7/16/2007 5:21 PM
Meghni: «Basta, non sono il nuovo Zidane» «Aspettano sempre una mia prodezza... Questa Lazio può arrivare tra le grandi d’Europa».
Salve Meghni. O forse preferisce che la chiamiamo « petit Zidane » ( « piccolo Zidane » ) ...? Oppure Zizou, come fanno i suoi compagni?
« Io sono Meghni e voglio che la gente mi conosca per chi sono senza cercare di paragonarmi sempre a Zidane » .
Infastidito dal paragone eccellente? Dovrebbe esserne onorato...
« Non è questo. All’inizio mi faceva più piacere essere paragonato ad un campione come Zidane. A quel tempo però ero un ragazzino, avevo 16 anni, col passare degli anni quell’associazione non si è rivelata una cosa molto buona per me, ecco spiegato il motivo » .
Partiamo dalle origini. Dalle sue origini algerine...
« E’ mio padre che è algerino, mia madre invece è portoghese ma io sono nato in Francia e lì sono cresciuto prima di arrivare in Italia, a Bologna » .
Veniamo all’oggi. Ha iniziato la sua prima stagione con la Lazio e s’è dovuto fermare dopo soli tre giorni. Che le è successo?
« Il ritiro con la Lazio era iniziato bene purtroppo sto accusando dei fastidi muscolari » .
Chiariamo bene, di che si tratta?
« Ho cominciato a sentire fastidio durante la prima partita che abbiamo giocato contro il Thal, a Bologna già soffrivo un po’ di pubalgia » .
Pubalgia, dunque. E’ preoccupato? Quando pensa di tornare in campo?
« Non lo so. La pubalgia può passare come può crearti dei fastidi, speriamo di risolvere tutto il più presto possibile » .
Voltiamo pagina. Meghni e la Lazio, continui lei...
« La Lazio è un sogno, non mi aspettavo di passare dalla serie B alla serie A e di arrivare addirittura a Roma. Sono contentissimo » .
Non se l’aspettava? E perché?
« Perché non ero a conoscenza dell’interesse che la Lazio aveva nei miei confronti. Sapevo che ero inseguito da altre squadre ma non pensavo che tra queste ci fossero anche i biancocelesti » .
.Stringiamo: chi è Mourad Meghni?
« E’ un ragazzo che sta a disposizione del mister e dei compagni. Un ragazzo come gli altri, semplice, mi piace uscire, andare a mangiare fuori con gli amici e come tutti gioco alla playstation » .
Parliamo di calcio: Guidolin è il tecnico che l’ha lanciata in serie A. Quali altri maestri le va di ricordare?
« Guidolin mi ha fatto esordire in A, mi ha insegnato tanto come anche Pioli, lui fu il mio allenatore nelle giovanili. Poi ho avuto Mazzone... » .
Il caro, mitico Carletto Mazzone, quanto le sono stati utili i suoi insegnamenti?
« Mi hanno fatto crescere, Mazzone mi ha fatto arrivare alla maturità » .
Cos’è che le manca Meghni? In molti dicono che lei soffre di mancanza di continuità? Concorda?
« E’ vero che mi manca un po’ di continuità, il fatto è che ho sempre avuto dei problemi. Ma sono sicuro di una cosa... » .
Quale?
« Se riesco ad essere al top fisicamente posso esprimermi al massimo » .
Dove vuole arrivare con la Lazio?
« La Lazio viene da uno storico terzo posto e cercherà di confermasi a certi livelli. Questa squadra ha un grande gruppo, l’unione continuerà ad essere la nostra forza. Non ci accontenteremo... » .
A pensare ai preliminari di Champions che cosa le viene in mente?
« La Champions è la Champions, giocarci per ogni calciatore è un sogno. Sarebbe fantastico arrivare a sfidare le grandi d’Europa » .
Fonte Corriere dello Sport
Belle le parole, ma a noi interessano i fatti!!!




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