In un mondo globalizzato dove le tasse sono in continua contrazione al fine di garantire maggiore concorrenza e attrazione di capitali da noi immancabilmente ogni giorno arriva la conferma che si rema verso la direzione opposta. Pagare tutti e pagare sempre di più
E ora ci mancava solo l'elogio delle tasse da parte di Padoa Schioppa...
FISCO: PADOA-SCHIOPPA, ELOGIO TASSE VA FATTO SE VOGLIAMO SERVIZI
(AGI) - Rimini, 14 lug. - “L’elogio delle tasse va fatto perche’ con esse paghiamo cose molto piu’ indispensabili di quelle che compriamo con il denaro contante, tranne il cibo e la casa”. Il ministro delle Finanze Tommaso Padoa-Schioppa ripropone la riflessione sull’utilita’ di pagare le tasse, gia’ espressa in un articolo di aprile 2004, in concomitanza con il taglio alla pressione fiscale del governo Berlusconi.
“Anche a causa di quella scelta - ha sostenuto il ministro impegnato in un doppio appuntamento a Rimini - abbiamo ereditato conti pubblici non a posto, che abbiamo dovuto rimettere in ordine”. In piu’ di una occasione Padoa-Schioppa ha ribadito l’esigenza di abbassare la pressione fiscale. Ma al di la’ di quelle che possono essere le intenzioni, il ministro tiene a sottolineare “il valore sociale e personale” della tassazione dei redditi.
“Il bilancio completo che dobbiamo fare - ha sostenuto - deve essere al lordo. Ovvero tra le spese dobbiamo inserire le tasse, mentre tra le entrate vanno considerati tutti i servizi pubblici che riceviamo: scuola, sanita’, universita’, trasporti, strade, ecc. L’elogio delle tasse - ha concluso Padoa-Schioppa - e’ un modo provocatorio per comprendere il valore dei beni che lo Stato, la Regione, la Provincia e il Comune ci danno in rapporto ai beni di consumo, come puo’ essere una cena al ristorante”. (AGI)





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