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Discussione: costi della politica

  1. #1
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    Predefinito costi della politica

    Edizione del 15/07/2007 Pagina 9
    In provincia di Como ( 560.000 abitanti ) hanno calcolato che salterebbero piu' di mille poltrone
    Facendo una proporzione in Italia ne salterebbero piu' di 100000. ( ma saranno di piu' perche' piu' si scende piu' si spreca)
    Il risparmio?
    a 30k/cranio ( compresi costi indotti ) 3 miliardi

    non sarebbe male ma il DDL non passera' mai!

    Tagli alla politica, traballano mille poltrone Dai Comuni alle partecipate, ecco chi rischia il posto in Provincia dopo l'approvazione del Ddl contro le spese inutili Ridimensionati i consigli comunali, dal capoluogo ai grandi centri, vicine alla soppressione anche le società "inutili"
    Sono più di un migliaio le poltrone che rischiano di saltare in Provincia di Como se il disegno di legge per i tagli ai costi della politica approvato dal Consiglio dei ministri dovesse passare anche alle camere: centinaia di incarichi, dai consigli comunali ai consigli di circoscrizione (che nel Comasco sarebbero addirittura aboliti) fino alle assemblee di comunità montane, che in qualche caso non avrebbero neppure più ragione di esistere. L'austherity al tempo di Prodi - e al tempo di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, autori de La casta, fortunato e imbarazzante viaggio editoriale attraverso l'Italia degli sprechi - significa soprattutto questo, lacrime e sangue per recuperare risorse fino a oggi mai lesinate, neppure nella nostra provincia. Il progetto del governo, letto così, coincide con quanto di più drastico si possa ipotizzare. Bandìte le vie di mezzo, si taglia e basta. E allora ecco cosa rischia di cambiare tra Gravedona e Lomazzo, tra Olgiate e Cantù, passando per i consigli comunali di Como e di Erba, per la stessa amministrazione provinciale ma anche per i cellulari e le auto di assessori e presidenti. Perché, e il Consiglio dei ministri ne sembra convinto, sono troppe le fonti di spesa che non servono:solo tra Como e Cantù sono attivi 12 consigli di circoscrizioni, dotati ciascuno di una sede e di una segreteria. Il nuovo disegno di legge prevede che spariscano tutti, il che significa che, solo da noi, 151 tra presidenti e consiglieri non avrebbero più il posto. Ma se per i cosiddetti parlamentini di quartiere - che in provincia esistono soltanto nel comune capoluogo e nella città del mobile - il conteggio risulta ancora fattibile, per i consigli comunali quantificare i tagli è davvero un'impresa. Di sicuro si tratta di ulteriori centinaia di cariche, di presidenze di commissioni, di assessorati. Alla sola voce consiglieri comunali se ne andrebbero 447 posti che con i 151 delle circoscrizioni porterebbe il totale a quota 598. Qualche esempio: il Comune di Como passerebbe dall'avere 40 consiglieri più il sindaco ad averne 24, quota riservata alle città con più di 30mila e meno di 100mila abitanti. A Cantù scenderebbero da 30 a 24, a Mariano e a Olgiate Comasco passerebbero dagli attuali 21 a 16, a Fino Mornasco da 18 a 12, a Menaggio da 16 a 12, a Bellagio, che conta circa 2900 residenti - e in tutti gli altri Comuni con meno di 3000 abitanti - si ridurrebbero addirittura a 10. I tagli finirebbero per investire anche l'Amministrazione provinciale: nella sala consigliare di Villa Saporiti resterebbero libere addirittura 12 delle attuali 36 poltrone, totale 24, senza contare poi che il disegno di legge non riguarda le sole assemblee di enti locali e le comunità montane (che, in base alle nuove norme, in Provincia di Como sarebbero completamente ridisegnate e ridimensionate);no, ce n'è anche per i cosiddetti enti inutili, per le partecipate che rischiano di essere solo "doppioni" di altre società, oppure per enti che non svolgano una funzione reale o che, ancora, ne svolgano di complementari a quelle di altri. A Como rischierebbe, per esempio, il Cpt - Consorzio provinciale trasporti - ente pubblico dotato di consiglio di amministrazione che si limita ormai alla sola partecipazione di altre società e sulla cui funzione sono in tanti a interrogarsi (e non da ieri). Cambiano anche le regole sulle nomine, per quanto la norma, davvero poco chiara, debba ancora passare in sede di conferenza unificata: gente come i comaschi Fulvio Caradonna e Sergio Gaddi - abituati a rinnovi ormai scontati visto che entrambi sono al terzo mandato consecutivo da assessore - avrebbero comunque cinque anni, quelli che li separano dalle prossime elezioni, per inventarsi qualcosa di diverso:dal prossimo giro, stante al Ddl, dovranno rassegnarsi al cosiddetto periodo di raffreddamento, un anno di pausa tra la fine del mandato di governo e l'assunzione di nuovi incarichi. È prevista anche una norma sulla cosiddetta incompatibilità:non sarà possibile assumere ruoli di governo in un ramo di amministrazione che coincida con l'attività professionale. In sintesi, un geometra o un architetto non potranno più fare gli assessori ai Lavori pubblici. Infine, un occhio ai cellulari di servizio: i politici li usino, ma solo per lavoro. Il governo giura che controllerà le telefonate. Stefano Ferrari
    http://www.laprovinciadicomo.it/online/
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

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  2. #2
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    Questo nelle intenzioni europee dovrebbe essere solamente il principio.
    Potrebbe verificarsi che se ne faccia praticamente nulla
    Ma il fatto che non si toccano i posti parlamentari, le consulenze statali è un buon segno-..
    L’idea sarebbe per adesso, si può continuare rubare con il limite attuale solamente a roma.
    Ed allora se non si tocca il centro la cosa potrebbe passare

    Ma l’Europa chiede ben altro. Qualcuno ha fatto i conti ed ha paura.

    Dopo 20 / 30 anni che gli indipendentisti corrono senza concludere, forse chissà si potrebbe anche sedersi un momento ( purché brevissimo) e vedere cosa combinano.

    Non ci danno l’indipendenza, non ci calano le tasse del 40% o quasi??
    Allora facciamo la fine dell’Argentina.
    Solo che quello è un paese con tante ricchezze.

    Tanto questi provvedimenti servono a nulla.
    Cambiano solamente le tangenti, saranno divise tra un minor numero di persone.

  3. #3
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    Una modifica seria sarebbe di togliere le province.
    Ma di questo non si parla.

  4. #4
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    Non ho seguito bene la faccenda (perchè non ci credo!), ma da quello che so i veri grandi sprechi della politica sono a Roma e nelle amministrazioni del sud, non certo in quelle del nord.
    Ad es. gli assessori del comune di Milano e lo stesso sindaco di Milano guadagnano molto meno di un semplice parlamentare di Roma (ad es. la Moratti guadagna molto meno del competetissimo onorevole Luxuria), e nell'amministrazione della regione Sicilia c'è una media di un alto dirigente su 5 impiegati pubblici...anche questo argomento non può perciò essere deciso unilateralmente da Roma!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Non ho seguito bene la faccenda (perchè non ci credo!), ma da quello che so i veri grandi sprechi della politica sono a Roma e nelle amministrazioni del sud, non certo in quelle del nord.
    Ad es. gli assessori del comune di Milano e lo stesso sindaco di Milano guadagnano molto meno di un semplice parlamentare di Roma (ad es. la Moratti guadagna molto meno del competetissimo onorevole Luxuria), e nell'amministrazione della regione Sicilia c'è una media di un alto dirigente su 5 impiegati pubblici...anche questo argomento non può perciò essere deciso unilateralmente da Roma!
    Il problema non e' tanto le cariche elettive ma i CDA delle cosidette societa' partecipate.
    Una volta un assessorato aveva n direzioni : adesso crea n societa' con consigli di amministrazione pletorici.

    L'altra sera Del Turco ha detto che non riesce a liquidare una di queste societa' con un CDA di 9 membri e 7 dipendenti perche' maggioranza ed opposizione si oppongono ( i CDA sono spesso bipartisan fedeli al detto : mangia tu che mangio anch'io tanto pagano i fessi )

    La Moratti non mi pare un esempio di parsimonia : ha prepensinato 54 dirigenti per assumerne altrettanti fra i trombati della sua e delle liste alleate : bellissima la candidata UDC trombata in Calabria.

    Ha inoltre assunto Catania che dopo le ferrovie mettera' a posto l'ATM

    Ha messo alla SEA Bonomi per i meriti acquisiti alla presidenza Alitalia

    segue trascrizione di una parte di una puntata di report

    TESTO DELLA TRASMISSIONE REPORT,RIGUARDANTE I DIRIGENTI DEL COMUNE DI MILANO.

    La legge dice ? prima di dare un incarico esterno bisogna controllare se per caso non ci siano le competenze interne?, e quando si usa il denaro pubblico bisognerebbe avere il pudore di osservarla. A Milano il sindaco Letizia Moratti, appena eletta ha reclutato 49 nuovi dirigenti. Non sono pochi, quindi vuol dire che o prima erano messi male oppure si porta i suoi. Di sicuro i dirigenti entrati con concorso, e che quindi non dovrebbero rispondere a nessun partito, ma solo fare il loro mestiere, devono sloggiare.

    BERNARDO IOVENE (fuori campo)
    A Milano l?amministrazione Moratti ai dirigenti dipendenti del Comune, che avevano l?et?minima pensionabile, ha dato 2 possibilit࠺ andarsene in pensione con gli incentivi, oppure non sarebbe stato garantito la continuitࠤell?incarico e quindi dello stipendio.

    BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
    Togliendoti l?incarico e spostandoti in un?altra cosa ti fanno pesare non solo sullo stipendio di un anno o due che magari tu potresti sopportare, ma ti grava per tutta la pensione, 蠣hiaro che quella 蠵n?offerta truffaldina alla quale tu non puoi dire di no.

    BERNARDO IOVENE
    Senta come l?ha presa questa cosa?

    ANNAMARIA OSNAGHI- Ex Dir. di settore tecnico Comune di Milano
    L?ho presa innanzi tutto male per i modi perch頳ono stata convocata il 29 agosto e mi 蠳tato comunicato che il mio ultimo giorno di lavoro sarebbe stato il 31 agosto e quindi ho ritenuti quantomeno cortese questa modalit஠

    BERNARDO IOVENE
    In quanti giorni ha dovuti decidere

    GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
    In quattro giorni.

    BERNARDO IOVENE
    In quattro giorni lei si 蠴rovato in pensione?

    GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
    S쮠In quattro giorni ho dovuto decidere perch頬a proposta era corredata da un ..da parte del responsabile del personale da un?indicazione verbale naturalmente, che non ci sarebbe stato, sicuramente non un?identica collocazione funzionale ed era anche possibile che ci fosse un abbassamento del livello stipendiale che mi ha fatto scegliere forzatamente di accettare la proposta.

    BERNARDO IOVENE
    Mh, e adesso 蠩n pensione?

    GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
    Adesso sono in pensione s쮠

    BERNARDO IOVENE
    Quanti anni ha?

    GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
    Adesso ho 59 anni.

    BERNARDO IOVENE
    Senta io ho letto che sono stati assunti 54 dirigenti esterni? E? vero?

    ANNAMARIA OSNAGHI- Ex Dir. di settore tecnico Comune di Milano
    S젩l 5 settembre appunto, non per niente il nostro ultimo giorno di lavoro 蠳tato il 4.

    BERNARDO IOVENE (fuori campo)
    Il giorno dopo la giunta Moratti in seduta straordinaria delibera l?assunzione di 54 dirigenti esterni al costo di 7 milioni e 756.000 euro, tra i quali ci sono?

    BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
    Il direttore generale del comune di Milano era candidato alle elezioni nella lista Moratti, non 蠳tato eletto ed 蠳tato nominato Direttore generale. C?蠵n altro consigliere, consigliere Albertini, candidato alle elezioni, non 蠳tato eletto e viene nominato direttore centrale all?ordine di uno stipendio di 200 mila euro all?anno. Si tenga conto di quanto guadagna un consigliere comunale, per dire io scherzosamente ai miei colleghi della lista Moratti ? Voi pensavate di dover giocare a tresette, vi dovevano dire che dovevate giocare a ciapan��he 蠵n gioco milanese dove bisogna perdere e non vincere. Se il cittadino non ti ha voluto come dirigente, come suo rappresentante, perch頤evi essere imposto come dirigente?
    BERNARDO IOVENE (fuori campo)
    Un?altra dirigente viene dall? Asl commissariata di Lamezia Terme, da dove 蠳tata dichiarata decaduta, poi si 蠣andidata, sempre in Calabria, con l?Udc, non viene eletta, ma 蠰romossa a dirigente esterno del comune di Milano al costo, annuale, di 217.000 euro. BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
    E? possibile che nel comune di Milano non si trova un dirigente dei servizi sociali che debba essere pescato dalle asl della Calabria? E? possibile che in tutta Milano non ci sia una persona che abbia queste competenze, queste caratteristiche? E? possibile che si debbano scegliere le persone che non hanno la laurea?
    BERNARDO IOVENE (fuori campo)
    Rappresentanze di base e opposizione hanno denunciato gli sponsor politici e la scarsa competenza dei nuovi dirigenti, e ci sarebbero anche conflitti di interesse.
    DANIELA CAVALLOTTI- RDB Comune di Milano
    Senza fare nomi ci sono persone ad esempio che hanno presentato dei pacchetti interi di obiettivi al comune di Milano in alcune direzioni diciamo con la giunta Albertini, che sono tuttora validi e si ritrovano adesso i dirigenti di quello stesso settore.
    BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
    E tutto viene deciso al livello di giunta.
    BERNARDO IOVENE
    Cio蠮on le discutevano queste cose?
    BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
    Noi queste cose non le abbiamo discusse in consiglio comunale, non le possiamo discutere perch頨 di competenza della giunta.
    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    La signora Moratti ha deciso di non discuterla neanche con noi, perch頳ull?argomento non ha accettato l?intervista. Ad ogni modo 蠢ene sapere che ogni comune pu��endere dirigenti esterni, ma in una certa percentuale. Milano, secondo l?esposto fatto alla corte dei Conti ne poteva prendere 10, invece ne ha pressi 49.
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

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  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo Visualizza Messaggio

    Una modifica seria sarebbe di togliere le province.
    Ma di questo non si parla.
    Esatto!

    Eliminiamo le province.

    Eliminiamo i prefetti.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo Visualizza Messaggio
    Una modifica seria sarebbe di togliere le province.
    Ma di questo non si parla.
    No, meglio ( a ragion veduta ) eliminare le regioni , trasformando le provincie in CONSORZI DI COMUNI ,con gestione provinciale di coordinamento .
    tanto per ( NOI PARMIGIANI ) ANDARE A bOLOGNA IN AUTO O A rOMA IN AEREO IL TEMPO IMPIEGATO E LO STESSO.
    Chiaramente il discorso richiede un federalismo ....spinto !

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da parmigiano Visualizza Messaggio
    No, meglio ( a ragion veduta ) eliminare le regioni , trasformando le provincie in CONSORZI DI COMUNI ,con gestione provinciale di coordinamento .
    tanto per ( NOI PARMIGIANI ) ANDARE A bOLOGNA IN AUTO O A rOMA IN AEREO IL TEMPO IMPIEGATO E LO STESSO.
    Chiaramente il discorso richiede un federalismo ....spinto !
    Eliminiamo regioni e province e affidiamo competenze, poteri e gettito fiscale ai comuni, gli unici depositari della storia padana. La gente non se ne fa nulla di enti con i quali non ha - di fatto - possibilità di interlocuire ed è stanca di sentire gli assessori del proprio comune rispondere laconicamente quando sollecitati: "Eh, dobbiamo sentire la provincia". "Eeehh, dobbiamo vedere cosa decidono in Regione". "Eeehh, c'è la nuova legge che cambia tutto".

    Per le questioni comprensoriali, i comuni piccoli si affideranno a quelli di dimensioni maggiori (penso agli ospedali e alle scuole secondarie) e quelli medi creeranno consorzi di gestione per manutenere le strade provinciali o garantire il trasporto pubblico.

    Oltretutto mi piacerebbe che i consigli comunali si prendessero la briga di eleggere il Parlamento come Grandi Elettori, sollevandoci dall'inutile penoso onere di doverci sorbire campagne elettorali demagogiche e clientelari.

    Unico accorgimento: commissariamento "a tempo indeterminato" dei comuni delle attuali Campania, Calabria e Sicilia.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo Visualizza Messaggio
    Una modifica seria sarebbe di togliere le province.
    Ma di questo non si parla.
    sacrosanto.

  10. #10
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    Predefinito Non scagliate vintro Milano..guardate gli altri, prima

    Quoto JOT e SEMI. E adesso non "uccidetemi". Io difendo la Moratti. Con i danee che Milano manda a roma.."manda 100 - torna 10"..può fare quello che vuole. Avremmo i marciapiedi d'oro, diceva Formentini. Allora bisogna puntare su questo." I want my money" diceva la Thatcher..come vorrei che la Sig,ra Moratti potesse urlarlo. Ma Milano deve solo dare..Non lo permetteranno mai, a meno che si studino reazioni possibili..come quella fiscale. E' l'unica via..oppure l'Europa. A Londra per entrare con l'auto in città di pagano 8 sterline (24.000 lire). Quando vado in Corsica, da sempre, pago una tassa di ingresso. A venezia, quando si entra col pullman si paga..poi non so. Non capisco questo scagliarsi per il ticket a Milano. A Londra si chiama "congestion charge". E' chiaro, pagare non piace a nessuno. Ma Milano paga per tutti, più di tutti,c'è un traffico infernale per accogliere tutti, quindi grazie Milano che mi permetti di lavorare, guadagnare, ecc. ecc. Ti sono grato Milano. Con cattiveria ho sentito un parlamentare: ..se pago quando vengo a Milano, allora facciamo pagare i Milanesi quando vengono a Bustro arsizio...Giusto. Grazie per come difendi Milano, è la stessa cosa

 

 
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