negli anni dobbiamo imputarlo a questa diversissima posizione politica.

    Noi riteniamo che il centrosinistra sia l'espressione del conservatorismo e che la nostra parte politica sia invece tesa alla novità, all'innovazione e ad una garbata risoluzione.

    Lo dirà la storia chi ha ragione, non possiamo dircelo fra noi.

    È chiaro che voi avete tutta una serie di posizioni di contrasto alle nostre, e meno male: se non ci fossero forti posizioni di contrasto vorrebbe dire che c'è una massa indefinita e grigia nella politica, che a noi non piacerebbe.

    Vogliamo metterci di fronte all'opposizione in termini che per noi sono fortemente costruttivi e fortemente innovatori.
    Capisco che queste parole non possono piacervi, ma mi auguro che siano del tutto condivise dai colleghi parlamentari che mi sono intorno.
    (Applausi dal Gruppo PdL).

    Stiamo giocando da anni una partita politica nella quale riteniamo di poter cambiare il Paese e di averlo in parte cambiato.

    Voi invece pensate che tutto quello che facciamo sia in qualche modo interessato, soprattutto con riguardo a Berlusconi.
    Non è vero!


    VOCI DAI BANCHI DEL PD. No! No!


    BOSCETTO (PdL).

    Abbiamo visto il Presidente del Consiglio raggiunto da una comunicazione giudiziaria, dopo qualche mese dalla vittoria nelle elezioni del 1994, pubblicata in anticipo sul «Corriere della Sera», e abbiamo capito che non stava bene a troppi la novità della nostra vittoria e delle nostre logiche di cambiamento.
    (Commenti dai banchi dell'opposizione).

    Da lì poi è andato avanti, ormai per un periodo lunghissimo, tutto il contrasto che ritengo persino serio da parte del centrosinistra, perché non vedo aperture intellettuali significative.

    Non vedo nessuno che in qualche modo si ponga il problema chiedendosi: avrà ragione Berlusconi? Avranno ragione i berlusconiani?

    Io vi dico che noi siamo talmente convinti della nostra posizione politica, che ormai da quindici anni sosteniamo tutta una serie di logiche non perché ci danno degli ordini, come qualcuno ha detto...


    VOCI DAL GRUPPO PD. No?


    BOSCETTO (PdL).
    Non ci sarebbe motivo, non ci sarebbe nessuna nostra posizione di lucro attivo.
    Noi sosteniamo questa politica perché siamo convinti che sia la politica giusta.
    (Applausi dal Gruppo PdL).

    Accolgo questi applausi ironici, perché sono la conferma di quello che sto dicendo.


    FERRANTE (PD). Sono applausi vostri, non nostri!


    BOSCETTO (PdL).
    Voi non farete mai sconti a noi, anche perché avete compreso che il Paese da lungo tempo ormai ci segue e avete timore di quello che accadrà alle prossime elezioni regionali, che avete cercato in tutti i modi di scombinare (Commenti del senatore Nerozzi), perché sapete che probabilmente otterremo un'ulteriore vittoria; come l'abbiamo ottenuta alle elezioni politiche, con 3,5 milioni di voti in più, come l'abbiamo ottenuta alle elezioni europee e come credo otterremo comunque alle elezioni regionali.

    Avremo poi davanti a noi tre anni: in quel momento si capirà cosa si può fare in questo Paese per migliorarlo dalle fondamenta.

    E lì allora voi dovrete partecipare alle grandi riforme riguardanti questo Paese.
    Vedremo se lo farete.
    Vedremo se, dopo questi due anni di schermaglie recenti, ci sarà la volontà di soffermarsi a migliorare il Paese.
    Poi nel 2013 vinca chi vinca; ma sulla base di un lavoro serio fatto da tutti.

    Pensare e dire, com'è stato detto, che Berlusconi ha scardinato e sta scardinando il Paese è un semplice artifizio retorico.

    Noi riteniamo che questo Paese, anche attraverso le ultime esperienze, sia stato retto con mano salda dal Governo Berlusconi.

    Noi abbiamo risolto e stiamo risolvendo problemi forti, soprattutto in economia, che non so come avrebbe potuto risolvere un vostro Governo, quale quello che ha dato purtroppo una pessima prova di sé, con tutta la stima per Prodi, nei 18 mesi trascorsi dal 2006 al 2008.

    Voi non riuscivate ad approvare provvedimenti indispensabili (mi viene in mente un certo decreto sicurezza) perché le divisioni al vostro interno non permettevano di realizzare nulla.
    Il Paese questa vostra esperienza governativa l'ha vissuta, e non vuole ripeterla.

    Quando, dopo aver approvato questo provvedimento sul legittimo impedimento alla Camera, voi presentate al Senato 1.500 emendamenti, date evidentemente la prova di non voler discutere: su quei dieci emendamenti fondamentali, sui quali pure si sarebbe potuto discutere:

    date la prova palese di un ostruzionismo direi addirittura fine a se stesso, perché 1.500 emendamenti sono la prova provata di un'azione ostruzionistica.

    Volevate farlo per dire al Paese che 1.500 emendamenti dimostrano la fondamentale logica contraria del centrosinistra.

    Non parlo dell'Italia dei Valori, che ha altri valori (questo è in qualche modo un elogio al centrosinistra).

    Ma il Paese capisce poco quello che succede nelle Aule parlamentari.

    Ed è grave questo aspetto: non siamo mai riusciti, in tanti anni, a far capire al Paese come lavorano seriamente i parlamentari seri.

    Il Paese non capisce cosa significano 1.500 emendamenti: il Paese ha i suoi interessi e si aspetta che la politica risolva i problemi economici, invece di fare delle manfrine.

    Allora, i 1.500 emendamenti non sono serviti neanche a quello, se non a far sì che si dovesse porre la questione di fiducia.

    Mi chiedo quindi se si sia trattato di un gesto di sconsideratezza o se si sia voluto scientemente portare noi - o meglio, il Governo - a chiedere il voto di fiducia per poi poter dire che su questo provvedimento abbiamo posto la trentesima questione di fiducia.


    Ricordate però che il Governo Prodi, se non ne ha chieste 30 di fiducie, ne ha chieste 28!

    Questo è un Paese che dobbiamo cambiare anche e soprattutto nel procedimento legislativo: tanti amici del centrosinistra lo sanno bene e condividono queste affermazioni, non tanto con me, che esprimo solo concetti noti, ma con i pensieri dominanti nella filosofia politica.

    Qui, se non si avessero i decreti-legge, le leggi di conversione ed anche - se è il caso - le ordinanze di protezione civile, non si riuscirebbe in alcun modo a stare dietro alla vita quotidiana del Paese.

    Il Paese ha bisogno di velocità, mentre abbiamo regolamenti che non sono in grado di consentirla.

    Se avessimo dovuto votare 1.500 emendamenti nell'Aula del Senato, avremmo passato giornate a discuterli, salvo ghigliottine che, pur consentite dal Regolamento, non sono però di utile praticabilità sul piano dei rapporti parlamentari.

    Millecinquecento emendamenti non si sarebbero potuti esaminare, visto che qui non abbiamo neanche la norma, vigente alla Camera, in base alla quale si possono selezionare alcune proposte emendative e votare solo quelle: qui ci saremmo ingaglioffiti, uno dopo l'altro, su una serie di emendamenti, molti dei quali sono stati decisamente creati dagli uffici legislativi che, con la tecnica del canguro, riescono a costruirne a iosa per poi vederseli eventualmente eliminati dalla verifica degli uffici preposti e del Presidente del Senato.

    Questo è il frutto di una situazione tutta stabilita a tavolino e alla fine non capisco neanche bene il perché, per le ragioni che ho esposto.

    Se ci fossimo impegnati su 20 emendamenti, avremmo potuto forse uscire da quest'Aula inviando nuovamente il disegno di legge alla Camera, anche se i due articoli di cui è composto sono talmente striminziti che l'intervento non sarebbe stato facile.
    Tutto è migliorabile, però, e attraverso una discussione seria e serrata si sarebbe potuto vedere di riuscire ad arrivare a questo traguardo.

    Signori del Partito Democratico, non voglio dire che la vostra discussione sia poco seria, anzi è sempre estremamente interessante e basata su concetti estremamente utili; bisogna anche capire però che ci sono momenti e tempi nei quali è necessario risolvere alcune situazioni.

    È per questo motivo che il Governo ha posto la questione di fiducia, che noi voteremo, prescindendo dalle esercitazioni intellettuali alle quali facevo cenno ricordando l'intervento del senatore Ceccanti: questa situazione non si può valutare né nei termini di don Abbondio o del conte duca né in quelli così belli che pure alla fine servono poco alla conclusione dei nostri lavori. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

    http://www.senato.it/service/PDF/PDF...BGT/467441.pdf


    ***

    Trascrizione stenografica dell'intervento dell'On Boscetto ( PDL) in occasione dell'approvazione della legge sul " legittimo impedimento " .
    ( 10.3.10 )

    Parole chiare , parole giuste , parole su cui qualcuno dovrebbe riflettere
    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

  3. #3
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    L'unica cosa su cui c'è da riflettere è che è stata varata l'ennesima legge x sfuggire alle conseguenze dei propri errori...alla faccia di chi crede di essere in una democrazia.
    Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....

    http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#

  4. #4
    ex unalei
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    Citazione Originariamente Scritto da Dredd83 Visualizza Messaggio
    L'unica cosa su cui c'è da riflettere è che è stata varata l'ennesima legge x sfuggire alle conseguenze dei propri errori...alla faccia di chi crede di essere in una democrazia.
    Grazie per aver espresso la tua personalissima opinione che QUI, caso mai non te ne fossi accorto , non gode di ampia ( neppure scarsa direi proprio che NON gode ) condivisione ....
    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

  5. #5
    La Vengeance
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    [PRESIDENTE].È iscritto a parlare il senatore Boscetto. Ne ha facoltà.


    BOSCETTO (PdL).
    Signora Presidente, saluto lei, il ministro Alfano e la sottosegretario Alberti Casellati e lascio terminare questi applausi che, ovviamente, sono doverosi per quanto riguarda la posizione politica dei nostri contraddittori.
    Avrei avuto piacere che fosse presente il senatore Ceccanti, perché da professore di diritto costituzionale già gli imputai di essere diventato professore di statistica; oggi è diventato professore di letteratura, neppure solo italiana, ma internazionale.


    MARCENARO (PD). Comparata, senatore Boscetto.


    BOSCETTO (PdL).
    Rispetto alle sue elucubrazioni, che volevano portare e hanno portato a ragionamenti politici su Lewis Carroll, mi trovo in moderato contrasto.
    Non si può tirare fuori da esempi letterari specificazioni applicate a situazioni delicate e forti come quella della quale stiamo discutendo.

    Ugualmente, nonostante il ricorso intellettuale a Manzoni e ai Promessi Sposi e a quelle che furono evidenziate come esercitazioni di brocardi da parte di Azzeccagarbugli, difficilmente si arriva alla materia del contendere politico.
    Certo, ne "I Promessi Sposi" (vado a memoria) si trovano stupendi episodi come quello del contrasto politico che si registrava in Spagna sotto Filippo IV, quando il conte duca d'Olivares era il favorito.
    Fu lui che inviò alcune truppe in Italia per partecipare alla battaglia di Casale Monferrato; di lì vi furono degli spostamenti nel Nord.
    Gli eserciti si portavano dietro la peste e da quest'ultima nacque la meravigliosa storia che Manzoni scrisse e che si risolse poi nei grandi termini della Provvidenza.

    Abbiamo bisogno noi di concetti così elevati quando andiamo a discutere di un provvedimento come questo, in materia di legittimo impedimento?
    Credo di no, ma forse sì.
    Quando certe leggi diventano in qualche modo oggetto di un giudizio di Dio va tutto bene, ma bisogna ovviamente rispettare i diversi punti di vista.

    Non vi sono stati tanti interventi da parte nostra, ma alcuni sono stati molto chiari.
    Chiarissimo è stato il duplice intervento del relatore, senatore Mugnai, che è riuscito con la grande capacità che gli è propria ad esprimere esattamente la nostra posizione.

    Discutibili o non discutibili che siano, le posizioni in politica sono ovviamente considerate in un determinato modo o in un altro a seconda che il ragionamento venga dalla maggioranza o dall'opposizione.

    Vi sono poi situazioni culturali intermedie.

    Ieri ho avuto modo di comprare l'ultimissimo libro di Travaglio, «Ad personam», al cui interno si trovano, riferite alle diverse legislature Prodi e Berlusconi, dal 1994 ad oggi, critiche incredibili sulla politica italiana, che non fanno sconti né al centrodestra, né al centrosinistra.

    Se ci si mette nella posizione di Travaglio, niente è andato bene, niente è stato etico, tutto è stato portato verso posizioni forti ed interessi di parte.

    Mi piacerebbe che Travaglio diventasse Presidente del Consiglio perché vedremmo come riuscirebbe a risolvere i problemi di uno Stato.

    Ma, come sappiamo, ed è inutile dirlo, uno Stato è un'entità estremamente complessa, che deve curarsi di enormi interessi, che deve mediare, che deve andare avanti, che deve riuscire a contrastare situazioni di tutti i tipi. Allora, il giustizialismo puro, la critica totale non ha senso.

    Quando qualcuno, un uomo che stimo molto come il senatore Zanda, attacca persino il presidente Schifani, come avvenuto qualche minuto fa, in qualche modo travalica la sua posizione di Vice Capogruppo di un importante partito.

    Il presidente Schifani fa tutto il possibile per conservare in quest'Aula la garanzia dell'imparzialità e ci riesce a mio parere al 100 per cento; se poi c'è qualche momento in cui l'opposizione non è d'accordo, fa parte della fisiologia del reggimento da Presidente di una Assemblea così complessa.
    (Applausi dal Gruppo PdL).

    Quindi, al presidente Schifani va tutta la nostra stima e sono convinto che, sotto sotto, al di là della retorica degli interventi di contrasto, anche voi la pensate come me.

    Berlusconi certamente è la vostra bestia nera, perché ha introdotto in questo Paese delle novità che non sarebbero piaciute ad Occhetto e continuano a non piacere al centrosinistra.

    Occhetto aveva attivato la sua "gioiosa macchina da guerra" sicuro di vincere: Berlusconi è sceso in campo e in tre mesi ha cambiato questo Paese, e - a nostro avviso - lo ha cambiato in meglio!
    (Applausi dal Gruppo PdL. Commenti del senatore Maritati).

    Tutto quello che accade negli anni dobbiamo imputarlo a questa diversissima posizione politica.

    Noi riteniamo che il centrosinistra sia l'espressione del conservatorismo e che la nostra parte politica sia invece tesa alla novità, all'innovazione e ad una garbata risoluzione.

    Lo dirà la storia chi ha ragione, non possiamo dircelo fra noi.

    È chiaro che voi avete tutta una serie di posizioni di contrasto alle nostre, e meno male: se non ci fossero forti posizioni di contrasto vorrebbe dire che c'è una massa indefinita e grigia nella politica, che a noi non piacerebbe.

    Vogliamo metterci di fronte all'opposizione in termini che per noi sono fortemente costruttivi e fortemente innovatori.
    Capisco che queste parole non possono piacervi, ma mi auguro che siano del tutto condivise dai colleghi parlamentari che mi sono intorno.
    (Applausi dal Gruppo PdL).

    Stiamo giocando da anni una partita politica nella quale riteniamo di poter cambiare il Paese e di averlo in parte cambiato.

    Voi invece pensate che tutto quello che facciamo sia in qualche modo interessato, soprattutto con riguardo a Berlusconi.
    Non è vero!


    VOCI DAI BANCHI DEL PD. No! No!


    BOSCETTO (PdL).

    Abbiamo visto il Presidente del Consiglio raggiunto da una comunicazione giudiziaria, dopo qualche mese dalla vittoria nelle elezioni del 1994, pubblicata in anticipo sul «Corriere della Sera», e abbiamo capito che non stava bene a troppi la novità della nostra vittoria e delle nostre logiche di cambiamento.
    (Commenti dai banchi dell'opposizione).

    Da lì poi è andato avanti, ormai per un periodo lunghissimo, tutto il contrasto che ritengo persino serio da parte del centrosinistra, perché non vedo aperture intellettuali significative.

    Non vedo nessuno che in qualche modo si ponga il problema chiedendosi: avrà ragione Berlusconi? Avranno ragione i berlusconiani?

    Io vi dico che noi siamo talmente convinti della nostra posizione politica, che ormai da quindici anni sosteniamo tutta una serie di logiche non perché ci danno degli ordini, come qualcuno ha detto...


    ..........

    Avremo poi davanti a noi tre anni: in quel momento si capirà cosa si può fare in questo Paese per migliorarlo dalle fondamenta.

    E lì allora voi dovrete partecipare alle grandi riforme riguardanti questo Paese.
    Vedremo se lo farete.
    Vedremo se, dopo questi due anni di schermaglie recenti, ci sarà la volontà di soffermarsi a migliorare il Paese.
    Poi nel 2013 vinca chi vinca; ma sulla base di un lavoro serio fatto da tutti.

    Pensare e dire, com'è stato detto, che Berlusconi ha scardinato e sta scardinando il Paese è un semplice artifizio retorico.

    Noi riteniamo che questo Paese, anche attraverso le ultime esperienze, sia stato retto con mano salda dal Governo Berlusconi.

    Noi abbiamo risolto e stiamo risolvendo problemi forti, soprattutto in economia, che non so come avrebbe potuto risolvere un vostro Governo, quale quello che ha dato purtroppo una pessima prova di sé, con tutta la stima per Prodi, nei 18 mesi trascorsi dal 2006 al 2008.

    Voi non riuscivate ad approvare provvedimenti indispensabili (mi viene in mente un certo decreto sicurezza) perché le divisioni al vostro interno non permettevano di realizzare nulla.
    Il Paese questa vostra esperienza governativa l'ha vissuta, e non vuole ripeterla.

    Quando, dopo aver approvato questo provvedimento sul legittimo impedimento alla Camera, voi presentate al Senato 1.500 emendamenti, date evidentemente la prova di non voler discutere: su quei dieci emendamenti fondamentali, sui quali pure si sarebbe potuto discutere:

    date la prova palese di un ostruzionismo direi addirittura fine a se stesso, perché 1.500 emendamenti sono la prova provata di un'azione ostruzionistica.

    Volevate farlo per dire al Paese che 1.500 emendamenti dimostrano la fondamentale logica contraria del centrosinistra.


    Mi chiedo quindi se si sia trattato di un gesto di sconsideratezza o se si sia voluto scientemente portare noi - o meglio, il Governo - a chiedere il voto di fiducia per poi poter dire che su questo provvedimento abbiamo posto la trentesima questione di fiducia.


    Ricordate però che il Governo Prodi, se non ne ha chieste 30 di fiducie, ne ha chieste 28!

    http://www.senato.it/service/PDF/PDF...BGT/467441.pdf


    ***

    Trascrizione stenografica dell'intervento dell'On Boscetto ( PDL) in occasione dell'approvazione della legge sul " legittimo impedimento " .
    ( 10.3.10 )

    Parole chiare , parole giuste , parole su cui qualcuno dovrebbe riflettere
    Ho tralasciato alcuni passi di questo interessantissimo discorso.
    Ringrazio miluna per averlo postato.

    Il governo Prodi chiese per 28 volte la fiducia in uno spazio temporale inferiore a quello del Governo Berlusconi, e se malauguratamente avesse proseguito la sua corsa, di questioni di fiducia ne avrebbe poste a centinaia.
    La ragione?
    Aveva una maggioranza puntellata dalla sola presenza di senatori a vita!
    Chiamarla maggioranza fu solo uno scamuffo eufemismo per mascherare l'impotenza del Governo di centro sinistra.

    L'approvazione del "Legittimo Impedimento" costituisce la parte iniziale di un percorso d'obbligo per la maggioranza parlamentare di oggi. Da quì infatti prende le mosse la presentazione del Lodo Alfano bis che consegnerà quella norma costituzionale che la Consulta, contraddicendo se stessa, aveva richiesto nei motivi di annullamento del primo Lodo Alfano.

    L'approvazione del "Legittimo Impedimento" costituisce la rampa di lancio della Riforma Organica dell'Ordinamento Giudiziario di questo Paese a cui saranno accluse tutte le modifiche necessarie ed armoniche sul piano costituzionale e sul piano della procedura penale.

    L'approvazione del "Legittimo Impedimento" sarà la piattaforma sulla quale decollerà quella riforma tanto attesa dagli Italiani e tanto invocata dal Popolo Sovrano nel segreto delle Urne, che vedrà finalmente accolto l'esito del referendum dell'87 sulla responsabilità civile diretta dei magistrati nelle ipotesi di errore giudiziario.

    Si conclude la fase 1.
    Inizia la fase 2.

    Questo è il Governo del Fare!
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  6. #6
    ex unalei
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    oltre al legittimo impedimento vi e' anche questo



    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

  7. #7
    La Vengeance
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    oltre al legittimo impedimento vi e' anche questo



    repapelle:repapelle:repapelle:
    Excellent!
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  8. #8
    Navigare necesse est
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    oltre al legittimo impedimento vi e' anche questo



    Il duo farlocco Emma & Marco sta facendo il gioco della Renata Polverini e quando saremo alla resa dei conti la faccia la perderanno il Pd ed Idv e non certo le faccie da tolla radicali che sono abituate da sempre a prendere schiaffoni . La Polverini intelligentemente prosegue la sua strada senza minimamente interessarsi su quanto succede in casa radicale con le sue balorde lotte al Premier ed alle istituzioni . Soliti imbecilli che cercano di distogliere l'attenzione dell'elettorato del Lazio propinando le loro solite cazzate : scioperi fame e sete , guerriglie nelle corti d'Appello , attacchi al Presidente della Repubblica , ammanigliamenti con il Robespierre Totonno 'o pazzo , sceneggiate nelle piazze con colori folkloristici da infrociamento ecc.

    Ma tutto il Popolo della Libertà è accanto alla Renata Polverini

    :0001105:

    2010:2010:2010:

    Giovedì 11 Marzo 2010

    Nessuna resa dei conti interna, almeno per il momento. L’intervento di Silvio Berlusconi - che ha in pratica “assolto” i vertici regionali del Pdl per l’affaire della lista romana - ottiene un immediato effetto benefico: tutto il Popolo della libertà fa quadrato intorno a Renata Polverini, che è e resta la candidata governatrice di tutto il centrodestra, indipendentemente dai simboli che saranno stampati sulle schede elettorali. Questo pomeriggio il premier incontrerà i quadri e i dirigenti provinciali del partito, per fare il punto della situazione.
    «Il presidente Silvio Berlusconi, ha ribadito punto dopo punto, come sono andati realmente i fatti sulla questione delle liste, confermando che siamo nel giusto», commenta Vincenzo Piso, coordinatore regionale del partito. «Continueremo questa campagna elettorale con il massimo dell’impegno per conquistare il Lazio insieme a Renata Polverini».
    «Credo che le responsabilità di chi era delegato alla presentazione delle liste siano un argomento da affrontare in un altro momento - osserva Andrea Augello, coordinatore della campagna elettorale della candidata del centrodestra - Dopo tutto quello che è successo è chiarissimo ed evidente a tutti». Nessuna colpa per Alfredo Milioni e Giorgio Polesi, quindi? «Anche io, in passato, sono andato a presentare in tribunale le liste del Msi - ricorda Augello - Ma in questi casi si è sempre creato un clima di solidarietà tra i rappresentanti delle diverse liste, chiamati a questo compito. I delegati del Pdl, in questo caso, si sono trovati in una situazione molto diversa e inaspettata».
    Ma il partito rilancia la sfida: «Abbiamo già dimostrato tante volte che la forza della ragione alla fine prevale sempre - sottolinea Beatrice Lorenzin, portavoce del comitato elettorale - Sono con noi tutti i cittadini di Roma e del Lazio, che ci hanno espresso in questi giorni il loro sdegno per il tentativo in atto di falsare il dato elettorale e di privarli della possibilità di esprimere liberamente il proprio voto».
    Fa.Ro.


    Il Messaggero articolo
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  9. #9
    ex unalei
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    Predefinito Rif: Il "leggittimo impedimento " è legge

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    oltre al legittimo impedimento vi e' anche questo



    e anche questo :


    Legittimo accoppiamento ... " Dio li fa e poi li accoppia "
    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

 

 

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