ai politici piacciono le emergenze,ormai è assodato
poveretti,il loro stupore mi fa pena,ma quanto sono bravi a dichiarare lo sato di emergenza o a chiedere la calamità naturale!
naturale?...ma non prendiamoci in giro,non è concepibile perdere più di 30000 ettari di territorio in 2 giorni,non possono prenderci in giro!...la parola prevenzione non la conoscono?il territtorio va messo in sicurezza prima degli incendi,le strade campestri vanno curate,va tagliata l'erba(non solo 50 cm!),i territtori a rischio vanno divisi con le fascie tagliafuoco.
la notte gli incendi vanno bonificati,non si può correre il rischio che riprendano il giorno seguente;
vanno tenuti reparti dell'esercito pronti ad intervenire in situazioni critiche(invece ormai servono solo per andare all'estero,o per stare ad oziare in caserma).
in certe condizioni climatiche le campagne vanno sorvegliate con più intensità,perchè molti piromani piazzano gli inneschi la notte o la mattina presto.
La regione sardegna si deve dotare di un minimo di forze aere permanenti,che non siano solo elicotteri leggeri.
Insomma ci sono mille cose che si possono fare,non facciamoci trovare sempre impreparati,sono bastati alcuni anni di relativa tranquillità per far abassare la guardia!
in sardegna ci sono pure i reparti dei carabinieri addestrati per le campagne,perchè non vengono schierate i certe situazioni climatiche?!

--------------------------------
[....]STATO D'EMERGENZA A NUORO. La Giunta comunale di Nuoro ha deliberato lo stato d'emergenza nel territorio ancora sotto la minaccia degli incendi e disposto l'invio della documentazione sui danni alla Regione sarda e alla direzione nazionale della Protezione civile. Nel pomeriggio il sindaco di Mario Zidda ha riferito al Consiglio comunale sull'emergenza incendi in atto da ieri pomeriggio, ricostruendo le diverse fasi che si sono alternate ininterrottamente dalla prima segnalazione, giunta fra le 14 e le 14.30 di ieri, sino all'allarme vero e proprio scattato intorno alle 16. Zidda dichiarato che al momento è impossibile quantificare i danni, sicuramente ingenti dal punto di vista ambientale e pasaggistico, i quali richiederanno interventi radicali per anni.

PIROMANI IN MANETTE. Un giovane è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato che l'hanno sorpreso mentre appiccava il fuoco nelle campagne di Arzana, dove un violento incendio ha investito una pineta. Gli investigatori stanno anche controllando la posizione di un altro giovane sorpreso nella stessa zona. L'arrestato è Antonio Fara, di 28 anni. Qualche ora più tardi, in manette è finito anche il presunto complice, Pierino Marongiu, un pensionato di 46 anni, suo compaesano. I MIINISTRI PARISI E AMATO. Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, per fronteggiare l'emergenza incendi in corso, ha assicurato "la massima disponibilità e ha dato immediatamente disposizioni per l'impiego di uomini e mezzi delle Forze Armate per concorrere alle operazioni di spegnimento incendi e di soccorso alla popolazione". Per far fronte ai numerosi incendi che in queste ore stanno interessando una parte del Paese, il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, d'intesa con il presidente del Consiglio, ha dato indicazione per un "uso pianificato e coordinato a livello centrale di tutte le risorse a disposizione".

LE PREVISIONI. Le previsioni meteorologiche non sono buone. Vi sarà una lievissima diminuzione delle temperature al centro e poi nel fine settimana ricomincerà il caldo". Bertolaso rivela che si sta pensando a "soluzioni aggiuntive", evidenziando che "in Europa mezzi adatti non ce ne sono più. Tutto quello che era disponibile fuori dai nostri confini lo abbiamo 'sequestrato' per integrare la nostra flotta. Ogni tanto gli aeroplani vanno in avaria, ogni tanto i piloti si devono riposare, altrimenti possiamo conoscere situazioni peggiori". Secondo Bertolaso l'impegno deve essere quello di fronteggiare l'emergenza degli incendi quando questi non ci sono: "abbiamo lavorato moltissimo come programmazione, pianificazione, lotta ai piromani. Tutto deve essere intensificato in modo che quando diamo l'allarme, facciamo le previsioni, diciamo che c'é un grande rischio incendi, il sistema funzioni nel suo complesso". Bertolaso ripete il suo appello alla collaborazione da parte dei cittadini: "Abbiamo ancora un patrimonio ambientale che va salvaguardato e protetto da parte di tutti".


24/07/2007 16:

http://www.unionesarda.it/DettaglioC...ontentId=11216


----------------------
15 settembre 2006 – Dal 1° gennaio al 10 settembre si sono verificati complessivamente 5.119 incendi boschivi che hanno percorso 27.496 ettari, di cui 10.545 boscati e 16.951 non boscati. Rispetto al 2005, quando i roghi erano stati 7.374, si assiste a un calo del 30% del numero delle fiamme. In netta regressione (-40%) anche la superficie totale percorsa dal fuoco che passa da 45.834 ettari del 2005, agli attuali 27.496. Diminuiscono del 50% le superfici boscate andate in fumo (21.055 ettari nel 2005 contro i 10.545 del 2006) e del 30% quelle non boscate (24.779 ettari nel 2005 contro i 16.951 del 2006).

in un solo incendio abbiamo perso più di 30.000 ettari,la metà boschi...e sembra quasi normale,si parla solo di puglia...a qualcuno fà comodo spostare l'attenzione,ed è l'ennesima conferma del disinteresse per la nostra isola,che è normale visto che siamo la periferia lontana!


-------------------------------------



Legge 21 novembre 2000, n. 353 Legge-quadro in materia di incendi boschivi (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 280 del 30 novembre 2000)
[...]


Art. 4.

(Previsione e prevenzione del rischio di incendi boschivi)



1. L‚attività di previsione consiste nell'individuazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettere c), d) ed e), delle aree e dei periodi a rischio di incendio boschivo nonché degli indici di pericolosità.Rientra nell'attività di previsione l‚approntamento dei dispositivi funzionali a realizzare la lotta attiva di cui all'articolo 7.

2. L‚attività di prevenzione consiste nel porre in essere azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco d'incendio nonché interventi finalizzati alla mitigazione dei danni conseguenti.A tale fine sono utilizzati tutti i sistemi e i mezzi di controllo e vigilanza delle aree a rischio di cui al comma 1 ed in generale le tecnologie per il monitoraggio del territorio, conformemente alle direttive di cui all'articolo 3, comma 1, nonché interventi colturali idonei volti a migliorare l‚assetto vegetazionale degli ambienti naturali e forestali.
3. Le regioni programmano le attività di previsione e prevenzione ai sensi dell'articolo 3.Possono altresì, nell'ambito dell'attività di prevenzione, concedere contributi a privati proprietari di aree boscate, per operazioni di pulizia e di manutenzione selvicolturale, prioritariamente finalizzate alla prevenzione degli incendi boschivi.
4. Le regioni provvedono altresì alla predisposizione di apposite planimetrie relative alle aree a rischio di cui al comma 1 e, nell'esercizio delle proprie competenze in materia urbanistica e di pianificazione territoriale, tengono conto del grado di rischio di incendio boschivo del territorio.

5. Le province, le comunità montane ed i comuni attuano le attività di previsione e di prevenzione secondo le attribuzioni stabilite dalle regioni.


Art. 5.

(Attività formative)



1. Ai fini della crescita e della promozione di un‚effettiva educazione ambientale in attività di protezione civile, lo Stato e le regioni promuovono, d‚intesa, l‚integrazione dei programmi didattici delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado.

2. Le regioni curano, anche in forma associata, l‚organizzazione di corsi di carattere tecnico-pratico rivolti alla preparazione di soggetti per le attività di previsione, prevenzione degli incendi boschivi e lotta attiva ai medesimi.

3. Per l‚organizzazione dei corsi di cui al comma 2, le regioni possono avvalersi anche del Corpo forestale dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.



Art. 6.

(Attività informative)



1. Le amministrazioni statali, regionali e gli enti locali promuovono, ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150, l‚informazione alla popolazione in merito alle cause determinanti l‚innesco di incendio e alle norme comportamentali da rispettare in situazioni di pericolo.La divulgazione del messaggio informativo si avvale di ogni forma di comunicazione e degli uffici relazioni con il pubblico, istituiti ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.



http://www.ambientediritto.it/Antinc...TIVA_NAZIONALE