Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Località
    Firenze
    Messaggi
    2,527
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Legge elettorale: un paradigma sociale

    La Legge elettorale in Italia

    (un paradigma sociale)


    E’ in Italia un grande e vecchio problema sul quale, finalmente, sia i nostri politici e da quello che rilevano alcuni sondaggi anche l’opinione pubblica, stanno ponendo sempre più la loro attenzione.
    Finalmente dico perché, dalla seconda guerra mondiale ad oggi, siamo andati “avanti” con leggi elettorali le quali, anche se nate da ispirazione democratica, sono state però in pratica realizzate in maniera molto grossolana tanto da produrre uno sviluppo in molti casi squilibrato fino al punto che progredire sta diventando sempre più difficile o addirittura impossibile.
    D’altra parte dobbiamo dire che la Legge elettorale costituisce la fondamenta indispensabile per poter costruire governi rappresentativi ed efficienti e che, quando questa è fatta male, come per la costruzione di un palazzo, diventa difficile o impossibilecostruire non solo ma, se ci riusciamo, sarà comunque una costruzione poco affidabile e troppo costosa come appunto, chi più chi meno, sono stati i governi che abbiamo avuto in Italia dal dopo guerra ad oggi.
    E’ con soddisfazione dunque che rilevo il crescente interesse di tante persone verso questo grande problema che, fra l’altro, si presenta come non più rinviabile.
    Fatta questa premessa credo però fondata la mia preoccupazione che esistano ancora molte probabilità di trovarsi con una nuova Legge elettorale fatta per tentativi come quando un medico, davanti ad un malato grave del quale nessuno ha capito la malattia, prova nuovi farmaci nella speranza che siano quelli giusti.
    In ogni modo non voglio essere troppo pessimista anzi penso che mettendo in pratica qualcuna delle ipotesi che sono gia state fatte, i nostri politici potrebbero realizzare qualcosa che dovrebbe essere migliore della Legge elettorale che abbiamo ora ma che però sarà comunque una nuova Legge che costerà moltissimo, risolverà troppo poco e infine dovrà essere discussa di nuovo fra non molto come, d’altra parte, solitamente è avvenuto.
    E’ dunque fondamentale affrontare questo problema riferendosi al giusto metodo e non a dei tentativi o a convinzioni personali prive di un chiaro riscontro logico come è stato fatto fino ad oggi.
    Con questo concetto, fra l’altro, era concorde anche la famosa economista inglese Joan Robinson, morta a 80 anni nel 1983, (è stata definita il più grande Nobel per l’economia, mancato) la quale si esprimeva dicendo che il paradigma della sostenibilità, come ogni paradigma sociale, nasce su una base retorica o addirittura da pura metafisica, e, per diventare patrimonio politico, ossia della società, deve attrezzarsi in modo scientifico.
    Senza questo salto il paradigma rimane puro esercizio mentale di una ristretta élite come di fatto sono state le Leggi elettorali che abbiamo avuto fino ad oggi in quanto nate da modelli o da convinzioni astratte di pochi politici delle quali però non hanno mai dato spiegazioni chiare e fino in fondo convincenti perché, d’altra parte, non hanno mai avuto i riferimenti scientifici per poterle dare e quindi non sapevano nemmeno come fare a darle !

    Continuando così il rischio, quindi, è quello di fare una nuova Legge elettorale o addirittura un nuovo “pastrocchio” che come al solito costerà moltissimo, risolverà troppo poco e, fra non molto dovremo mettere di nuovo in discussione.

    Pertanto, oltre che giusto, ritengo anche urgente in questo momento, sottoporre all’attenzione di chiunque come dovrebbe essere la Legge elettorale realizzata secondo il metodo, indicato da “La Verità”.

    (“La Verità” Ogni cosa è costituta da una o più coppie di poli …………….
    La verità non è una formula e non è una filosofia ma l’una e l’altra insieme e, in ogni modo, è il risultato di una ricerca scientifica durata diversi anni e verificata successivamente per diversi anni ancora.
    E’ una scoperta, fatta nel 1975 e depositata recentemente alla S.I.A.E. come opera inedita, che rivoluziona il comune e tradizionale modo di pensare e che aiuta a vedere ogni cosa con maggiore chiarezza come da una finestra posta al di sopra e al di fuori delle nostre convinzioni o della nostra costruzione psicologica).
    Conseguentemente e con il preciso scopo di realizzare governi di maggioranza che siano i più rappresentativi, i più efficienti e i meno costosi è necessario procedere sistematicamente secondo la sequenza dei problemi o più precisamente, secondo la sequenza naturale delle coppie di poli, che troviamo durante il percorso ai quali, di volta in volta, dobbiamo dare risposta con i risultati trovati.
    Così, con questa logica, tutta la procedura o metodo, comunque si voglia chiamare, è stata naturalmente sviluppata e descritta nei seguenti Capitoli:

    Capitolo 1°- Il partito migliore e il partito peggiore


    1° - Tutti i cittadini, fatta eccezione per i minorenni e, in ogni modo, per tutti coloro che non sono in grado di intendere e di volere, saranno chiamati a votare e quindi ad esprimere due voti con i quali, per governare, dovranno indicare quale partito politico ritengono il migliore e quale il peggiore, ma si potrebbero anche esprimere indicando quale il più amato e quale il più odiato, che è poi la stessa cosa.
    Come definisce “La Verità” il migliore e il peggiore sono due dei poli uguali e contrari in questo caso dell’oggetto partito. Quindi questi due poli sono inscindibili fra loro in quanto parte integrante di un oggetto del quale non possiamo accettarne uno ed ignorare l’altro o viceversa.
    Sarebbe come pretendere che una batteria abbia solo il polo positivo senza quello negativo, non sarebbe una batteria; oppure, che nel bilancio di un’azienda ci sia solo la colonna dell’avere senza quella del dare, non sarebbe un bilancio, e ancora, che il nostro pianeta abbia solo il polo Nord senza quello Sud, non sarebbe un pianeta, ecc.
    I voti, quindi, dovranno essere sempre e soltanto due tanto che alla fine dei risultati elettorali la somma dei voti favorevoli risulterà identica alla somma dei voti contrari.
    Pertanto tutte le schede che avranno un solo voto o più di due voti dovranno essere ritenute nulle.
    In questo modo sarà dunque realizzata una competizione, quella elettorale, dalla quale possiamo rilevare questi fondamentali risultati:

    La dimensione di ogni partito.
    Che sarà direttamente proporzionale alla quantità dei voti favorevoli ottenuti.

    L’ indice di gradimento di ogni partito.
    Che sarà dato dalla differenza fra la quantità dei favorevoli e la quantità dei voti contrari e quindi:
    1° Se un partito ottiene 1.000.000 di voti favorevoli e 800.000 contrari, vuol dire che il suo indice di gradimento é positivo e cioè +200.000
    Viceversa
    2° Se un partito ottiene 1.000.000 di voti favorevoli 1.200.000 contrari, allora vuol dire che il suo indice di gradimento é negativo e cioè -200.000

    L’ effettivo valore politico di ogni partito.
    Che sarà dato dai voti favorevoli sommati a quelli dell’Indice di gradimento e cioè:
    nel 1° caso 1.000.000 di voti favorevoli + 200.000 di indice di gradimento danno un Effettivo Valore politico di 1.200.000 voti.
    nel 2° caso 1.000,000 di voti favorevoli – 200.000 di indice di gradimento danno un Effettivo Valore politico di 800.000 voti.

    Rilevati tutti gli effettivi Valori politici dei partiti e elencandoli in ordine di grandezza possiamo, quindi, realizzare una graduatoria corretta o meglio più giusta di quella che si otterrebbe elencando solo per quantità di voti così come avvenuto fino ad oggi.


    Per continuare però:


    Dato che ogni aspetto del problema dovrà essere rigorosamente chiaro e fra l’altro anche per la necessità di capire, fino a che punto lo sono, vorrei sottoporre all’attenzione degli interessati, intanto solo questo primo capitolo al quale seguiranno poi quelli di seguito elencati:



    Capitolo 2°- Chi ha vinto e chi ha perso


    Capitolo 3°- Chi deve proporsi e chi deve opporsi


    Capitolo 4°(solo se esiste il problema) - Chi deve associarsi e chi deve dissociarsi


    Capitolo 5°- Applicazione pratica del metodo

    Elezioni politiche in Italia del 9 aprile 2006. Chi dovrebbe governare
    Elezioni politiche in Germania del settembre 2005. Chi dovrebbe governare
    Elezioni politiche in Spagna del 14 marzo 2004. Chi dovrebbe governare
    Elezioni politiche in Francia del 2004. Chi dovrebbe governare


    Per concludere credo importante informare che:


    1° - Essendo l’argomento trattato di grandissima importanza e anche urgente voglio precisare che è stato da me affrontato spinto dalla convinzione della validità del metodo che ad esso è stato applicato.
    Per contro però la mia capacità di scrivere risulterà poco evoluta sia come qualità espressiva e probabilmente anche dal punto di vista grammaticale. D’altra parte il mio lavoro, fino ad oggi, non stato quello di fare lo scrittore.
    Non solo, ma è anche possibile che i dati e le informazioni raccolte siano da verificare e magari da correggere o completare.
    Chiunque volesse intervenire in proposito sarà per me un importante aiuto del quale ho sicuramente bisogno.
    2° - In un primo momento avevo deciso di fare un elenco degli argomenti o componenti più importanti della nostra società dei quali evidenziare gli squilibri che possiamo chiamare anche deformazioni o uscita dai quei parametri, prodotti dalle vecchie Leggi elettorali, che rendono difficile o impossibile lo sviluppo.
    Questo comporta una raccolta dati ed una loro corretta interpretazione e descrizione che certamente non è una fatica da poco ma però devo anche dire che affrontare questi problemi, significa agire prematuramente nel senso che per ricostruire è più logico ripartire dalla base .
    Nello specifico infatti, tutti gli squilibri o deformazioni sociali o uscite dai “parametri” o comunque si vogliano chiamare, mentre da una parte hanno danneggiato e danneggiano tutta la società dall’altra invece hanno favorito alcuni cittadini o qualche categoria. Quindi dato che alla base di tutto è fondamentale e prioritaria una buona Legge elettorale preferisco rimandare questi argomenti ad un momento più adatto perché per quello trattato, sicuramente prioritario, è indispensabile la collaborazione di più cittadini possibile indipendentemente dalla loro appartenenza o simpatia politica.

    © Ubaldo Voli
    Vinci 8 giugno 2007
    sign2000@virgilio.it

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Indice di gradimento

    In breve:
    attenzione, è probabilmente un “valore” molto sensibile al momento del sondaggio, ossia dalla vicinanza alle elezioni, dalla ovvietà sull’alto gradimento di uno schieramento che ha ben governato che creerà un basso gradimento per l’opposizione, e viceversa.
    E’ ovvio che le difficoltà causate da problemi internazionali di origini economici e-o politici influenzano gli indici di gradimento anche se “lontani” dalle responsabilità di chi governa.
    Come il “gradimento” è sensibile al fattore “turbolenza della sicurezza” anche se influenzata da cause “esterne” all’Italia, all’Europa, o in zone lontanissime ma delicatissime come sono quelle ricche di greggio e minerali altamente strategici.
    Importante è anche “l’alto gradimento del titolare responsabile di chi fa il sondaggio”.

    saluti

  3. #3
    CATANIA 2-0 PALERMO - HAHAHAHA
    Data Registrazione
    23 Feb 2006
    Messaggi
    2,389
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ribadisco: Il problema non è la legge elettorale.

    Andrebbe pure bene una semplice legge proporzionale con:

    - le preferenze
    -sbarramento al 5% (semmai più alto)
    - vincolo di coalizione/scelta del candidato premier PRIMA delle urne (per differenziare con il proporzionale tedesco)
    -Senza lo schifoso premio di maggioranza

    Il vero problema è la classe politica e la corruzione che esiste in parlamento. Serve una grande riforma costituzionale, ed un cambiamento di politici.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Reazzurro90 Visualizza Messaggio
    Ribadisco: Il problema non è la legge elettorale.

    Andrebbe pure bene una semplice legge proporzionale con:

    - le preferenze
    -sbarramento al 5% (semmai più alto)
    - vincolo di coalizione/scelta del candidato premier PRIMA delle urne (per differenziare con il proporzionale tedesco)
    -Senza lo schifoso premio di maggioranza

    Il vero problema è la classe politica e la corruzione che esiste in parlamento. Serve una grande riforma costituzionale, ed un cambiamento di politici.
    ------------------------------

    l'argomento è la legge elettorale.

    Le preferenze: mica sono facilmente "governabili" le preferenze avute dai singoli eletti, se solo a livello locale o se allargate al livello nazionale passando fra il provinciale e il regionale.
    Lo sbarramento: convinci tu i partiti che lottano e si trovano fra il quattro e il l'otto per cento.
    Chi ha il tre chiede a gran voce perchè io no e chi ha "solo" il quattro invece sì.
    Vincolo di coalizione: come cavolo lo risolveresti il problema? Io zompo da sinistra a destra, che fai? Mi uccidi? Mi espelli dalle Camere? (dove la metti la legge che dice che l'eletto è assolutamente libero e irresponsabile?
    E mi sembra giusto?
    E dove trovi un Parlamento che inibisce l'elezione del candidato che nel turno precedente è scivolato da destra verso sinistra?
    Il premio di maggioranza: è proprio il basso livello di onestà degli eletti che, per garantire la governabilità del paese, hanno "scoperto" la pecetta del premio.
    La corruzione: va beh!?
    E come la combatti?
    Con la magistratura? va beh?
    E, tornando alla corruzione......

    E' proprio un bel casino.
    Se poi aggiungi la "corruzione" di chi elegge....?

    saluti

  5. #5
    CATANIA 2-0 PALERMO - HAHAHAHA
    Data Registrazione
    23 Feb 2006
    Messaggi
    2,389
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    ------------------------------

    l'argomento è la legge elettorale.

    Le preferenze: mica sono facilmente "governabili" le preferenze avute dai singoli eletti, se solo a livello locale o se allargate al livello nazionale passando fra il provinciale e il regionale.
    Lo sbarramento: convinci tu i partiti che lottano e si trovano fra il quattro e il l'otto per cento.
    Chi ha il tre chiede a gran voce perchè io no e chi ha "solo" il quattro invece sì.
    Vincolo di coalizione: come cavolo lo risolveresti il problema? Io zompo da sinistra a destra, che fai? Mi uccidi? Mi espelli dalle Camere? (dove la metti la legge che dice che l'eletto è assolutamente libero e irresponsabile?
    E mi sembra giusto?
    E dove trovi un Parlamento che inibisce l'elezione del candidato che nel turno precedente è scivolato da destra verso sinistra?
    Il premio di maggioranza: è proprio il basso livello di onestà degli eletti che, per garantire la governabilità del paese, hanno "scoperto" la pecetta del premio.
    La corruzione: va beh!?
    E come la combatti?
    Con la magistratura? va beh?
    E, tornando alla corruzione......

    E' proprio un bel casino.
    Se poi aggiungi la "corruzione" di chi elegge....?

    saluti
    Scusa, ma non credo che tu abbia capito bene sul "vincolo di coalizione." Riferivo al patto pre-elettorale, che le alleanze per il governo si dovrebbero formare PRIMA del voto, ed il candidato premier conosciuto PRIMA del voto. Questo è giusto - gli elettori hanno il diritto di conoscere le intenzioni dei partiti. Non parlavo affatto di vietare il passaggio di un senatore o deputato da uno schieramento all'altro. Quello sarebbe pazzesco.

    Comunque, lo sbarramento è importante - non sarebbe difficile implementarlo. Servirebbe solo l'appoggio di tre o quattro grandi partiti e sarebbe fatta. Ci andrebbe contro? Solo partitini inutili come i verdi, PDCI, Nuovo PSI, ecc...

    Comunque - mi sono messo contrario al premio di maggioranza, perché è antidemocratico e non riduce né la frammentazione né l'instabilità. Non esiste né in Germania né in Austria (e neanche in altri paesi europei dove c'è adesso una Grande Coalizione) quindi, non è necessario.

    Ribadisco - dobbiamo cambiare la nostra classe politica. Come? Non te lo posso dire definitivamente, ma non mi puoi dire che i nostri parlamentari sono allo stesso livello di parlamentari in altri paesi europei.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Reazzurro90 Visualizza Messaggio
    Scusa, ma non credo che tu abbia capito bene sul "vincolo di coalizione." Riferivo al patto pre-elettorale, che le alleanze per il governo si dovrebbero formare PRIMA del voto, ed il candidato premier conosciuto PRIMA del voto. Questo è giusto - gli elettori hanno il diritto di conoscere le intenzioni dei partiti. Non parlavo affatto di vietare il passaggio di un senatore o deputato da uno schieramento all'altro. Quello sarebbe pazzesco.

    Comunque, lo sbarramento è importante - non sarebbe difficile implementarlo. Servirebbe solo l'appoggio di tre o quattro grandi partiti e sarebbe fatta. Ci andrebbe contro? Solo partitini inutili come i verdi, PDCI, Nuovo PSI, ecc...

    Comunque - mi sono messo contrario al premio di maggioranza, perché è antidemocratico e non riduce né la frammentazione né l'instabilità. Non esiste né in Germania né in Austria (e neanche in altri paesi europei dove c'è adesso una Grande Coalizione) quindi, non è necessario.

    Ribadisco - dobbiamo cambiare la nostra classe politica. Come? Non te lo posso dire definitivamente, ma non mi puoi dire che i nostri parlamentari sono allo stesso livello di parlamentari in altri paesi europei.
    ----------

    E' probabile che non abbia ben capito il significato di "vincolo di coalizione".
    Ora, però, ho capito ancor meno: cioè, due o più partiti fingono di essere d'accordo su tre o quattro punti interessanti e delicati, attirano così molte persone e lche poi li votano. Fin qua tutto ok. Poi, vinta la partita e riempita la pancia di prebende e onori e cariche per amici ognuno se ne va per la sua strada.
    E la volta seguente avanti ancora così!
    Sembra quasi che tu abbia scopiazzato il tutto dalla vicenda del "doppio incarico di Prodi". E dei "coglioni" che lo hanno eletto per due volte.
    Implementare lo sbarramento serve soltanto per coloro che poi vogliono fare, ancor meglio, i loro comodacci.
    C'è una buona soluzione, pratica, indolore per l'elettore e assai meno costosa di quella attuale: dimezzare il numero degli eletti.
    Per valutare chi sia il meglio fra i nostri e quelli di altre democrazie devi conoscere la moralità e la dedizione all'incarico dei loro eletti.
    Ed è altamente o praticamente impossibile.
    Ma credo fermamente che la classe politica rispecchia ovunque il popolo che se la sceglie.

    saluti

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Località
    Firenze
    Messaggi
    2,527
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Reazzurro90 Visualizza Messaggio
    Scusa, ma non credo che tu abbia capito bene sul "vincolo di coalizione." Riferivo al patto pre-elettorale, che le alleanze per il governo si dovrebbero formare PRIMA del voto, ed il candidato premier conosciuto PRIMA del voto. Questo è giusto - gli elettori hanno il diritto di conoscere le intenzioni dei partiti. Non parlavo affatto di vietare il passaggio di un senatore o deputato da uno schieramento all'altro. Quello sarebbe pazzesco.

    Comunque, lo sbarramento è importante - non sarebbe difficile implementarlo. Servirebbe solo l'appoggio di tre o quattro grandi partiti e sarebbe fatta. Ci andrebbe contro? Solo partitini inutili come i verdi, PDCI, Nuovo PSI, ecc...

    Comunque - mi sono messo contrario al premio di maggioranza, perché è antidemocratico e non riduce né la frammentazione né l'instabilità. Non esiste né in Germania né in Austria (e neanche in altri paesi europei dove c'è adesso una Grande Coalizione) quindi, non è necessario.

    Ribadisco - dobbiamo cambiare la nostra classe politica. Come? Non te lo posso dire definitivamente, ma non mi puoi dire che i nostri parlamentari sono allo stesso livello di parlamentari in altri paesi europei.
    Maggioritario o Proporzionale ?


    Mettersi davanti a questo bivio come se una strada sia quella giusta e l'altra sbagliata è un errore di impostazione che non risolve nessun problema perché:

    1°-Il maggioritario con il premio di maggioranza, gli sbarramenti o altro sono espedienti e non soluzioni.
    Espedienti che come tali portano sempre pro e contro con il risultato che alla fine risolvono poco o nulla.

    2°-Il proporzionale è l’unica soluzione corretta ma anche questa non può produrre effetti positivi se applicata ad una Legge elettorale, come quella attuale, con la quale chi più chi meno vincono tutti.
    Difatti con l’attuale Legge elettorale il risultato è che la maggioranza va a governare, la minoranza va anch’essa a governare stando all’ opposizione e dunque in concreto il risultato è che in una maniera o in un’ altra chi più chi meno tutti governano e nessuno escluso.
    E’ come se nessuno perda le elezioni, un’ assurdità che produrrà sempre conseguenze prima di tutto l’ingovernabilità e continuerà a persistere fino a che il concetto di fondo non sarà sostituito da quello più naturale.

    D’altra parte, mi sia concessa un’espressione del tutto personale:
    In tutte le competizioni o esami che siano sono sempre gli ultimi che devono ritirarsi come avviene per esempio anche a chi va a scuola. I bocciati sono gli ultimi della classe e quindi per quale motivo solo gli appartenenti alla categoria dei politici, anche quando ultimi e cioè perdenti, dovrebbero essere promossi e addirittura andare a governare complicando la vita a chi deve lavorare nell’interesse del paese aumentando i costi che gli Italiani si trovano costretti a sostenere e producendo governi deboli e poco efficenti ?

    Il problema quindi è a monte !

    Per concludere quindi la scelta del proporzionale sarebbe quella giusta ma a condizione che chi ha perso le elezioni si ritiri in buon ordine e si ripresenti alle elezioni successive.

    Altrimenti anche questa scelta

    non serve a nulla !


    Un doveroso commento

    Molti Italiani sono convinti che per essere democratici sia giusto che tutti vadano a governare ma non hanno ancora capito che far governare tutti significa incoraggiare e produrre Anarchia mentre quella che funziona, invece, è la Democrazia non l’Anarchia.
    Questo fenomeno di psicologia collettiva è stato sicuramente prodotto dal fatto che gli Italiani sono stati governati per secoli da regimi totalitari e quindi è comprensibile che il grande bisogno di sentirsi liberi abbia prodotto questo modo di ragionare. Questa però è un’ attenuante che fino ad un certo punto si può capire ma come dicevo solo fino ad un certo punto perché dalla seconda guerra mondiale ad oggi sono passati oltre 60 anni e quindi sarebbe ora di cambiare !
    Democrazia significa che tutti hanno il diritto di votare ma poi deve governare chi ne ha acquisto il diritto, non tutti.
    E’ questa la Democrazia !
    Io cittadino italiano non voglio essere governato da tutti !

    Osvaldo Poli

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    son tutti espedienti, dici: ma il dimezzare gli eletti mi sembra una soluzione.
    Dolorosa per "loro". Fisiologicamente utilissima per "eliminare" molte mezze-figure: abbassare le spese: elevare il livello del Parlamento.
    Che poi siano gli italiani a voler essere ben governati è una affermazione molto ma molto ottimistica. Azzardata!
    Dalle scelte evidenziate dalle ultime elezioni risalta la nomina (chiaramente e doverosamente presentata con largo anticipo) del Prodi con il suo raggruppamento. Il Prodi fù scelto circa sette anni or sono e fallì dopo circa due anni.
    Oggi, alle soglie dell'anno e mezzo dalla nomina del nuovo Parlamento, siamo di nuovo nella farsesca babele istituzionale ( forse troppo grande e clamorosamente lampante da accecare perfino il Quirinale ) che annuncia il secondo flopp di Prodi.
    Ed allora, dov'è il gradimento degli italiani verso il buon governo?

    saluti

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Località
    Firenze
    Messaggi
    2,527
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    son tutti espedienti, dici: ma il dimezzare gli eletti mi sembra una soluzione.
    Dolorosa per "loro". Fisiologicamente utilissima per "eliminare" molte mezze-figure: abbassare le spese: elevare il livello del Parlamento.
    Che poi siano gli italiani a voler essere ben governati è una affermazione molto ma molto ottimistica. Azzardata!
    Dalle scelte evidenziate dalle ultime elezioni risalta la nomina (chiaramente e doverosamente presentata con largo anticipo) del Prodi con il suo raggruppamento. Il Prodi fù scelto circa sette anni or sono e fallì dopo circa due anni.
    Oggi, alle soglie dell'anno e mezzo dalla nomina del nuovo Parlamento, siamo di nuovo nella farsesca babele istituzionale ( forse troppo grande e clamorosamente lampante da accecare perfino il Quirinale ) che annuncia il secondo flopp di Prodi.
    Ed allora, dov'è il gradimento degli italiani verso il buon governo?

    saluti
    Al di là della prima impressione e cioè in pratica, non ci sarà un dimezzamento delle forze politiche perchè:

    1° Con questo metodo tutti i partiti piccoli che sanno in anticipo di perdere le elezioni, prima di venire esclusi, faranno il possibile per integrarsi con quelli più grandi e quindi se non ci sono grosse differenze di ideologie o di programmi il risultato sarà positivo e sarà giusto così

    2° Tutti i rimanenti partiti piccoli che hanno programmi o ideologie troppo diverse da quelli più grandi dovranno ritirarsi in buon ordine e anche in questo caso sarà meglio così
    Non solo ma, é prevedibile che, anche i più estremisti pur di rimanere a galla entreranno nell'ordine di idee di rivedere il loro modo di pensare e di fare. E anche questo sarà meglio per tutti.

    Il risultato sarà che a casa ne andrà molti meno della metà mentre gli altri potranno, finalmente, realizzare un governo molto più stabile

    A proposito dell'indice di gradimento lo stesso é un valore che calcolato e sommato ai voti favorvoli darebbe ad ogni partito il suo effettivo Valore politico che consentirebbe una classifica più corretta di quella fatta considerando solo la quantità di voti favorevoli

    Cordiali saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 24-01-14, 21:12
  2. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 26-09-13, 21:26
  3. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 24-06-13, 09:54
  4. La Legge elettorale: un paradigma socale
    Di ubaldo voli nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-07-07, 09:37
  5. La Legge elettorale un paradigma sociale
    Di ubaldo voli nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 28-06-07, 16:30

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito