
Originariamente Scritto da
FuoriTempo
la repubblica, la democrazia, lo stato di diritto così come noi lo conosciamo è figlio delle rivoluzione francese. le nostre democrazie così costituite si basano su un presupposto fondamentale e indiscutibile: la separazione dei poteri giudiziario, esecutivo, legislativo. se viene meno questa distinzione crolla tutto il sistema.
questa distinzione è un pilastro della nostra costituzione ed è ribadita più volte in tutte le leggi.
in italia ormai da anni la magistratura condiziona sia il potere legislativo sia quello esecutivo.
la magistratura non può condizionare la politica italiana, non può giudicare le leggi, non può condizionare il parlamento ricattandolo con scioperi illegittimi ed altri strumenti ancora più oscuri.
in italia la sovranità appartiene al popolo che la esercita attraverso gli strumenti della democrazia. la volontà popolare democraticamente espressa è sacra.
la magistratura è una vera casta alla quale si entra per concorsi che non voglio commentare ma che in ogni caso non hanno nulla di demcoratico. entrati nel club si fa carriera in modo automatico e senza ci contrappesi necessari.
il potere giudiziario viene esercitato secondo l'arbitrio del magistrato, secondo i suoi interessi, secondo gli ordini ricevuti da chi lo ha fatto entrare nel club, secondo le ideologie politiche, secondo i propri capricci.
ieri abbiamo perso una buona occasione per migliorare un pò la situazione e riequilibrare la democrazia in italia.